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Crisi dei mutui, a Barcellona una cooperativa per fermare gli sfratti

  • Scritto da  Paolo Roberti
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Crisi dei mutui, a Barcellona una cooperativa per fermare gli sfratti

La crisi in Spagna è iniziata a causa della bolla immobiliare generatasi negli anni '90, con il settore delle costruzioni che si prendeva quasi il 40% del PIL nel 2007. Ora che migliaia di spagnoli si trovano impossibilitati a pagare il mutuo, una soluzione dal sapore antico viene proposta in Catalogna: la cooperativa di abitanti. CIC, Cooperativa Integral Catalana cercherà di comprare ad un prezzo molto basso sul mercato secondario i mutui dei debitori insolventi e dare loro la possibilità di tenere la casa e uscire dalla lista morosi. Ma andiamo per passi.

In Spagna la legislazione che riguarda i mutui bancari con ipoteca è sbilanciata a favore degli istituti di credito: quando il contraente non è più in grado di pagare, la banca oltre a prendere possesso del bene immobile continua ad avere diritto al pagamento del mutuo residuo da parte del debitore. Quindi una famiglia può trovarsi senza casa e con un debito da pagare.

Da aggiungere a questo quadro fosco sono anche le conseguenze della bolla immobiliare: ora più del 20% delle case in Spagna è vuota, provocando una solo parziale discesa dei prezzi delle case. La speranza che l'economia si riprenda rende i proprietari di immobili restii ad abbassare i prezzi. L'assurdità di un mercato che non funziona è che ci troviamo con famiglie sfrattate e indebitate e dall'altra parte una quantità di case vuote.

Nella totale assenza dello Stato nella gestione di questa crisi la soluzione arriva dal basso. In Catalogna nasce l'idea di una cooperativa di abitanti che ha uno scopo ben preciso: quello di comprare per conto dei debitori i mutui dalle banche. Infatti anche i mutui hanno un loro mercato: gli istituti di credito li vendono su un mercato secondario dove chi ha la possibilità li compra. In questo periodo i mutui sono particolarmente economici per alcuni fattori: da un lato molti contraenti stanno diventando insolventi rendendoli più rischiosi per chi ne reclama il montante, d'altra parte le banche devono avere un bilancio in attivo per soddisfare le nuove regole della BCE.

È possibile quindi trovare in questo mercato mutui a prezzi che valgono il 10% del valore nominale, o addirittura il 3% se la casa è già stata pignorata dalla banca. Un esempio per tutti: Caixa de Terrassa ha venduto il 18 marzo del 2011 97 debiti ipotecari a Aktua Soluciones Financieras (parte del Grupo Banco Santander) per 3.270.672 €. Questi mutui avevano un valore nominale di più di 30 milioni di euro. Normalmente questi mutui vanno in mano a speculatori meno avversi al rischio che non si fanno problemi a spremere tutto quello che possono dai debitori.

Invece la Cooperativa Integral Catalana-Habitagce Social (CIC) ha cominciato dal 15 marzo a raccogliere il capitale necessario per partire un'operazione di acquisto di mutui sul mercato secondario. La procedura è la seguente: il debitore entra a far parte della cooperativa, ripaga con rate mensili il proprio debito che nel frattempo è stato comprato ad un prezzo molto più basso da CIC e continua a vivere nella propria casa. Anche chi ha già perso la casa può usufruire di questo meccanismo per uscire dalla lista morosi ad un prezzo irrisorio.

Le cooperative di abitanti hanno una lunga storia in Europa e hanno rappresentato la possibilità per moltissime famiglie di contadini e operai di avere una abitazione propria senza dover vivere nella paura di essere sfrattati. Le cooperative di abitanti sono molto diffuse in Svezia, dove gestiscono il 18% delle abitazioni ad uso privato, e hanno una lunga storia in Canada, Germania, a New York e anche in Italia, che le vede riunite nell'ANCAB, Associazione Nazionale Cooperative Abitanti (http://www.ancab.it/). L'Europa sta quindi rivivendo la propria Storia, la risposta alla povertà e allo sfruttamento è ancora una volta collettiva.

 

Per approfondire:

  • Video "Españistan" (EN sub)
  • Sito web CIC
  • Presentazione dell'iniziativa
  • Un articolo con dati sul parco case spagnolo (ES)
  • Un articolo sulle cooperative di abitanti (ES) (EN)
  • Un documento sulle cooperative di abitanti da CECODHAS Housing Europe’s Observatory, Brussels (Belgium) (EN)
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