Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536
Gabriele Caforio

Gabriele Caforio

Salentino d'origine. Ha una laurea Specialistica in Scienze Politiche - Politiche pubbliche. Collabora con la testata giornalistica Il Tacco d'Italia e con PeaceLink. Quando è serio si interessa soprattutto di sviluppo sostenibile, ambiente e sociale altrimenti è sempre in bici!

Salento: la discarica e l'acquedotto

Corigliano d'Otranto. Nel cuore del Salento, a 70 metri di profondità, è situato uno dei più grandi pozzi d'estrazione che l'acquedotto Pugliese utilizza per l'approvvigionamento idrico della provincia leccese. Sempre a Corigliano d'Otranto, a poca distanza dal pozzo, è ormai pronta ad entrare in funzione una nuova discarica per lo stoccaggio dei rifiuti. Manca solo la consegna ufficiale dell'impianto alla Provincia. Acqua da estrarre e rifiuti da interrare, due attività tanto delicate quanto necessarie, ovvio che a metterle vicine bisogna stare molto attenti. 

Puglia: la questione meridionale e la questione giovanile

da il tacco d'Italia- La Questione meridionale l'abbiamo conosciuta all'indomani dell'unità d'Italia, adesso gli ultimi anni di crisi, e non solo, regalano al Sud una nuova, e preoccupante, Questione giovanile. Disoccupazione, giovani qualificati che non lavorano o emigrano, qualcuno invece che rimane e "ci prova" in un Mezzogiorno che la SVIMEZ dichiara a "rischio di desertificazione industriale". 

Città intelligenti, Puglia bocciata dal rapporto ICityrate

Le città pugliesi sono poco “intelligenti”: è questo il quadro delineato dal nuovo rapporto ICityrate 2013 curato da Forum PA, società specializzata in relazioni pubbliche e comunicazione istituzionale, che ha l'obiettivo di promuovere e facilitare la sinergia tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione.

Per stilare la classifica sono state passate al vaglio numerose caratteristiche che vanno, ad esempio, dalla qualità dell'aria ai servizi, alle forme di partecipazione cittadina fino alla mobilità. Tutti, comunque, parametri chiave nella classificazione dell'“intelligenza” di una città che voglia promuovere e incentivare la creazione di un ambiente urbano in grado di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.

Troia, 8mila mani sul bilancio. Intervista a Giuseppe Beccia

giuseppe becciaPubblicato per gentile concessione de Il Tacco d'Italia.

In provincia di Foggia, il Comune di Troia, cittadina di circa 8.000 abitanti, sperimenta già da un anno il Bilancio Partecipativo. Infatti, una quota del bilancio è in mano ai cittadini, che si consultano, si confrontano e decidono quali priorità di spesa devono avere i propri amministratori. Si tratta inoltre di un caso che, rispetto ad altre sperimentazioni simili, ha anche la peculiarità di essere nato dal basso. Infatti, sono stati per primi i cittadini a chiedere di avere voce in capitolo e poi in seguito gli amministratori a cedere una fetta delle proprie prerogative. In altri casi le sperimentazioni sono partite dall'alto. Una pratica virtuosa e trasparente che prova a scuotere le coscienze e contribuire a migliorare il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini. Per chiarirci le idee, ci siamo fatti raccontare come stanno realmente le cose da Giuseppe Beccia, membro del Comitato promotore del Bilancio Partecipativo di Troia.

Bilancio partecipativo. La politica fatta dal basso

Partecipo DecidoPubblicato per gentile concessione de Il Tacco d'Italia.

Una qualsiasi amministrazione comunale, attraverso la programmazione annuale del suo bilancio, decide quanto e come spendere i soldi della sua comunità. Solitamente, i cittadini danno un mandato (elettorale) ai propri rappresentanti perché amministrino la "cosa" e i "soldi" pubblici all'insegna delle loro aspettative e dei loro bisogni. Quando ai cittadini non piace una gestione, le urne dovrebbero tornare ad essere il luogo della rigenerazione delle nuove rappresentanze.

Da manuale, se il meccanismo non si inceppa per le ormai troppo spesso note cronache di dissesti finanziari e buchi di bilancio, dovrebbe funzionare così.

Tuttavia, c'è un luogo in cui questa classica gerarchia di chi gestisce i soldi di un comune può essere messa in discussione. Si chiama Bilancio Partecipativo e si tratta di una forma di bilancio in cui i cittadini e le istituzioni costruiscono insieme una buona parte delle priorità di spesa e di intervento di un'amministrazione.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info