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Manuela Carmena e Ada Colau: l'incredibile risultato di due donne nelle elezioni spagnole

  • Scritto da  Lorenzo D'agostino
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Manuela Carmena e Ada Colau: l'incredibile risultato di due donne nelle elezioni spagnole

A dispetto dei sondaggi sfavorevoli degli ultimi mesi, Podemos potrebbe esprimere i sindaci delle due maggiori città della Spagna, Madrid e Barcellona.

Nella capitale, il partito di Pablo Iglesias ha presentato una lista di “unità popolare” in alleanza con vari movimenti civici, chiamata “Ahora Madrid” e capeggiata dalla giudice in pensione Manuela Carmena. Carmena è un vero e proprio simbolo dell’antifascismo spagnolo: all’indomani della caduta di Franco, fu co-fondatrice dello studio di avvocati lavoristi che subì un sanguinoso attentato fascista nel 1977 (strage di Atocha). La sua carriera di giudice è stata caratterizzata dalla lotta contro gli abusi della polizia.

Benché Carmena abbia ottenuto 20 seggi contro i 21 dell’avversaria Esperanza Aguirre, battitrice libera del Partido Popular, potrebbe comunque diventare sindaco: la Aguirre non raggiungerebbe i 29 consiglieri necessari per governare neanche se si alleasse con il nuovo partito della destra “giovane” spagnola, il “Ciudadanos” del catalano Albert Rivera.

Il PSOE d’altra parte, di fronte al flop del suo candidato Antonio Miguel Carmona, potrebbe consentire, con i suoi dieci consiglieri, a un personaggio della caratura di Manuela Carmena di subentrare all’attuale sindaco di Madrid Ana Botella (PP), moglie dell’ex presidente del consiglio José María Aznar.

Nella città catalana ha ottenuto la maggioranza relativa l’attivista Ada Colau, alla testa della lista “Barcelona en Comú” (Barcellona in comune), a cui partecipa Podemos. Ada Colau ha una lunga storia di attivismo politico, nei movimenti anti-globalizzazione e di occupazione. Negli ultimi anni è stata portavoce della “Plataforma de Afectados por la Hipoteca”, battendosi contro la piaga degli sfratti che colpisce la città dall’esplosione della bolla immobiliare spagnola nel 2007 (secondo la piattaforma, solo nel 2014 gli ordini di sgombero a Barcellona sono stati tra i 18 e i 20 al giorno).

La legge elettorale proporzionale spagnola ha prodotto a Barcellona uno scenario particolarmente frammentato, e il cammino di Ana Colau nelle trattative che potrebbero portarla a diventare sindaco è in salita. Ciò non ha impedito alla moltitudine di cittadini riunitisi per ascoltare il suo discorso post-elettorale di salutarla al grido di ¡Alcaldesa!

In una Spagna in cui oggi finisce un bipartitismo quarantennale non è ancora possibile fare alcun pronostico; ma l’incredibile risultato di queste donne nelle due grandi città del Paese non potrà non pesare sul futuro politico spagnolo.

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