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Cipro contro la BCE. Il 4 marzo manifestazione a Nicosia

  • Scritto da  Fabrizio Leone
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Cipro contro la BCE. Il 4 marzo manifestazione a Nicosia

I sindacati e le organizzazioni sociali creatori della piattaforma «Society Reacts and Asserts» hanno lanciato un appello per una mobilitazione nazionale contro la Banca Centrale Europea per il prossimo 4 marzo, data della riunione del Consiglio Direttivo della Bce a Nicosia. Alla manifestazione, come si legge nel testo, sono invitati tutte le forze europee contrarie all’austerità e che combattono per un’Europa di solidarietà, di democrazia e di coesione sociale. La mobilitazione nasce da un profondo senso di sfiducia nei confronti delle istituzioni europee e nel modo in cui queste hanno gestito la crisi cipriota.

A marzo 2013, il Paese, travolto dalla crisi finanziaria internazionale che ha portato sul lastrico le sue banche principali e sottoposto ad una massiccia fuga di capitali, ha accettato gli aiuti della Troika con le relative politiche di austerità per non dover dichiarare il default sul debito. A due anni di distanza da quella data, l’economia cipriota, pur avendo compiuto qualche passo in avanti, è ancora molto lontana dalla crescita e dal ripristino del benessere promesso a seguito delle riforme. La critica mossa alla Bce è quella di non aver fatto nulla per arginare la bolla speculativa cipriota e di aver stanziato aiuti serviti solo a ristrutturare i debiti bancari senza arrecare benefici ai cittadini. Le organizzazioni di Cipro chiedono un programma di investimenti e di misure capaci di risollevare l’occupazione e di ridare prospettive di crescita al paese.

Di seguito la traduzione integrale dell’appello.

 

PIATTAFORMA DEL SINDACATO E DELLE ORGANIZZAZIONI SOCIALI
«LA SOCIETA’ REAGISCE E SI IMPONE»

APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE DI MASSA IL 4 MARZO 2015
Conferenza stampa del 9 febbraio 2015, Nicosia

Il 4 e 5 Marzo il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) si riunirà a Cipro. In quella occasione l’Unione dei Sindacati e le Organizzazioni Sociali che hanno creato la Piattaforma «La Società reagisce e si impone» hanno deciso di organizzare una mobilitazione sociale pancipriota per protestare contro le brutali politiche di austerità della Banca Centrale Europea e della Troika Mercoledì 4 Marzo alle 17.00 davanti al Centro delle Conferenze di Nicosia.

Vogliamo che questa grande mobilitazione assuma una dimensione europea, motivo per cui abbiamo deciso di invitare sindacati e organizzazioni di tutta Europa a partecipare con i loro rappresentanti.

Rifiutiamo le violente politiche di austerità che sono state implementate sia nel nostro paese che nel resto del Sud Europa. La nostra protesta è rivolta contro la Banca Centrale Europa che con il suo ruolo ha appoggiato e contribuito allo sviluppo e all’imposizione di queste politiche.

La società cipriota è diventata non solo un testimone, ma anche una vittima tanto delle politiche perseguite dalla BCE nel suo ruolo di supervisore, quanto da quelle della Troika di cui la BCE fa parte.

In qualità di istituzione incaricata della supervisione sul Sistema Monetario Europeo, di cui Cipro è parte integrante da Gennaio 2008, la BCE non ha né controllato né imposto alcuna restrizione alle istituzioni finanziarie del nostro paese che stavano palesemente conducendo Cipro alla distruzione a ritmi frenetici. Le diagnosi tecniche mostrano che la distruzione dell’economia di Cipro è principalmente ascrivibile alla crisi del sistema bancario. Di conseguenza la responsabilità della BCE è stata chiaramente verificata dal momento che il settore bancario ha operato durante tutto questo periodo a danno della società, dei piccoli azionisti, dei debitori e dei risparmiatori – una responsabilità che è anche aggravata dai prestiti ingiustificabili che la stessa BCE ha diretto verso le istituzioni bancarie e il cui debito si è successivamente scaricato sulle spalle del cittadino comune.

