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Casapesenna, arrestato il sindaco Fortunato Zagaria

  • Scritto da  Aldo Cimmino
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Casapesenna, arrestato il sindaco Fortunato Zagaria

A distanza di circa un mese dall’arresto del superlatinte Michele Zagaria, la “primula rossa” del clan dei casalesi, stamattina gli uomini della Direzione investigativa antimafia, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli hanno arrestato il sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria.

Le accuse, che alle prime ore del mattino hanno fatto scattare le manette ai polsi del sindaco Zagaria, nell’ambito di una vasta operazione di perquisizione e arresti nei confronti di “colletti bianchi” accusati di favoreggiamento alla mafia, e in particolare al boss Zagaria, sarebbero di “violenza privata” ai danni dell’ex sindaco Giovanni Zara.

Quest’ultimo, ritenuto un sindaco “anti-camorra”, avrebbe ricevuto una serie di minacce ed avvertimenti provenienti proprio da Fortunato Zagaria finalizzate ad impedire che Zara, da primo cittadino, prendesse posizioni esplicite contro la camorra in quanto sgradite al padrino, cioè al boss Michele Zagaria.

L’allora amministrazione guidata da Zara cadde poi con la consegna delle dimissioni di 10 consiglieri appena dopo un atto dell’amministrazione di consegnare in comodato d’uso gratuito, cosi come prevede la legge, un bene confiscato alla camorra per destinarlo al riutilizzo sociale come previsto dalla normativa antimafia.

Ed è sul riutilizzo sociale dei beni confiscati che sembra si giochi una partita importante che permette, forse, anche di esprimere un giudizio sulla volontà delle amministrazioni di fare antimafia.

Se per ipotesi, dunque, l’amministrazione guidata all’ora dall’ex sindaco Zara cadde per atteggiamenti antimafiosi, quella di Zagaria, al contrario, dimostra un impegno piuttosto scialbo. Risulta, allora, emblematica la vicenda del bene confiscato nel ’98 sito in Corso Europa a Casapesenna. Immobile confiscato proprio a Michele Zagaria. In quell’immobile vi era uno sportello del Banco di Napoli che pagava “regolarmente” un canone d’affitto al boss Zagaria. Quando nel 2000 viene affidato al Comune di Casapesenna con l’obbligo di riutilizzarlo socialmente, il sindaco Zagaria rinnova il contratto d’affitto all’istituto bancario piuttosto che applicare la legge 109 del 1996.

Un atteggiamento certamente indicativo che lo stesso Zagaria tentò di giustificare. Infatti durante l’edizione 2009 del Festival dell’Impegno Civile, l’unico festival che si svolge interamente nei beni confiscati alla camorra, organizzato e diretto dal Coordinamento provinciale di Libera Caserta e dal Comitato Don Diana, affermò che quei canoni sarebbero stati destinati a fini sociali. Certamente belle parole, fatto sta che questa mattina il sindaco Zagaria è stato arrestato e nella valutazione complessiva anche queste vicende contribuiscono a delineare i profili di possibili collusioni politoco – mafiose.

Gli inquirenti stanno ancora accertando quali e quanti legami, il primo cittadino di Casapesenna, avrebbe stretto con il boss Zagaria e con l’organizzazione camorristica da quest’ultimo presieduta. Di certo le prime accuse e il caso fortuito dell’omonimia fanno pensare a due faccia di una stessa medaglia. Da un lato il potere camorristico dall’altro il collegamento politico-amministrativo che veste di legalità e agevola gli affari criminali dei clan.  

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