Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

''Noi non demordiamo'' intervista a Concetta Gualato del Comitato Mamme No Muos

comitato mamme no muosDa mesi IlCorsaro.info segue la battaglia del movimento NoMuos che in Sicilia si oppone alla costruzione di un sistema di telecomunicazione satellitare a Niscemi, che secondo gli attivisti danneggerà l'ambiente e la salute di quella comunità. Ne parliamo con Concetta Gualato, leader del comitato Mamme No Muos.


Cos'è il Muos e da dove nasce la necessità di questa battaglia?

A Niscemi sono presenti 46 antenne NRTF,  e per oltre 20 anni nessuno si è mai posto il problema degli effetti del campo elettromagnetico, generato da quelle antenne, sulla salute delle persone.
Qualche anno fa decidono di allargare le potenzialità di quel sistema con la costruzione del Muos. Questo è un moderno sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, dotato di cinque satelliti geostazionari e quattro stazioni di terra, di cui una a Niscemi, e di tre grandi parabole .
Sarà utilizzato per coordinare in modo capillare tutti i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo, in particolare i droni, cioè aerei senza pilota.
Numerosi dati indicano che già Niscemi ha alte percentuali di sterilità, leucemia , tiroide, a causa delle antenne NRF e che la situazione è destinata a peggiorare con l'installazione delle grandi antenne del MUOS. Uno studio statistico di 28 medici di base e pediatri di Niscemi illustra che nel nostro territorio vi è lo 0,3%  contro lo 0,09 del Sud, di tumori dell'apparato genitale maschile, e lo 0,29% dell’apparato femminile contro lo 0,09, confermando che le onde elettromagnetiche incidono fortemente provocando la sterilità. 
Inoltre riteniamo assurdo che non si ascolti la popolazione mentre invece è tutto frutto di favori tra il nostro paese e gli Usa. 

Quando parte la mobilitazione? 

Nel 2008 nascono i primi nuclei di attivisti che si interessano della questione, ma solamente nel 2013 iniziano le prime iniziative con la formazione dei comitati in diverse città, e a Niscemi si attivano i ragazzi del presidio. 

Ad esempio Il Comitato delle Mamme NoMuos nasce  a gennaio, in seguito alle prime proteste, dopo aver visto le immagini del trattamento riservato dalle forze dell’ordine ai ragazzi che manifestavano e che avrebbero potuto essere i nostri figli! Non potevamo restare con le mani in mano. Ora ci riuniamo ogni settimana, il mercoledì,  in assemblea, per aggiornare tutte sulla situazione, in piazza, nei bar o da qualche altra parte.

Il 30 marzo vi è poi stata la prima manifestazione nazionale, a cui parteciparono 14 mila persone in un  corteo pacifico perfettamente riuscito nonostante la censura di tv e giornali. Il 31 maggio è la data dello sciopero generale a Niscemi, che ha visto negozi chiusi, scuole vuote e tanta gente in piazza. 

L'ultima il 9 agosto..

Si, entrare nella base è stata una grande soddisfazione. Toccare la nostra terra, per andare a riprendere gli altri attivisti che stavano sulle antenne grazie ad un corteo di quattromila persone assolutamente pacifico, e senza scontri e violenze a differenze di quello che hanno detto giornali e tv.

Qual' è il rapporto con gli enti locali?

Oggi esiste un “Coordinamento di comuni e consigli comunali contro il Muos” nato in seguito alle spinte dei comitati; e solo dopo le occupazioni dei consigli, le amministrazioni si sono schierate. Pensi che il comune di Niscemi è ancora occupato.

Abbiamo tutti letto le dichiarazioni del governatore Crocetta, che sembra aver cambiato idea sul Muos.

Crocetta aveva anche nel programma elettorale il no al Muos e aveva anche revocato l'autorizzazione alla costruzione dell'opera concessa dai precedenti governi regionali. 
In seguito ad una serie di perizie che noi contrastiamo ha cambiato idea, e quindi abbiamo avuto anche un' interlocuzione personale in cui urlando mi disse “signora, si faccia le valigie e se ne vada allora”. Ci ha anche accusato di avere infiltrazioni mafiose nel nostro movimento. Allora io mi chiedo: la mafia nei movimenti no muos cosa si dovrebbe prendere? L'appalto delle manifestazioni?
La mafia ha le cravatte e siede nei luoghi del potere. E poi ci ha anche detto che avevamo anarchici e black-block ai cortei, e quando sentimmo questa cosa una signora del comitato mi disse:  Ma che su sti black block?”

Oggi in Italia, altre battaglie ambientali ed a difesa della salute, come il movimento no-Mous, sono al centro dell'impegno di comunità locali com'è quella di Niscemi e di larga parte della Sicilia: penso ovviamente alla Val Susa, al gasdotto in Salento che sta scatenando la protesta di quella comunità (No Tap) e tante altre.Cosa c'è in comune tra queste battaglie territoriali? 

La politica mette al centro sempre l'economia e il profitto e non ascolta i cittadini.  Ma la particolarità della battaglia contro il Muos, così come quella contro il Dal Molin a Vicenza, è che ad  essa non possono contrapporre la retorica della possibilità di occupazione, di crescita economica: infatti noi non vi guadagniamo nulla. Anzi, qualcosa si: solo i tumori.  Il governi che si sono succeduti in nome dell'alleanza con gli Usa vogliono imporci questo mostro che danneggerà il nostro territorio.

Come si continua?

Stiamo ragionando su nuove iniziative e nel frattempo il comune di Niscemi rimane occupato.

Noi non demordiamo!

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info