Menu

Ombrina: una risposta allo Sblocca Italia

  • Scritto da  Pasquale Ricci
  • Commenti:DISQUS_COMMENTS
Ombrina: una risposta allo Sblocca Italia

Il 23 maggio tutto l’Abruzzo sarà contro Ombrina, Elsa 2 e Rospo Mare. Tre nomi affascinanti, ancora troppo poco conosciuti, ma che già sono un simbolo per tante e tanti cittadini e attivisti. Ignorando ogni ipotesi di riconversione industriale e di sviluppo sostenibile abbandonando le fonti fossili inquinanti. I pochi interventi pubblici di Renzi sul tema sono rimasti chiacchiere contentue in discorsi ed interviste confezionate per l’occasione di viaggi all'estero.

La realtà è che siamo in una fase in cui dall'alto è in corso un attacco durissimo tanto ai conflitti ambientali che ai nostri territori. È questo il tema al centro delle manovre e degli effetti tangibili dello Sblocca Italia. Portare le decisioni fuori dai territori, frantumare qualsiasi processo democratico inerente lo sviluppo locale, svendere il territorio italiano per pochi spiccioli in nome di una ridicola attrattività per gli investitori. Non è una favola, ma evidentemente un incubo. 

La risposta al mostro che si sta costruendo da diverse settimane in Abruzzo Sblocca Italia e a ciò che questo rappresenta, merita tutta l’attenzione, la solidarietà e la complicità di chi sa quanto sia importante rispondere sui contenuti e sulle pratiche, per sostenere un reale cambiamento.

Il popolo abruzzese ribadisce, come altre volte avvenuto in altri territori a rischio trivellazioni, che la gestione delle risorse, la tutela dell’ambiente e della salute delle persone, il miglioramento della qualità della vita non sono compatibili con la logica di accumulazione e massimizzazione dei profitti, tantomeno di pochi. 

La costruzione delle pratiche in questa lotta porta qualcosa di nuovo, che invita alla riflessione e all’innovazione del conflitto che pratichiamo quotidianamente. In questi giorni associazioni, cittadini, spazi sociali, parrocchie, piccoli imprenditori, comuni e organizzazioni stanno costruendo in maniera compatta, condivisa e trasversale la mobilitazione popolare per contrastare la svendita del proprio territorio. Un impegno che bisogna sostenere guardando in prospettiva verso la COP 15 di Parigi, puntando verso quell’orizzonte dove dobbiamo intrecciare le lotte locali con quelle globali per una giustizia ambientale e sociale.

Pubblichiamo l’appello per la Manifestazione del 23 Maggio ore 15.00 a Lanciano (CH), invitando tutti ad aderire e partecipare.

TUTTO L’ABRUZZO CONTRO OMBRINA, ELSA2 E ROSPO MARE.

IL 23 MAGGIO MANIFESTAZIONE A LANCIANO.

8 PUNTI COMUNI PER UNA TERRA LIBERA DALLE TRIVELLE.

Dopo il parere positivo della Commissione Ministeriale Via ai progetti Ombrina Mare, Elsa2 e Rospo Mare, domenica 29 marzo 2015, oltre cinquecento cittadini, insieme ad associazioni ed enti locali, si sono riuniti a San Vito Marina, nel Centro sociale Zona 22, per costruire una mobilitazione efficace, comune e condivisa, che sia in grado di fermare la petrolizzazione del nostro mare.

Noi cittadini abruzzesi abbiamo già scelto molti anni fa. Non vogliamo Ombrina, ma il Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi, il mare pulito, un’economia agroalimentare di qualità, la valorizzazione turistica e culturale del territorio, un modello di sviluppo compatibile con la natura.

Premesso che siamo consapevoli della dannosità e dell’inutilità di questa grande opera, devastante per il territorio, in termini sia ambientali che economici;

premesso che abbiamo espresso con fermezza e chiarezza la nostra posizione, in più di un’occasione, a partire dalla grande mobilitazione del 13 aprile 2013 che ha visto sfilare 40mila persone a Pescara;

premesso che non accetteremo alcuna decisione imposta dall’alto, arrogante e coloniale, ma al contrario pretendiamo con forza che siano i cittadini stessi a decidere;

premesso che la terra e il mare sono patrimonio di tutti, e non dei colossi finanziari, né tanto meno dei ministeri romani, che vorrebbero trasformare la nostra meravigliosa regione, terra dei parchi, in un distretto minerario;

premesso che il decreto Sblocca Italia è responsabile di questo sopruso, dal momento che, invece di difendere il territorio dalla devastazione ambientale, dalle cementificazioni, dalle trivelle, dalle privatizzazioni e alienazioni ai privati, rappresenta un incoraggiamento a tali azioni, e quindi una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro,

abbiamo deciso, in tanti e tante, di dichiararci contrari all’estrazione di idrocarburi, ai progetti di trivellazione nel nostro mare, al decreto Sblocca Italia, e sostenitori di un modello di sviluppo sostenibile.

Nelle partecipate assemblee popolari del 29 marzo a San Vito e del 9 aprile a Lanciano sono state decise 8 iniziative da attuare insieme nei prossimi mesi:

1. Obiettivo comune, su cui tutti lavoreremo nelle prossime settimane, è la costruzione di una grande manifestazione No Ombrina che si terrà sabato 23maggio a Lanciano.

2. Le amministrazioni comunali si impegnano a promuovere delle delibere in cui si dichiarano contro le trivellazioni. Inoltre si impegnano a modificare la cartellonistica stradale aggiungendo al nome del comune la dicitura “Questo comune si batte contro la petrolizzazione dell’Adriatico“. Tali delibere non riguarderanno solo Ombrina Mare, ma anche altre opere che mettono a rischio la tutela del territorio. L’Anci abruzzese si impegna ad inviare le delibere ai Ministeri, alla Commissione ambientale, alla Corte Costituzionale e ai parlamentari, coinvolgendo anche l’Anci delle altre regioni italiane, affinché si esprima una voce unica nazionale contraria alle trivellazioni.

3. Le cantine sociali possono impegnarsi ad inserire, sull’etichetta delle bottiglie, il logo “No Triv” (così come è stato fatto in Irpinia) affinché la battaglia possa varcare i confini regionali e nazionali attraverso uno dei prodotti della nostra terra, il vino.

4. I commercianti e tutta la cittadinanza esporranno le bandiere No Ombrinafuori dai balconi e gli adesivi sulle vetrine dei negozi, dei bar, dei ristoranti, degli uffici. Gli studenti si impegnano a fare altrettanto nelle scuole.

5. I cittadini, le associazioni e gli enti locali si impegnano ad organizzare iniziative di avvicinamento alla manifestazione del 23 maggio, attraverso proteste comunicative e creative.

6. Nel breve periodo verranno realizzate cartoline virtuali da far girare urgentemente nei social network e inviare ai Ministeri per richiedere di non firmare il decreto.

7. Per coinvolgere tutti i paesi del medio Adriatico interessati dai progetti di coltivazione ed estrazione di idrocarburi, utilizzeremo lo slogan “Adriatico: un mare contro il petrolio”, esponendo le bandiere sugli stabilimenti balneari della costa adriatica durante la stagione estiva.

8. Il movimento si coordinerà attraverso la mailinglist e la pagina facebook No Ombrina. L’autofinanziamento si realizzerà attraverso una cassa comune a cui tutte le organizzazioni devolveranno un contributo per acquistare bandiere, banner, volantini e per costruire insieme la campagna no ombrina.

Noi sappiamo da che parte stare: dalla parte della terra, del mare, del futuro.

Siamo Cittadini. Non siamo indifferenti.

 

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info