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Detenuto gravemente malato muore nel carcere di Giarre, aperta un'inchiesta

Detenuto gravemente malato muore nel carcere di Giarre, aperta un'inchiesta

45 decessi nel primo trimestre, dei quali 12 per suicidio e tanti, troppi per cause da accertare: questi sono i dati diffusi dall’Osservatorio permanente sulle morti in carcere appena tre giorni fa; numeri diffusi nelle stesse ore in cui il rapporto 2012 sugli istituti di pena del Consiglio d'Europa sottolineava come il sovraffollamento delle carceri italiane è secondo, nello scenario complessivo del Vecchio Continente, solo alla Serbia. Sempre di queste ore, la notizia di un nuovo assurdo decesso nei penitenziari della Penisola stavolta a Giarre, nel catanese, dove a perdere la vita – il 25 aprile – è stato Daniele Sparti, di 32 anni.

La notizia del suo decesso, che secondo quanto si apprende sarebbe avvenuta ad appena cinque giorni dall'udienza del Tribunale di Sorveglianza che avrebbe dovuto decidere rispetto alla concessione dei domiciliari, dopo otto anni passati in carcere, è stata diffusa dall'Osservatorio, che in una nota ha sottolineato: “L'uomo era gravemente malato tanto che era sottoposto ad ossigenoterapia ma, secondo le prime indiscrezioni, nella nottata l’ossigeno che lo aiutava a sopravvivere si sarebbe esaurito lasciandolo senz’aria. Nessuno si è accorto del malore del giovane fino alla mattina quando ormai era troppo tardi”.

E’ grave constatare come ancora una volta un detenuto infermo sia stato lasciato morire in carcere, quando poteva essere messo ai domiciliari”, ha commentato all'Adnkronos, il segretario generale del Sappe, Donato Capece, mentre il legale della famiglia Sparti, l’avvocato Enzo Merlino, ha evidenziato il quadro clinico del giovane detenuto, che “soffriva di apnea in quanto era un soggetto alto un metro e 57 e pesava 143 chili e quindi aveva problemi legati all’obesità e a tutti gli scompensi che ne derivano”. Merlino ha spiegato ancora: “L’Asl di Giarre non ha presentato la documentazione per l’individuazione di una comunità nella quale Sparti avrebbe dovuto essere trasferito e così il tribunale è stato costretto a rinviare al 30 aprile”.

Cinque giorni prima, Daniele Sparti è morto e la sua famiglia, attraverso il legale, cerca di fare luce su quel che potrebbe essere accaduto: “C'è stato un arresto cardiocircolatorio però bisogna vedere a monte quale è stata la causa che lo ha scatenato”. La Procura ha intanto avviato un'inchiesta per chiarire le cause del decesso, affidandola ai carabinieri.

 

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