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Maestri, Messner e il compressore

cerrotorresQual è la storia del Cerro Torres? Una storia di Maestri, di un compressore, di Messner, di un fungo di ghiaccio, di chiodatura e di schiodatura, di Kruk e di Kennedy.
Piccolo compendio di storia e filosofia dell'alpinismo per chi visita il 60° Trento Film Festival, e anche per gli altri.

Il Cerro Torres è un dente montano piantato fra Cile e Argentina, in Patagonia, su confine conteso. Pur non essendo altissimo, 3102m, è impervio per le condizioni climatiche estreme e perché, da qualsiasi parte lo si prenda, ci son 800 metri di verticale e liscia parete da affrontare. Sopra, messo come una ciliegina sulla torta, un fungo di ghiaccio ad innalzare la cima e ritardarne la conquista: una ulteriore difficoltà e una ulteriore sfida.

Di chi è la prima salita? Chi è che per primo ha messo piede sulla cima del "grido di pietra"? Tre cordate, un pugno di alpinisti, si contendono il primato. La paternità è reclamata da Cesare Maestri, che basa i suoi diritti su due successive ascensioni, assieme a Toni Egger e Cesarino Fava nel 1959 e con Carlo Claus ed Ezio Alimonta, la spedizione "preparativa" invernale comprendeva anche Cesare Fava, nonché con l'ausilio di un compressore nel 1970. La prima salita accettata da tutti però è, più tarda, del 1970: guidata da Casimiro Ferrari la cordata contava Daniele Chiapa, Mario Conti e Pino Negri. Ferrari e i suoi salgono il dente per la faccia ovest, impresa già tentata nel 1959 da Walter Bonatti e Carlo Mauri, e sono incontestati.

Le due ascensioni di Maestri sono molto contestate, non riconosciute: quella del 1959 non trova conferma nei racconti di Fava e Maestri, i quali indicano percorsi contraddittori, difficoltà diverse da quelle trovate dagli altri salitori, inoltre non viene ritrovata nessuna prova del passaggio di Egger – che morirà scivolando nella discesa – e di Maestri. La seconda, quella del "compressore" del 1970 è giudicata incompleta: per stessa implicita ammissione di Maestri, la sua cordata non ha superato il fungo di ghiaccio sommitale. Inoltre l'utilizzo di un compressore per piantare i chiodi e, dunque, rendere più sicura la salita è considerata da molti un tradimento dello spirito alpinistico. Maestri, nel discendere la via, toglie molti chiodi ma lascia alla partenza il pesante compressore – 180kg – come invito a tentare di ripercorrere quella via alla sua maniera, se qualcuno si fosse considerato in grado.

Dopo le prime ci sono le ripetizioni, e l'apertura di nuove vie. Pur restando terreno per alpinisti estremi, le salite aumentano di numero. Nel 2005 Ermanno Salvaterra, Rolando Garibotti et Alessandro Beltrami compiono la prima salita lungo una via prossima a quella descritta – e forse compiuta – da Maestri.

Questo ci riporta all'attualità. Una delle autorità indiscusse sulla storia del Cerro Torres è Reinhold Messner, che sarà presente come consuetudine al Trento Film Festival. Messner ha sempre condannato i tentativi di Maestri, e tuttora continua a farlo. Di recente una coppia di giovani alpinisti statunitensi, Jayson Kruk e Hayden Kennedy, ha tolto tutti i chiodi rimasti piantati col compressore da Maestri.

La polemica è divampata veloce: da una parte, chi sosteneva la schiodatura, rivendicava il diritto-dovere alpinistico di non lasciare nulla di permanente sulla montagna, di vivere le sfide imposte dalle pareti in modo onesto e senza aiuti artificiali "pesanti"; dall'altra la condanna giungeva per aver unilateralmente e senza prima confrontarsi con la comunità alpinistica eliminata una memoria di storia dell'alpinismo. La contraddizione più apparente sta nel aver compiuto con estrema velocità e spregiudicatezza un gesto che doveva invitare alla "lentezza" al non raggiungimento della vetta a tutti i costi.
Per tutte le importanti e diverse prese di posizione si rimanda al dibattito ospitato su PlanetMountain.com

La sera di venerdì 4/05 sarà proprio Messner il cerimoniere dell'evento di punta del Festival, che vedrà sfilare figure carismatiche dell'alpinismo di questi sei decenni. Non mancherà il contributo di Maestri. Vi sarà modo di approfondire la discussione?

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