Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Liberalizzazioni: acqua pubblica a rischio

«Non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario»: il ‘popolo dell’acqua’ non ci sta e risponde ai sottosegretari Catricalà e Polillo che nei giorni scorsi avevano parlato della possibilità di inserire la gestione dei servizi idrici fra le misure del pacchetto sulle liberalizzazioni allo studio del Governo.

II Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua non ha gradito affatto le dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo, che aveva definito i referendum del 12 e 13 giugno «un mezzo imbroglio», e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, che aveva invece sostenuto la necessità di misure «non in contrasto con l’esito del referendum»: «diciamo chiaramente a Monti, Passera, Catricalà e Polillo – si legge nella nota stampa del Forum – che non esiste nessuna liberalizzazione del servizio idrico che rispetti il voto referendario: il 12 e 13 giugno scorsi gli italiani hanno scelto in massa per la gestione pubblica dell'acqua e per la fuoriuscita degli interessi privati dal servizio idrico».

Tutto questo mentre la volontà degli elettori italiani (che si sono pronunciati a giugno in maniera netta a favore della gestione pubblica dei servizi idrici) continua a essere spesso disattesa: lo stesso Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha più volte sottolineato come dall’entrata in vigore a livello locale nessun gestore abbia abbassato le tariffe idriche intervenendo sulla voce «remunerazione del capitale investito» (oggetto del secondo quesito referendario).

Per questo motivo, l’1 gennaio è partita la campagna di «obbedienza civile» che chiede il rispetto della volontà popolare e l’eliminazione della remunerazione del capitale investito dalle bollette dell’acqua (pari al 7% della sommatoria degli investimenti effettuati nel periodo di affidamento, e che inciderebbe fra il 10% e il 20% sul costo delle bollette): un’azione dal basso, con il Forum impegnato a mettere a disposizione dei cittadini sportelli di servizio dove si troveranno i moduli per inviare un reclamo formale al gestore, per poi autoridurre le bollette.

«Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si devono fare profitti – si legge nell’articolo di presentazione della campagna – e la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.

Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico: questo non può essere accettato!».
 

Qui l'appello alla mobilitazione del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info