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Tra incentivi e annunci: cosa prevede il piano lavoro del governo Letta

Tra incentivi e annunci: cosa prevede il piano lavoro del governo Letta

Dopo due mesi di dichiarazione roboanti sul tema della disoccupazione giovanile il governo Letta finalmente batte un colpo. Il Consiglio dei Ministri (26 Giugno) ha licenziato un dispositivo snello di 10 articoli con l’obiettivo di favorire incentivi per l’occupazione per un ammontare di 1,5 Miliardi di Euro. Sono quattro gli assi d’intervento proposti dal Governo: incentivi per le assunzioni stabili per giovani disoccupati d’età compresa tra i 18 e 29 anni di età, incentivi per autoimprenditorialità giovanile, favorire tirocini per i cosidetti “neet” cioè giovani che non studiano e non lavorano (né lo cercano) e una misura di ultima istanza contro gravi situazioni di povertà.

Fin qui la cronaca, ma come saranno articolati gli incentivi? Quali sono i criteri? Quale efficacia avranno in un paese dove la disoccupazione giovanile nell’ultimo trimestre ha toccato secondo le rilevazioni Istat la quota record del 41,9%? È lecito non farsi illusioni. Secondo le indiscrezioni il decreto approvato dal Governo riguarda una platea ristretta, seppur significativa, dislocata prevalentemente al Sud attraverso lo sblocco di risorse provenienti dai fondi europei non utilizzati nel periodo 2007/13. Quindi non sono investimenti mirati, ma solo un avanzo di bilancio che l’Italia avrebbe perso se non fosse stato utilizzato entro la fine dell’anno. Allo stesso tempo i criteri individuati per l’utilizzo degli incentivi ne restringono ancor di più la possibilità di utilizzo: essere disoccupati da minimo sei mesi, non avere una qualifica di scuola superiore o qualifica professionale, persone che vivano sole o con persone a carico. Secondo i calcoli del Governo dovrebbero essere 200.000 i giovani coinvolti. 

Gli incentivi saranno diretti all’assunzione a tempo indeterminato per un periodo di 18 mesi per un ammontare complessivo del 33% del costo del lavoro lordo (in sostanza gli oneri sociali che i datori di lavoro devono corrispondere per un’assunzione). Il provvedimento riguarda anche gli over 50 che da dodici mesi sono in regime di disoccupazione o cassa integrazione. Totalmente esclusa, invece, la generazione di mezzo, cioè i trentenni e i quarantenni che si confrontano con la precarietà e la disoccupazione, per loro nessun provvedimento che ne possa agevolare l’inserimento lavorativo. Si parla, ma sono solo indiscrezioni, anche di maggiore flessibilità per le causali relative ai contratti a termine. 

Previsti, inoltre, anche norme per favorire un riconoscimento economico per gli studenti meritevoli (rientranti nei parametri del redditometro) che hanno intenzione di effettuare tirocini. Lo stesso Ministro Carrozza ha parlato di un incentivo economico di circa 200 Euro a tirocinante, per un fondo di circa 10 milioni di Euro da istituire presso il Miur. Questa è una norma che è da aggiungere alle ultime disposizioni della Conferenza Stato/Regioni in merito alla necessità di individuare dei parametri minimi comuni per ogni Regione (competente per la formazione professionale) per riconoscere una retribuzione (seppur minima) e regolamentazione alla giungla degli Stage. Infine si prevede di utilizzare, per i prossimi interventi i fondi strutturali europei previsti per il prossimo programma 2014/2020. 

Insomma al momento molte indiscrezioni, dichiarazioni molto pompose, per un provvedimento che al momento è fatto solo di necessari e utili correttivi alle tante distorsioni del nostro mercato del lavoro, sempre più simile ad una giungla. È lecito chiedersi se è ancora possibile creare dei posti di lavoro in Italia solo attraverso incentivi alle aziende e non condizionare gli stessi ad un nuovo piano di sviluppo legato a ricerca e innovazione, ponendo al paese quello che ormai è diventato il problema principale, cioè cosa e come produrre. Quest’ultima una conditio sine qua non senza la quale è difficile immaginare un nuovo piano per l’occupazione nell’Italia della crisi. A breve, quando le indiscrezioni si trasformeranno in atti concreti, IlCorsaro.info produrrà una scheda puntuale con tutti gli interventi del Governo. 

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