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L'assessore veneto: i bambini delle nostre scuole si dissocino dai terroristi

L'assessore veneto: i bambini delle nostre scuole si dissocino dai terroristi

Siamo abituati da troppo tempo agli interventi nella scuola pubblica degli assessori della Regione Veneto, ma oggi ogni limite di umana decenza è stato superato. L'assessore all'istruzione Donazzan ha infatti inviato una circolare che chiede ai Presidi delle scuole di far condannare l'attentato ai bambini e alle famiglie immigrate in Italia. Si legge infatti nel documento firmato dall'assessore:

"È infatti una esigenza necessaria anche per la presenza di tanti alunni stranieri e dei loro genitori nella nostra comunità. Soprattutto a loro dobbiamo rivolgere il messaggio di richiesta di una condanna di questi atti, perché se hanno deciso di venire a vivere in Europa, in Italia, in Veneto, devono sapere che sono accolti in una civiltà con principi e valori".

Ci chiediamo come, nella mente di Elena Donazzan, dovrebbe avvenire questa abiura del terrorismo. Il preside dovrebbe prima fare un'anagrafe delle religioni di ogni bambino a scuola e poi in base a questo chiedergli di condannare il terrorismo di fronte alla sua classe? Chiedergli di scusarsi presumendo quindi che un bambino o un ragazzino, perché mussulmano, sia un terrorista? E di grazia a cosa dovrebbe servire questa segregazione? A convincerli che nella laica e libera Europa ognuno è giudicato in base alle proprie azioni personali e non al gruppo di appartenenza?

L'assurdità di questa circolare parla per sè, e ci auguriamo che nessun preside sia così folle da considerarla sensata. In compenso l'assessore ha ottenuto un po' di visibilità in vista delle prossime elezioni regionali. Una visibilità costruita ancora una volta a discapito di bambini e di ragazzi che a scuola dovrebbero sentirsi accolti. Proprio come accaduto un mese fa con la “festa della famiglia naturale”, una festa che nelle intenzioni del Consiglio Regionale dovrebbe essere realizzata nelle scuole prima di natale per esaltare la famiglia naturale formata da un uomo e una donna sposati. Insomma una festa per dividere i bambini in figli di coppie giuste e figli di coppie sbagliate.

Ma l'attacco ai principi democratici che l'assessore dichiara di difendere non termina qui. Infatti nella sua pagina facebook chiede di non distinguere fre immigrati di prima, seconda o terza generazione. Insomma, pare di capire che per la Donazzan a contare per essere considerati uguali sia solo il sangue. In pratica un invito a introdurre la segregazione razziale nel nostro paese.

In questo momento rimane forte il nostro sconcerto di fronte all'uso della Scuola Pubblica e dei presidi come fossero il proprio ufficio stampa o peggio, come fossero suoi sottoposti a cui inviare le proprie veline. La Regione Veneto ha travalicato qualunque decenza, nel rispetto degli studenti, del ruolo della scuola, dei docenti e delle famiglie. È il momento di dire loro di tenere giù le mani dai bambini e dai ragazzi veneti, giù le mani dalla Scuola. Per questo è stata lanciata una petizione per chiedere le dimissioni di una persona che i nostri figli, i nostri fratelli non meritano vedere dirigere l'istruzione regionale. 

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