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La matematica è cosa da donne

Woman teaching geometryAi bambini le costruzioni e alle donne le bambole. La matematica non è cosa da donne. Banalità, certo, che tutti rifiutiamo. La ciurma corsara non è fatta di maschilisti. Vi posso chiedere, dunque, di fare il nome di una matematica famosa? Non sette, ma una. Niente? Non sentitevi soli in questa ignoranza. Temo che pochi abbiano prontamente risposto. Sarei curioso di conoscere, è un invito sincero, chi in prima battuta è riuscito a farli i sette nomi.
Varie sono le cause, e anche le colpe, che contribuiscono a conoscere così poche donne di scienza. A essere onesti, è molto raro che ci sia mai stato nominato uno scienziato che non fosse maschio, occidentale e bianco. I motivi rientrano in quell'immaginario maschile che vorrebbe le donne (e non solo) in posizione sottomessa nel panorama culturale, nella vita civile, fin dentro ai rapporti di coppia.
C'è un topos maschilista che è il caso di esplicitare: è quello che vede i maschi come essere prettamente razionali (salvo poi scusare gli abusi additando certe "pulsioni irrefrenabili") e le donne come creature emozionali. Lasciando perdere il meccano e le bambole, possiamo ritrovare questa suddivisione forzosa in molti prodotti culturali. Il danno è doppio: non v'è educazione all'emotività  per i maschietti (che "non piangono") e si disconoscono alcune carriere alle donne. Fino a non molto tempo addietro la preclusione era effettiva, per legge o consuetudine; ora permane nella forma, più difficile da estirpare, della spinta sociale verso occupazioni più "femminili". Non ovunque e non ovunque con la stessa forza, per fortuna. I dati e gli studi che fotografano la situazione globale, purtroppo, sono ancora negativi.
Non mi è possibile ripercorrere con un minimo di profondità la lunga storia dell'apporto delle donne alla matematica. Fare un nome significa tralasciarne altri cento: sarei felice se, nei commenti, qualcuno volesse contribuire con i propri racconti e mi scuso per ogni dimenticanza.
Le celebrazioni sono eventi di dubbia utilità: di sicuro nefaste se rappresentano la scusa per non pensare ad un problema tutto il resto dell'anno. Va reso onore a quelle associazioni e a quelle realtà accademiche che lottano da anni per fare memoria. Fra queste prima di tutto l'Association for Women in Mathematics ; l'Università di Buffalo che ha attivato un progetto per ricordare e monitorare l'attività delle donne e delle minoranze nelle matematica; il Women in Math Project, coordinato dal prof. Marie Vituli dell'Università dell'Oregon; l'Agnes Scott College che ospita un dizionario biografico. Tutti i riferimenti precedenti offrono una panoramica anche delle borse di studio e di ricerca per donne e matematica. Meno Qualcosa si muove anche in Italia: la Società Italiana di scienze Matematiche e Fisiche, Mathesis, organizza il 9 marzo una conferenza a Milano su donne e scienza; PACTA dei Teatri - Progetto DonneTeatroDiritti sta portando questo mese in scena, sempre a Milano, uno spettacolo dedicato alla matematica Ipazia. Non risulta all'autore di questo articolo l'esistenza di una associazione italiana di matematiche professioniste: sarei lieto di sbagliarmi e di aggiornare l'articolo (scusandomi da subito per la disattenzione!).
Arriviamo ai sette nomi, per chi è troppo pigro per utilizzare i link appena forniti e vuole la pappa pronta. Chiaramente sono una selezione del tutto personale: suggerite le vostre preferenze!
Ipazia: astronoma, astrologa, matematica, divulgatrice scientifica ante litteram è stata uccisa per mano del fanatismo religioso cristiano, nel 415 d.c.
Emilie du Châtelet: traduttrice dei Principia newtoniani, amica intima e intellettuale di Voltaire, è accreditata come une delle antenate della più famosa equazione Einsteiniana.
Sofia Kovalevskaya: rivoluzionaria, comunarda, socialista ha apportato fondamentali contributi alla teoria delle equazioni alle derivate parziali e ha curato i combattenti feriti nella Parigi sotto assedio.
Florence Nightingale: la signora con la lanterna è uno dei pochi nomi noti. Oltre ai suoi contributi alla riforma sanitaria è stata una pioneria dell'utilizzo della statistica e del trattamento dei dati in medicina.
Emmy Noether: una delle principali figure dell'algebra del ventesimo secolo che, lavorando sulla teoria degli anelli, ha contribuito a trasportare l'algebra verso gli alti livelli di astrazione contemporanei.
Maria Gaetana Agnesi: analista e titolare di una cattedra, nel 1750, all'Università di Bologna è ricordata per the witch of Agnesi trasfigurazione della "versiera" di Agnesi, curva da lei descritta.
Sophie Germain: ha intrattenuto una corrispondenza epistolare, attraverso uno pseudonimo maschile, con Gauss. Ha apportato contributi importanti alla dimostrazione del Teorema di Fermat.
Ada Byron, Lady Lovelace: nel corso d'una vita romanzesca, ha gettato alcuni semi concettuali destinati ad evolvere fino alla realizzazione, secoli più tardi, del computer.
Ultima modifica ilGiovedì, 08 Marzo 2012 13:09
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