Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Val di Susa: arrivano le ruspe, un manifestante ferito gravemente

  • Scritto da  Redazione
  • Commenti:DISQUS_COMMENTS

immagini di repertorioNon sono trascorse neanche 48 ore dalla straordinaria manifestazione di sabato 25 che ha coinvolto decine di migliaia di manifestanti No Tav da tutt'Italia, che è cominciato lo sgombero di un'altra area della valle. Le ruspe accompagnate da polizia in assetto antisommossa stanno sgomberando l'area per montare le recinzioni. Ma durante tali operazioni di sgombero è rimasto gravemente ferito Luca Abbà, storico esponente del movimento, e proprietario di alcuni terreni attorno alla baita. Insieme ad altri NoTav era più che legittimamente nell'area della baita, quando, durante lo sgombero per motivi ancora da chiarire si sarebbe arrampicato su un traliccio, rimanendo folgorato e precipitando al suolo. Le sue condizioni sono gravi e molte sono le polemiche su un ritardo nei soccorsi.

Le operazioni per l'ampliamento del cantiere della Torino-Lione alla Maddalena di Chiomonte erano cominciate alle 8 di questa mattina. Da giorni si attendeva e si temeva che potessero procedere, ignorando le mobilitazioni di massa di questi giorni e un movimento che da più di venti anni difende la Val di Susa. Dal palco della manifestazione, Perino, leader storico del movimento No Tav, aveva messo in guardia su un possibile sgombero a partire da martedì mattina.

L'area in cui hanno iniziato a montare le recinzioni è paradossalmente individuata come "area d'interesse strategico nazionale" in base alle indicazioni del Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) e comprende anche la baita della Clarea.
L'8 ottobre 2010 i No Tav comprarono questo terreno, che si trova lungo la stradina sterrata che va verso il ponte sul torrente Clarea. La baita Clarea si trova all'interno dell'area del cantiere in cui dovrebbe esserci il tunnel di base. E la scelta evidentemente non era casuale dato che in più occasioni il movimento No Tav ha utilizzato l'acquisto dei terreni della Valle come strumento per intralciare i progetti dell'opera. Nel frattempo sempre Perino ha dichiarato "Quello che sta accadendo è assolutamente tutto illegale. I nostri avvocati stanno confermando che l'ordinanza è assolutamente illegale e ora vedremo cosa fare".

Nel frattempo giungono le prime notizie da fonti ospedaliere da cui si apprende che Luca non sarebbe in pericolo di vita. Anche se in questo momento è in coma farmacologico indotto, avrebbe un polmone perforato e numerose fratture.

Il movimento No Tav rilancia la mobilitazione dandosi appuntamento immediato a Giaglione, e a partire dalle 11:30/12 a Bussoleno. In molte città d'Italia si stanno organizzando mobilitazioni. A Torino si terrà un presidio davanti alla prefettura in piazza Castello dalle ore 13.00. In questo momento è bloccata l'autostrada A32 tra Torino e Bardonecchia. A Milano il concentramento è alle 18 in Piaza San Babila.

Nel frattempo sia la comunità montana che Giorgio Airaudo della Fiom chiedono la sospensione degli espropri e il ritiro delle ruspe per evitare che la situazione degeneri ulteriormente e per rispetto della situazione di Luca. Al momento la baita è ancora in piedi.

Nel video una telefonata a Radio BlackOut Luca racconta quel che stava succedendo prima di restare folgorato: “mi sono arrampicato sul traliccio dopo essere sfuggito ai controlli. La situazione è tranquilla e non vedo violenze. Sono riuscito a svicolare. Mi guardavano attoniti. Gliel’ho fatta sotto il naso un’altra volta”. Poi ha interrotto le comunicazioni dicendo che stava per essere raggiunto da un rocciatore e che “doveva difendersi”

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info