Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Russia, arrestati i manifestanti anti-Putin

Russia, arrestati i manifestanti anti-Putin

A poche ore dalla rielezione di Putin, scoppiano le prime proteste nella capitale russa. Una decina di persone – tra cui il blogger simbolo dell'opposizione Alexey Navalnyj, il leader del fronte di sinistra Sergei Udaltzov, l'attivista ambientalista russa Yevgenia Chirikova e lo scrittore Eduard Limonov – sono state arrestate nel corso delle manifestazioni di protesta contro la rielezione di Putin a Mosca. Circa 10mila persone (secondo le stime Ansa – 5mila secondo le fonti ufficiali della polizia russa) si sono radunate alle 19 in piazza Pushkin, a Mosca, per contestare la legittimità delle elezioni presidenziali, che hanno visto Putin trionfare al primo turno con il 63,75% dei voti. Ad accoglierli, decine di pullman e camion delle forze dell'ordine, metal-detector e transenne ovunque, e migliaia di poliziotti in assetto anti-sommossa, che sono intervenuti non appena i manifestanti hanno cominciato a scandire slogan contro il premier, tra cui “Russia senza Putin”.

Secondo le fonti ufficiali, gli agenti sarebbero intervenuti per fermare l’azione di una ventina di nazionalisti, che avevano tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine messo a protezione della via Tverskaia per impedire il contatto con i fan di Putin, riuniti ad un chilometro di distanza, sulla spianata del Maneggio sotto le mura del Cremlino.

Al momento, secondo la BBC, le persone in stato di fermo sarebbero circa 550. Stando alle informazioni che Navalnyj sta inviando tramite twitter, per loro l’imputazione potrebbe essere di “insubordinazione”.

Ed è di oggi il comunicato dell’Osce in cui gli osservatori europei concludono che le elezioni in Russia sono state pesantemente alterate in favore di Vladimir Putin: non solo il premier uscente avrebbe avuto maggiore accesso ai media rispetto agli altri candidati, ma avrebbe ampiamente sfruttato le risorse statali per la propria campagna elettorale. Inoltre i requisiti stessi per la candidatura sarebbero stati troppo ristretti per garantire una concorrenza genuina. L’Osce ha inoltre constatato irregolarità procedurali in un terzo dei seggi sotto osservazione durante le votazioni. «In queste elezioni i candidati non hanno gareggiato sullo stesso terreno», ha dichiarato Heidi Tagliavini, Capo dell’Osservatorio elettorale per conto dell’Osce/ODIHR. «Sebbeneleautoritàfaccianouncertosforzoper migliorarelatrasparenza, rimane una sfiducia diffusa nell’integrità del processo elettorale. Il primo passo sarà investigare adeguatamente su tutte le accuse di violazioni elettorali. Come sviluppo incoraggiante, registriamo la crescente partecipazione dei cittadini nei processi di sorveglianza delle elezioni. La loro partecipazione attiva può essere in futuro un veicolo potente per incrementare la fiducia nel processo elettorale».

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info