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Referendum e legge di stabilità: il saluto di fine anno

Il decreto di scioglimento delle camere è arrivato puntuale il 22 dicembre, firmato dal Presidente della Repubblica dopo aver sentito i presidenti del Senato e della Camera dei deputati. Si voterà i prossimi 24 e 25 febbraio, come indicato dal decreto di convocazione dei comizi elettorali. "La strada era già segnata, non esisteva alcuno spazio per ulteriori sviluppi in sede parlamentare", ha dichiarato Napolitano al Quirinale nel corso della breve conferenza stampa.

Qualche ragionamento sulle primarie

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per capire chi guiderà la coalizione di centrosinistra verso le elezioni politiche, ma dal primo turno esce un dato netto ed inequivocabile: la sconfitta della sinistra. Non si tratta infatti semplicemente della sconfitta di Nichi Vendola, il cui risultato tutt'altro che entusiasmante era stato ampiamente pronosticato da tutti i sondaggi. È tutto il campo della sinistra, quello che non si riconosce nel governo Monti e anche quello timidamente critico nei suoi confronti, a uscire in grossa difficoltà da questo passaggio e a guardare ora quasi con terrore il traguardo elettorale.

Tanto caro fu Pier Paolo Pasolini

In Italia dal 1968 ad oggi non ci può essere uno scontro di piazza, una critica alle forze di polizia senza che i soloni del giornalismo e della cultura italiana sventolino immediatamente la poesia “Il PCI ai giovani” dove il poeta di Casarsa prende le difese delle forze dell’ordine. Chi lo fa, lo fa in cattiva fede, dimenticando la complessità storica della Battaglia di Valle Giulia e del successivo dialogo tra il movimento del ’68 e Pier Paolo Pasolini (che fu addirittura direttore del giornale Lotta Continua).

Reddito minimo garantito e politica industriale visti da Sud

Il seguente articolo è stato pubblicato sul numero 1 dei Quaderni Corsari. La storia dell’ILVA di Taranto e la vicenda giudiziaria recente ad essa legata ripropongono una vecchia questione: può il Mezzogiorno essere un punto d’osservazione valido per analizzare il capitalismo o resta un’eterna eccezione non valida per giudicare la regola? Quello stesso Sud in ritardo nel vivere una sua matura rivoluzione industriale, successivamente oggetto di maldestri e malriusciti tentativi di industrializzazione e perennemente refrattario a recepire le evoluzioni dei cicli produttivi che si verificano altrove. Questo quesito trovò una prima risposta affermativa in Gramsci, che nel Quaderno 22, denominato Americanismo e fordismo1 unì note di analisi della società americana e dell’industria fordista a note di analisi della situazione di…

Costruire il popolo, analisi di un 'Grillo Qualunque'

Cosa c'è dietro il fenomeno Grillo ed il suo Movimento 5 Stelle? È appena uscito, edito da Castelvecchi, Un Grillo Qualunque, di Giuliano Santoro. Un libro che, tra media, politica e ideologia, si pone l'obiettivo di raccontare e comprendere il contesto in cui il movimento di Grillo affonda le sue radici e si è sviluppato nel corso degli anni. Pubblichiamo con l'occasione il contributo di Giuliano Santoro pubblicato sul numero 1 dei Quaderni Corsari (leggi o scarica la tua copia della rivista).

Europa e crisi della democrazia: per un’Assemblea Costituente

Articolo di Lorenzo Marsili (European Alternatives) tratto dal numero 1 dei Quaderni Corsari (scarica la tua copia) Distruzione di ricchezza, impoverimento, attacco al mondo del lavoro, tensioni sociali, crisi del debito, rischio di implosione dello spazio europeo. Sono questi solo alcuni dei frutti amari della lunga crisi iniziata nel 2007. Ma si fa sempre più strada la percezione che almeno un’altra vittima d’eccezione rischia ora di essere immolata al focolare dell’emergenza: la democrazia europea. E con la chiusura dello spazio per una vera democrazia, si chiude qualunque spazio per modelli economici, sociali e politici alternativi. Contro la costituzionalizzazione dell’austerità, è ora di richiedere l’apertura di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale.

Le contraddizioni e le incoerenze della socialdemocrazia nell'UE

L’elezione del governo socialista in Francia ha alimentato una diffusa speranza. Finalmente – hanno pensato milioni di europei – vi sarà una rottura con questa ossessione per le politiche di austerità (promosse dalla Troika: Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale) e si imboccherà una nuova via, che metta al centro la crescita economica. Dal discorso utilizzato in campagna elettorale sembrava che il candidato François Hollande potesse rispondere positivamente a queste speranze.

Il montismo del centrosinistra

Dal palcoscenico esclusivo dell’assemblea generale delle Nazioni Unite il presidente del Consiglio ha rotto tutti gli indugi degli scorsi mesi e rivelato al mondo quello che in Italia si poteva intuire già da tempo: nel caso le urne non consegnino quelle “certezze” che l’Europa e i mercati ci chiedono in cambio della loro fiducia, Monti è pronto a fare il bis. In uno scenario attuale che vede la disintegrazione delle grandi formazioni di centro-destra e centro-sinistra protagoniste dell’ultimo glorioso decennio della seconda repubblica, con una frammentazione delle forze politiche dipinta con diverse sfumature da tutti i sondaggi disponibili, la generosa disponibilità che il luminare della Bocconi offre agli italiani somiglia più alla sua auto-investitura come garante di uno stesso schieramento…

Tornare in piazza, appunti per una stagione di lotte

Questo articolo è tratto dal numero 1 dei Quaderni Corsari. Scarica oppure sfoglia la versione integrale dei quaderni. C’è una domanda che molti si pongono in Italia come all’estero: come fare a mettere in campo una risposta conflittuale ed efficace nel silenzio devastante dell’Italia postberlusconiana? Siamo in un’Italia attraversata da pulsioni di insofferenza che però non riescono a trasformarsi in sentimenti di critica e azione, e così l’azione devastante del governo Monti viene accompagnata da una unanimità del silenzio e della inazione. È ormai terminata la luna di miele degli italiani con il governo dei professori – che gode comunque di un ampio consenso specialmente al netto delle politiche antisociali portate avanti – ma salvo piccole o grandi battaglie territoriali…
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