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Sulla mia pelle: la storia di Stefano Cucchi riguarda tutti noi

Definire necessario “Sulla mia pelle”, il film sulla vicenda personale e drammatica di Stefano Cucchi, non è un esercizio di retorica. Ci sono delle ragioni, almeno tre, che rendono la pellicola fondamentale, perché contribuisce a un dibattito che va ben oltre i diritti del detenuto. Il film parla della vita di Stefano Cucchi, ma parla anche delle nostre vite e alle nostre vite. Riaccende i riflettori sulla vicenda personale del geometra romano deceduto nell’ottobre 2009 e la rende collettiva.

Un morto ogni due giorni “nelle mani dello Stato”

Dal 12 ottobre sono 16 i decessi nelle carceri italiane documentati dal portale 'Ristretti Orizzonti'. Per la gran parte suicidi, l'ultimo nel penitenziario fiorentino di Sollicciano: un 34enne tossicodipendente, Tomas Filia, rimasto solo in cella, si è impiccato con delle lenzuola. La triste serie, che ha riportato le statistiche delle morti in carcere ai livelli dello scorso anno, era iniziata con il suicidio a Como di Cuevas Galvez, detenuto da pochi giorni per piccoli reati. “Il suicidio di un altro detenuto in carcere dimostra come i problemi sociali e umani permangono”, aveva denunciato Donato Capece del Sappe.

Accendiamo la verità: 1000 candele per Stefano Cucchi

La famiglia di Stefano Cucchi e Acad (l'Associazione contro gli abusi in divisa), promuovono per sabato 8 novembre alle ore 18,30 a Piazza Indipendenza una manifestazione pubblica davanti al Consiglio superiore della magistratura.

Affaire Ligresti, non convincono le "buone intenzioni" della Cancellieri

“Il ministro della Giustizia deve essere responsabile e ha il dovere di rispettare le leggi, ma deve anche avere il diritto di essere un essere umano. Ho la coscienza a posto, non darò le dimissioni: si dimette chi ha cose di cui pentirsi. Negli ultimi tre mesi ho fatto più di cento interventi per persone che ho incontrato nel corso delle mie visite in carcere o i cui i familiari si sono rivolti a me anche solo tramite una e-mail. Ho fatto il mio dovere”. Così il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, parlando al congresso dei Radicali a Chianciano, ha giustificato il suo operato rispetto al caso di Giulia Ligresti. Nei giorni in cui il ministro si prodigava per il caso della giovane imprenditrice, però, nel nostro Paese, in un Cie, uno di quei luoghi in cui la disumanità è tendenzialmente superiore a quella dei penitenziari, un migrante moriva di infarto.

Sentenza Cucchi: nessuno sarà punito

stefano cucchiSi attendeva da quattro anni la sentenza sul caso di Stefano Cucchi, è arrivata oggi tra le urla dell'aula di tribunale: i medici del Pertini sono stati condannati per omicidio colposo. Due anni di reclusione al primario Aldo Fierro, un anno e quattro mesi per i medici Stefania Corbi, Luigi De Marchis Preite, Flaminia Bruno, Silvia Di Carlo; otto mesi di reclusione per Rosita Caponnetti. La pena verrà sospesa. Sono stati invece assolti gli infermieri e anche i poliziotti, accusati in particolare di aver provocato le lesioni sul corpo di Stefano.

Alla lettura della sentenza è esplosa tra grida e lacrime la rabbia dei presenti.

La sentenza giunge dopo 45 udienze, 120 testimoni auditi e decine di perizie chieste dalle parti e persino dalla Corte. Erano dodici le persone alla sbarra: 6 medici, 3 infermieri e 3 agenti della polizia penitenziaria accusati di abbandono di incapace, abuso d'ufficio, favoreggiamento, falsità ideologica, lesioni e abuso di autorità.

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