Come parte della Troika, la BCE, assieme all’Unione Europea e al Fondo Monetario Internazionale, ha deliberatamente ignorato il crimine economico commesso dalle banche. Anziché attribuirgli le loro responsabilità hanno imposto, in pieno accordo con il governo di Cipro, politiche di austerità che hanno colpito principalmente coloro che non erano responsabili della distruzione economica, ci riferiamo in particolare ai giovani, ai lavoratori, le piccole e medie imprese e i pensionati. Il circolo vizioso di politiche di austerità incontrollate e aggressive sta spingendo l’economia verso la stagnazione e non sta promuovendo né la crescita né lo sviluppo come invece avevano dichiarato i loro sostenitori; [n.d.a. quella applicata è stata] una politica volta ad aumentare la disoccupazione e allo sfruttamento della forza lavoro per impoverire la società. Di conseguenza, lo stato sociale è nuovamente sotto attacco e il suo smantellamento va detrimento della qualità della vita dei cittadini comuni.

Peraltro, oltre a quelle sopramenzionate, non è possibile nemmeno ignorare la responsabilità della BCE relativamente al fatto che Cipro sia stata trasformata in una cavia per le nuove pratiche – dicono provvisorie – di rifinanziamento delle banche. Questa sciagura, le cui conseguenze sono state evitate sia da personaggi ben noti che da sconosciuti grazie ad informazioni preferenziali ricevute in anticipo, ha portato un ampio numero di azionisti, piccoli correntisti e imprenditori onesti al collasso economico, così come le organizzazioni di volontariato. Ciò ha contribuito concretamente e in larga misura al deterioramento della situazione recessiva, sia riguardo le prospettive di crescita, sia per quanto riguarda le opportune condizioni di sussistenza e sopravvivenza dignitose per i cittadini.

Con questa grande mobilitazione pancipriota, fuori dalla seduta del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea, dimostreremo la nostra contrarietà alla prosecuzione e all’intensificazione delle politiche di austerità che stanno facendo aumentare i livelli di povertà e mutilando ogni giorno di più la vita delle persone.

L’Unione Sindacale e le Organizzazioni Sociali della Piattaforma «La Società reagisce e si impone» invita il Presidente della Repubblica e la dirigenza della BCE a riflettere sulle conseguenze negative e brutali che il circolo vizioso delle loro politiche ha causato alle società del Sud Europa, alle persone, al lavoro e al benessere della classe lavoratrice e al futuro e alle prospettive dei giovani. Occorre assolutamente implementare politiche diverse per una strategia di crescita che crei lavoro e assicuri un progresso economico bilanciato per tutto lo spettro sociale.

Ci rivolgiamo ai cittadini di Cipro, ai lavoratori, ai disoccupati, ai ceti medio e bassi, ai pensionati, ai contadini e ai giovani affinché con la loro partecipazione attiva e massiccia a questa mobilitazione si uniscano alla nostra protesta insieme a tutti coloro che chiedono un cambiamento di rotta nella politica economica e sociale europea e che rivendicano politiche di crescita e di creazione del lavoro; chiediamo di unirsi alla nostra protesta a tutti coloro che combattono per un’Europa di solidarietà, di democrazia e di coesione sociale.

Gli Organizzatori:
Pancyprian Federation of Labour (PEO)
Democratic Labour Federation of Cyprus (DEOK)
Pancyprian Organisation of Greek Teachers (POED)
Cyprus Secondary Education Greek Teachers Association (OELMEK)
Cyprus Vocational Education Greek Teachers Association (OLTEK)
Pancyprian Federation of Independent Trade Unions (POAS)
Pancyprian Organization of Professional Craftsmen and Shopkeepers (POVEK) Journalists Union of Cyprus (ESK)
Movement against Foreclosures
Union of Cypriot Farmers (EKA)
New "Agrotiki" Farmers
Pancyprian Organization of Large Families (POP)
Pancyprian Organisation of Five Member Families (POPO)
Pancyprian Federation of Student Unions (POFEN)
Pancyprian Coordinating Committee of School Pupils (PSEM)
Union of Cypriot Pensioners (EKYSY)
Movement against Privatizations
Confederation Secondary Education Parents
Culture Movement

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