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Ex colorificio rilancia: nuova occupazione e appello alla mobilitazione per il 16 novembre

Subito dopo lo sgombero l'Ex Colorificio non si arrende e rilancia due volte, da un lato occupando l'ex complesso della mattonaia, dall'altro invitando tutti alla mobilitazione per riprendersi il Colorificio. Si annuncia una grande manifestazione a Pisa il 16 novembre. Saranno giorni molto caldi: lo stesso giorno in Campania ci sarà la grande mobilitazione regionale contro il biocidio e il giorno prima, il 15 novembre gli studenti torneranno in piazza in tutt'Italia.

Pisa: sgomberato l'Ex Colorificio

La mattina di ieri, 26 ottobre, come purtroppo si temeva, polizia e carabinieri si sono presentati ai cancelli dell'ex Colorificio liberato per renderne esecutivo lo sgombero.

''Mare chiuso'' il video del documentario sui respingimenti dei migranti

Tra maggio 2009 e settembre 2010 oltre duemila migranti africani vennero intercettati nelle acque del Mediterraneo e respinti in Libia dalla Marina e dalla Polizia italiana;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove i richiedenti asilo non godevano di alcun diritto e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Non si è mai potuto sapere ciò che realmente succedeva ai migranti durante i respingimenti, perché nessun giornalista era ammesso sulle navi e perché tutti i testimoni furono poi destinati alla detenzione in Libia. Nel marzo 2011 con lo scoppio della guerra in Libia, tutto è cambiato. Migliaia di migranti africani sono scappati e tra questi anche rifugiati etiopi, eritrei e somali che erano stati precedentemente vittime dei respingimenti italiani e che si sono rifugiati nel campo UNHCR di Shousha in Tunisia, dove li abbiamo incontrati.

Lampedusa: i superstiti indagati per il reato di clandestinità

Dopo la tragedia di Lampedusa e l'ipocrisia di chi al governo piange i morti, ma persevera nel difendere le leggi come la Bossi Fini, i decreti flussi, il reato di clandestinità, è arrivata la conferma di quanto possa essere vergognosa la legislazione italiana. 

Il procuratore ha disposto l'indagine nei confronti dei sopravvissuti per il reato di immigrazione clandestina: "è un atto dovuto" ha dichiarato.

Solo ieri il premier Letta aveva dichiarato: "I morti di Lampedusa da oggi sono cittadini italiani". I sopravvissuti invece vengono perseguiti. 

Come Corsaro.info vi invitiamo a firmare e diffondere l'appello per l’apertura di un canale umanitario per il diritto d’asilo europeo.

 

Lampedusa: uno sguardo al razzismo

Ce n’è per tutti i gusti: c’è il nostalgico dei bei tempi del fascio littorio che colonizzava il corno d’Africa, c’è l’anticlericale che condanna Bergoglio per essere andato a Lampedusa, c’è l’anticomunista che se la prende con Boldrini e Kyenge e c’è il matematico, che si limita a scrivere "-82". Non sono dichiarazioni isolate di qualche fanatico in giro per l’Italia o l’iniziativa di qualche ultras esuberante che schernisce in modo razzista un calciatore nero; è la bacheca del sito de “Il Giornale”, che a poche ore dalla tragedia di Lampedusa si è trasformato in un vero e proprio muro della vergogna, dove poter dare sfogo a pulsioni razziste di ogni ordine e grado, senza moderazione, senza vergogna, senza filtro. Non mancano commenti di cordoglio e commozione (pochi per la verità) alla notizia del naufragio del peschereccio con a bordo circa 500 migranti, ma spopolano commenti che ancora una volta fanno emergere ignoranza, odio e discriminazione, in una parola, razzismo.

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