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Gli schiavi della City

  • Scritto da  Paul Gallagher - traduzione di Ettore Bucci
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The City of London - GRTraduzione a cura di Ettore Bucci e della redazione de Il Corsaro.info. L'articolo originale è apparso su The Independent il 21 agosto 2013.

I medici: gli stagisti delle banche d’investimento subiscono un “trattamento disumano”.

Moritz Erhardt, stagista presso Merrill Lynch, aveva probabilmente lavorato sino alle 6 del mattino per tre giorni di seguito prima di avere un malore e morire una volta rientrato a casa. Un medico afferma: il personale subisce un “trattamento disumano”.

Gli stagisti delle banche d’investimento subiscono un “trattamento disumano”, secondo un medico che da quasi vent’anni si occupa di curare l’“esaurimento da City” di quei dipendenti che non riescono a reggere ritmi di lavoro decisamente sfiancanti.  La dottoressa Nerina Ramlakhan, che tiene ogni settimana terapie di gruppo rivolte a dipendenti delle banche di varia esperienza per combattere insonnia, depressione e stress, ci ha detto di aver osservato un incremento del numero di neolaureati impiegati nelle banche d’investimento che si rivolgono a lei. Il medico londinese ha inoltre rivelato di avere in cura svariati pazienti in malattia per sfinimento, esaurimento nervoso, depressione e ansia, che hanno avuto come conseguenza ultima un malore.

 

Il suo appello alle imprese a prestare maggior riguardo ai loro dipendenti arriva all’indomani dell’improvvisa morte di Moritz Erhardt, che stava effettuando uno stage estivo presso Bank of America Merrill Lynch. Giovedì scorso il ventunenne tedesco ha avuto un malore ed è morto nella doccia nel suo appartamento di East London. Si è ipotizzato che questi possa aver lavorato per 72 ore interrotte da poche, se non nessuna, ora di sonno.

L’istituto di medicina legale di Poplar ha comunicato che attenderà l’esito dell’autopsia sul corpo di Erhardt, che potrebbe non essere reso noto prima di tre settimane, prima di decidere sull’eventuale apertura di un’indagine.

La dottoressa Ramlakhan, esperta di terapia dello stress e del sonno presso l’Ospedale Capio Nightingale di Marleybone, ha iniziato a visitare dipendenti della Merrill Lynch, della Goldman Sachs e di altre grandi banche d’investimento vent’anni fa, nell’ambito di controlli medici aziendali. Ha spesso occasione di tenere seminari, promossi dai dirigenti delle grandi banche presso le sedi delle società, e a cui partecipano anche un migliaio di dipendenti alla volta.

“I problemi sono peggiorati nel corso degli ultimi cinque anni e fino a venti persone alla volta partecipano ai miei incontri settimanali” riferisce all’Independent la dottoressa Ramlakhan. “Non lavorano solo per le banche d’investimento, ma anche per studi legali e aziende del settore IT. Più dell’85% dei miei pazienti ha una giornata lavorativa troppo lunga – più di 12 ore al giorno – e un numero sempre crescente ha poco più di vent’anni. Si svegliano durante la notte per controllare le e-mail, lavorano durante le vacanze e quando arrivano da me sono già in una condizione tale da aver bisogno di aiuto e consigli che poi, in ogni caso, hanno infinite difficoltà a mettere in pratica, soprattutto se si tratta di stagisti e tirocinanti. La loro frustrazione non fa che aumentare e non penso che questo sia sostenibile. La morte di Moritz Erhardt è un chiaro segnale in tal senso. Il loro lavoro è così duro da diventare disumano. Un paziente che conosco è stato in malattia a fasi alterne per 5 anni. Appena si sente sufficientemente bene da tornare al lavoro, basta poco tempo dopo aver varcato nuovamente la soglia dell’ufficio perché si ripresentino gli stessi problemi.”

Làszlò Andor, commissario europeo per il lavoro, gli affari sociali e l’inclusione, ha scritto mercoledì su Twitter: “lo sfruttamento dei giovani è inaccettabile. La tragica morte di Erhardt ci ricorda come non dovrebbe essere uno stage”.

Il deputato laburista britannico Andy Love, che siede nella commissione parlamentare per gli standard bancari, ha chiesto una riforma del settore: “mi ha sconvolto apprendere della tragica morte di Moritz Erhardt. Come membro della commissione, che ha pubblicato quest’anno il suo rapporto conclusivo “Cambiare una volta per tutte il sistema bancario” , sono consapevole che i problemi nel settore bancario sono non soltanto finanziari ma anche culturali. Il nostro documento evidenzia le profonde riforme necessarie per migliorare gli standard in tutto il settore bancario. Uno dei punti cardine è che le banche dovrebbero riferire ed elaborare strategie correttive per combattere la cultura maschile che pervade in modo assoluto questo ambiente. È necessario cambiare questa cultura machista, che prevede, tra le altre cose, un orario di lavoro assurdamente prolungato. Credo che il documento della commissione sia un autentico progetto di cambiamento che permetterà alle nostre banche di lavorare meglio in futuro e diventare molto più trasparenti e responsabili per quanto concerne sia gli aspetti finanziari, sia la cultura aziendale.”

Un ex analista della Merrill Lynch ha confermato che le modalità di lavoro erano molto simili quando lavorava per il gruppo bancario, oltre dieci anni fa. “Di regola, lavoravo tutta la notte almeno due volte alla settimana” racconta all’Independent. “Vale a dire, tiravo avanti a lavorare fino alle 5 del mattino, dormendo a volte un po’ prima che arrivassero gli altri colleghi, ma uno dei dirigenti era solito arrivare in ufficio alle 5, il che vuol dire che alle 6 di mattina aveva già del lavoro da commissionarti. Ho lavorato lì per quasi un anno e, con l’eccezione di una vacanza all’estero, ho preso soltanto una mezza giornata libera e ho lavorato tutti i fine settimana. Ricordo che una volta ero troppo stanco per guidare fino a casa. Mi sono addormentato in macchina di pomeriggio dopo due giorni passati a lavorare senza sosta, e mi sono beccato un colpo di sole. Inoltre dormivo frequentemente sul pavimento sotto la mia scrivania, perché ero troppo stanco per guidare fino a casa. Il lavoro sfiniva dal punto di vista sia mentale che fisico: qualcosa per cui l’organismo rischia di pagare un prezzo davvero alto.”

Stagisti e altri dipendenti delle banche continuano a discutere della cultura dell’orario di lavoro nella City sui blog di finanza. Parlando della morte di Erhardt, uno di loro ha scritto: “Che triste storia. Questo mostra chiaramente che i diretti superiori devono assumersi maggiormente la responsabilità di mandare stagisti (e analisti) a casa dopo una certa ora, il che normalmente, per quello che è stata la mia esperienza diretta, accade. In questo caso, qualcosa deve essere andato storto.”  

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