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Il modello Marchionne si estende all'indotto

FiomOggi, nella giornata in cui la FIOM ha indetto lo sciopero generale del 9 marzo si svolge uno sciopero di quattro ore alla OMR di Modena, le Officine Meccaniche Razzatesi. Si tratta dell'azienda che fornisce i telai alla Ferrari.

Lo sciopero è stato proclamato dalla Fiom-Cgil per denunciare la sospensione, definita autoritaria, delle trattenute sindacali a tutti i lavoratori iscritti alla Fiom. In concomitanza con lo sciopero si sta svolgendo, fin dalle 5:30 del mattino un presidio di lavoratori e sindacalisti davanti all'azienda. Oltre allo sciopero di domani, e' stato proclamato il blocco di tutti gli straordinari (giornalieri e di sabato).

Al centro dello sciopero c'è la decisione di non contabilizzare nella busta paga di gennaio le trattenute sindacali agli iscritti Fiom-Cgil.
La decisione è stata presa dalla direzione aziendale e sarà valida a partire dal 1 gennaio 2012 in tutti gli stabilimenti del gruppo Omr a livello nazionale. L'impresa si nasconde dietro la motivazione di attendere gli orientamenti della giurisprudenza sull'applicazione contrattuale.

"La Omr vuole forse percorrere la strada di Marchionne? Cosa dobbiamo aspettarci?", chiede Massimo Valentini della Fiom-Cgil. "Si vuole imporre anche in Omr 120 ore di straordinario comandato obbligatorio come in tutto il Gruppo Fiat? Si vuole escludere la rappresentanza Rsu Fiom-Cgil dalla fabbrica? E cos'altro ancora?".
"Siamo di fronte ad un intervento che nel modenese non ha precedenti- aggiunge il sindacalista- e che chiama in causa il diritto alla libera scelta sindacale e l'autonomia di scelta del lavoratore. Un atto di questo tipo puo' essere sottovalutato dalle forze politiche del nostro territorio?"

Non si tratta quindi "soltanto" di una brutta vicenda aziendale. Sono le prime, vere avvisaglie dell'estensione del modello Marchionne a tutto l'indotto Fiat e al resto d'Italia. Niente male per quella che doveva essere, a detta di molti, solo un'eccezione.

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