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Elezioni in Grecia: il baratro o la riscossa

  • Scritto da  Claudio Riccio
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Elezioni in Grecia: il baratro o la riscossa

 Le elezioni in Grecia saranno un momento cruciale nella storia dell'Unione Europea. Una nuova tappa nello sconto tra democrazia e mercati.

Se il 6 maggio il popolo greco non ha potuto dire "buona la prima", ma si è dovuto procedere con una "replica", bisognerà seguire con molta attenzione lo spoglio delle schede elleniche, le percentuali di voto, i flussi elettorali, ma soprattutto le reazioni nella politica, nell'economia e nella pubblica opinione.

E forse più importante sarà cogliere le reazioni proprio qui, nei media e tra i cittadini, piuttosto che nei mercati. Sì perché, se è certo che in caso di vittoria di Syriza assisteremo a uno dei più intensi attacchi speculativi della storia europea, che non risparmierà nulla di quel poco che è rimasto da saccheggiare nella culla della civiltà europea, nulla è certo di quel che accadrà dopo.

La Grecia resterà nell'euro? Esisterà ancora l'euro tra 3 mesi? Che ne sarà dei PIIGS, Italia inclusa?
Lo spartiacque che ci interessa cogliere è poi ben più sottile e delicato. Se Syriza vincesse, se si verificassero le peggiori previsioni possibili per lo scenario europeo, che conseguenze ci saranno per la sinistra europea (non strettamente socialdemocratica)?

Qualora infatti il crack greco e il crollo dell'UE venissero percepiti come la conseguenza della vittoria della sinistra, non ci sarebbe più alcuno spazio per forze dichiaratamente di sinistra e critiche nei confronti delle politiche di austerity della troika.
Vincerebbe la paura, la dittatura dello spread come strumento di disciplinamento di massa.

Se invece si riuscirà a far comprendere che la colpa è della speculazione finanziaria e dell'asse bipartisan dei governi neoliberisti europei, che hanno svenduto le democrazie ai mercati, se si riuscirà a rendere evidente che l'offensiva finanziaria ha raggiunto livelli tali da respingere la sovranità popolare e affossare un Paese nel momento in cui questo decide democraticamente strade incompatibili con i propri profitti, allora si potranno aprire davvero degli spazi per una
riscossa europea delle sinistre, a partire dal rifiuto del fiscal compact e della costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, per costruire un'Altra Europa.

Per questo il Corsaro seguirà con attenzione le elezioni greche, con un proprio inviato sul campo e articoli giornalieri, di cronaca e approfondimento. Seguiteci in Grecia!

LEGGI ANCHE "Grecia: una vigilia all'insegna dell'incertezza" 

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