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INGV, un'altra tegola: a rischio 250 posti di lavoro

terremotoDopo la controversa sentenza che ha visto la condanna dei membri della Commissione Grandi Rischi per il terremoto del 2009 a L’Aquila, una nuova tegola si abbatte sulle strutture di monitoraggio sismico e vulcanico in Italia. Dal 1 gennaio prossimo circa 250 ricercatori precari dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) rischiano di perdere il lavoro. La decisione è stata presa dal direttore generale Massimo Ghilardi e dal presidente dell’ente Stefano Gresta, che non hanno confermato l'applicazione dell'accordo sindacale che prevedeva la proroga di 4 anni a circa 250 precari della ricerca.

Questo è in contrasto con la finanziaria del 2007 del governo Prodi, che ha stabilito l'assunzione dei ricercatori dell'ente. In più lo stesso ente ha comunicato che bandirà un concorso, probabilmente in primavera, per riassumere parte dei ricercatori precari licenziati. La cosa curiosa è che il concorso sarà per un posto a determinato, quindi alla scadenza di esso i ricercatori dovranno partecipare ad altri concorsi.

Lo stesso INGV in un suo comunicato ha dichiarato che, se questi tagli saranno effettivi, l'ente non riuscirà più a garantire la sorveglianza 24 ore su 24 sugli eventi sismici e vulcanici su tutto il territorio nazionale. Per dare un'idea dei numeri i precari del Centro Nazionale Terremoti, dell’Osservatorio Etneo di Catania, dell’Osservatorio Vesuviano a Napoli e in tutte le altre sedi dell’INGV sono 250 su poco più di mille ricercatori. L’80% lavora nelle reti sismiche mobili sul territorio.

Questa notizia arriva in un contesto in cui il clima di lavoro dell'ente è tutt'altro che sereno. Mentre già si inizia a fare i conti con le ripercussioni della sentenza de L'Aquila, non può calare l'intensità delle attività di monitoraggio e controllo.

E' di questi giorni l'allarme per il terremoto in Calabria, in un'area in cui negli ultimi due anni si sono registrate migliaia di scosse, come se ci fosse bisogno di confermare che la sorveglianza degli eventi sismici, ma anche vulcanici, è di cruciale rilievo per il territorio nazionale.

Il segretario nazionale dell'FLC-CGIL Domenico Pantaleo ha dichiarato: "Stiamo valutando le iniziative unitarie più incisive per una soluzione della vertenza che tuteli i lavoratori e la missione istituzionale dell’ente."

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