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Sicilia: tredici migranti morti a Scicli, il racconto di un sopravvissuto

Sicilia: tredici migranti morti a Scicli, il racconto di un sopravvissuto

Tredici migranti sono morti stamattina a Scicli, nel ragusano, sulla spiaggia di località Sampieri. non distante dal luogo dove in estate molti bagnanti si tuffarono in mare per portare a riva tante persone, il cui barcone si era arenato a poca distanza dalla costa. 'Il Corsaro' ha voluto dare voce a un superstite del drammatico sbarco di oggi, un ragazzo di 23 anni che ha raccontato la propria esperienza all'agenzia Agi. “Per il viaggio siamo partiti dalle coste della Libia” - ha spiegato il giovane - “Abbiamo pagato tra i 300 e i mille euro. Ci avevano detto di arrivare sulle coste di Sampieri, perché così non saremmo stati identificati e saremmo riusciti a sfuggire dalle forze dell'ordine e avremmo potuto continuare il nostro viaggio la cui meta finale non è l'Italia”.

Prosegue il racconto drammatico di quei momenti: “Siamo arrivati nella prima mattinata e il nostro barcone si è arenato e pensavamo che l'acqua non fosse così profonda. Il mare era agitatissimo. Ci siamo buttati in acqua e abbiamo cercato di arrivare alla costa che vedevamo vicino, ma l'acqua nera troppo profonda. Purtroppo molti nostri fratelli non ce l'hanno fatta. Noi vorremmo soltanto essere aiutati”.

Il ragazzo ci tiene infine a precisare una cosa: “Per noi il vostro territorio è solo un posto dal quale passare perché io ad esempio voglio raggiungere i miei cugini in Germania”.

Ancora una volta una tragedia, non casuale ma figlia del connubio tra le leggi razziste e repressive come la Bossi-Fini e la criminalità organizzata che sfrutta le tratte dei migranti.

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