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Patiño in visita a Roma: la revoluciòn ciudadana e lo spread di dignità

«Una collega giornalista venendo qua mi ha chiesto: ”Ma perché vai a parlare di queste cose in un Centro Sociale? Non ci sono altri luoghi più adatti a parlare di temi diplomatici?”; la risposta è semplice: primo, perché noi veniamo dalla società civile, e non andremo mai da altre parti; secondo, perché noi in Ecuador crediamo nella diplomazia ciudadana, ed è con voi che vogliamo parlare».

Scup, sport e cultura popolare sotto sgombero

Oggi 5 novembre è atteso alle porte di Scup l'ufficiale giudiziario assistito dalle forze dell'ordine di Roma per lo sgombero della grande struttura occupata da più di un anno e restituita alla cittadinanza che ne usufruisce per sport e cultura popolare.  La struttura è proprietà è la UNIECO, un colosso della lega delle cooperative che ha comprato a un terzo del suo valore lo stabile di Via Nola, vicino San Giovanni. 

Roma: scarcerati gli arrestati del #19O

Erano stati arrestati durante il corteo di Sabato. Sono stati scarcerati. Come anche gli avvocati e molti elementi facevano supporre e sperare le accuse di resistenza a pubblico ufficiale sono cadute, non essendoci elementi che provassero la loro partecipazione agli scontri, ha ritenuto il Gip.

 

Si tratta di Massimo, Rafael, Giovanni, Sara, Celeste, Raffaele sono ora liberi.

A settembre, da Roma a Pisa, corre il filo rosso dei beni comuni

Dai Teatri occupati agli ex-stabilimenti industriali “liberati” e riconvertiti. Ma anche: dai servizi pubblici locali alla conoscenza. Quello che sempre più si va definendo attorno al tema dei beni comuni è un vasto arcipelago, fatto di lotte e vertenze, rivendicazioni e progetti. È ormai difficile anche solo fare l'elenco delle esperienze che tentano di mettere in pratica un “diritto dei beni comuni” e che, in modo anche eterogeneo, si sono diffuse a macchia di leopardo sui territori italiani (urbani e non).

L'agenda di questi giorni permette però di fare qualche accenno ad alcuni aspetti che qualificano nel profondo il rinnovato dibattito sul concetto di proprietà e sul ruolo che certi beni dovrebbero avere per un'uscita possibile e sostenibile dalla crisi.

Gli studenti bloccano la tassa per soli stranieri all'Accademia delle belle arti di Roma

Amara sorpresa per gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma: al momento dell'iscrizione, oltre alle tasse accademiche da corrispondere in base al proprio reddito, si sono ritrovati una tassa in più, per i soli studenti che non sono cittadini dell'Unione europea. Chi è nato fuori dall'UE è tenuto a pagare mille euro di tasse accademiche in più in quanto studente straniero. Questo è infatti quanto aveva deciso il 4 dicembre scorso il Consiglio d'amministrazione dell'accademia capitolina.

Gli studenti in questione si sono visti recapitare una lettera in cui si esplicita la richiesta della nuova imposta, passata sotto silenzio al momento dell'approvazione. Per fortuna, però, non si sono dati per vinti e hanno protestato fino ad ottenere il ritiro della norma discriminatoria. Pochi giorni fa, infatti, alcuni degli studenti colpiti da questa vessazione hanno cominciato a raccogliere firme contro il provvedimento, incontrando l'immediata solidarietà degli altri studenti. Il CdA ha deciso di sospendere la delibera e ridiscuterla al prossimo consiglio ad ottobre.

30 anni dalla morte di Mario Mieli, a Roma un festival per ricordarlo

Cosa può suggerire la figura di Mario Mieli alle attuali battaglie per i diritti civili? Quanto si può rintracciare di Queer nella sua esperienza teorica? Oggi 12 marzo in occasione del 30mo anniversario della sua morte, Queerlab, Il CCO Mario Mieli e il Teatro Valle Occupato organizzano il seminario di autoformazione “Elementi di... teoria Queer”. L’iniziativa anticipa il Festival "Da Mario Mieli al Queer", promosso dalle stesse realtà, in programma a Roma dal 4 al 7 aprile.

 

Fiom: dopo il maltempo si torna in piazza, tutti a Roma il 18

Non si fanno attendere i metalmeccanici della FIOM. Costretti a rinviare la manifestazione nazionale prevista per questo sabato a causa del maltempo, è stata già fissata la nuova data per la mobilitazione.

Si torna in piazza il 18 febbraio, 7 giorni dopo la data prevista inizialmente. Il tempo è quindi poco per tutte le realtà sociali che si stavano mobilitando per riempire nuovamente i pullman.

QueerLab contro l'ambasciata russa

 

russia3web“Adesso multateci tutti”: gli attivisti dell’associazione QueerLab hanno dato vita ad un fash-Pride questa mattina, davanti all’ambasciata russa a Roma, per protestare contro la legge antigay approvata mercoledì a San Pietroburgo. La norma approvata nella città federale russa prevede multe da 120 a 12.000 euro per coloro che parlano di omosessualità pubblicamente .

“La Rivoluzione Queer non Russa”, con un riferimento alla storica campagna pubblicitaria del Manifesto, è stato lo slogan scelto dai giovani attivisti romani per lanciare un messaggio al governatore di San Pietroburgo, Georgy Poltavchenko. “Le speranze che il governatore fermi quella legge sono minime – hanno spiegato gli organizzatori – ma era importante mandare un messaggio di solidarietà alle persone omosessuali e transessuali russe”. “Anche da Roma – continuano – è importante lanciare un messaggio chiaro: è impensabile censurare l’omosessualità!”.

In base alla norma appena approvata, è definita “propaganda” omosessuale “la diffusione mirata e incontrollata di informazioni in grado di danneggiare la salute e lo sviluppo morale e spirituale dei minori”, in particolare quelle informazioni che possono creare “un’impressione distorta” delle “relazioni coniugali”.

“È evidente – sostengono gli attivisti di QueerLab – che questa legge potrà essere usata, e sarà sicuramente usata, per ridurre le persone omosessuali e transessuali all’invisibilità, per schedare le associazione lgbt e per impedire le manifestazioni pubbliche come i gay pride”. E proprio per rivendicare il diritto a manifestare l’orgoglio e la visibilità, i manifestanti hanno sparato coriandoli e lustrini colorati come durante le parate dei pride.

“Dopo le violenze e i divieti al pride di Mosca – aggiunge uno dei manifestanti – questa legge è un altro allarmante segnale di quanto la Russia stia diventando un paese invivibile per le persone lgbt”.

QueerLab è una nuova associazione lgbt romana, nata nell’ottobre scorso, che ha dato vita ad un blitz simile il 1° dicembre, in occasione della Giornata mondiale della lotta all’Aids, per protestare, davanti alla statua a Karol Woytjla alla stazione Termini, contro le politiche anti-preservativo del Vaticano.

 

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