Menu

Oltre il tabù della gestazione per altri

Oltre il tabù della gestazione per altri

La foto dei due papà gay che abbracciano il loro figlio appena nato ha inevitabilmente generato scandalo nel nostro Paese. Se infatti ormai la maggioranza degli italiani è favorevole a riconoscimenti di diritti di coppia, quello della paternità e maternità omosessuale è un vero proprio tabù della cultura del nostro Paese.

Accanto alle classiche critiche sulla necessità di una figura materna (o paterna) per il bambino, critiche ampiamente sconfessate, se ne è levata una più specifica sulla gestazione per altri, erroneamente nota come “utero in affitto”. In particolare alcuni articoli di Tempi e Avvenire hanno ricevuto molto successo e ci siamo stupiti nel vederli condivisi sui social da molte persone di orientamento politico di sinistra.

La tesi di fondo è che ci siano coppie di ricchi omosessuali che comprano figli da donne povere. Ma è davvero così? È certo che la gestazione per altri sia un argomento complesso e che il rischio di sfruttamento esista. Ma ciò non vale ad esempio per il Canada, paese in cui le donne che si offrono per essere portatrici devono passare attraverso controlli fiscali che verifichino che non siano indotte a farlo dalla necessità economica. Del resto anche la trasfusione di sangue, se regolamentata diversamente, rischierebbe di diventare un mercato, ma nessuno si sognerebbe di risolvere il problema vietandola.

Ma cosa spinge allora una donna a voler portare un figlio per altre persone? Probabilmente la cosa migliore per riportare su un piano di umanità questa discussione è quella di ascoltare l'intervista a Nancy, una delle donne che ha reso possibile a una coppia italiana di avere un figlio.

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Agosto 2014 16:20
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info