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Ettore Bucci

Ettore Bucci

Nato a Taranto in tempo per assistere al crollo del muro di Berlino e alla Bolognina, è iscritto all'Università di Pisa. Laureato in storia con una tesi sul rapporto fra cattolici e comunisti dalla Costituente alla stagione del Concilio, stagista da febbraio a luglio 2013 all'Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. Militante della sinistra politica e sociale, prima coi Giovani Comunisti quindi, dal 2009, con Sinistra Ecologia e Libertà, di cui è membro dell'assemblea federale pisana e del coordinamento cittadino del capoluogo. Ha contribuito alla stesura del "Libro bianco su università e ricerca" del dipartimento nazionale Saperi di SEL, in forza di una lunga esperienza di sindacato e movimento studentesco con Sinistra Per..., per cui è stato Consigliere d'Amministrazione dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio della Toscana (2009-2012). Attivista di Azione Cattolica Italiana. Plurima militanza, contaminazione, interesse a "veder lungo" nella strategia complessiva della Sinistra italiana. E tanta, tanta Storia contemporanea. Perché è un buon strumento per cambiare il mondo.

 

Nelle viscere del Front. Nuove parole e vecchi slogan dei nazionalisti a Lille dopo il primo turno delle Municipales

Nove camionette della Police Nationale appostate agli angoli della piazza. 
“C'est normal” dice con assoluta noncuranza un giovane poliziotto.
Forse sono abituato male.

Alle 18 del pomeriggio di Lille, un freddo pungente si prepara a coprire la città.

Poco prima avevo visto l'annuncio dell'iniziativa pubblica: alla Salle du Gymnase, in place de Sebastopole –posto centralissimo del capoluogo del Nord Pas-de-Calais – è atteso il neoeletto sindaco di Hénin-Beaumont. Una cittadina con meno di 30 mila abitanti, famosa per il suo bacino minerario e la fortissima presenza di operai. Non è un caso che i sindaci siano socialisti dal 1919.

A fare notizia è, da 48 ore, la vittoria al primo turno delle liste del Front National, con un imponente 50% dei suffragi. L'anziano Eugéne Binaisse, sindaco uscente e candidato di tutta la sinistra, si ferma ad un risicato 32%. A breve il nuovo consiglio comunale di Hénin voterà come sindaco il segretario nazionale del Front, già segretario della giovanile nazionalista nel Pas-de-Calais, Steeve Briois. Briois è atteso per una iniziativa pubblica a Lille con Eric Dillies, che concorrerà come capofila del Front al secondo turno delle elezioni per il consiglio comunale della capitale regionale. Il 30 marzo si decidono i destini di migliaia di amministrazioni locali francesi: da Lille a Marsiglia, passando per Paris, Grenoble, Avignon, Strasbourg, Perpignan e Toulouse. Se venissero confermati i risultati del primo turno assisteremmo ad una forte svolta a destra della Francia. Pessimo preludio alle elezioni europee.

Il triangolo che (non) avevo considerato. Francia: #municipales 2014. Una svolta – a destra?

Il day after del primo turno delle elezioni municipali francesi regala uno scenario politico in grande evoluzione. Suggestivo per gli accademici e i sociologi, problematico per buona parte delle sinistre. Per avere chiari i termini della vicenda è necessario fornire qualche nozione introduttiva.

Il sistema elettorale

Il sistema elettorale per le municipali della Repubblica Francese prevede, stanti le modifiche introdotte con la L. 2013 – 403, l'elezione dei consiglieri comunali ogni sei anni.

Per i comuni con meno di 1000 abitanti si applica lo “scrutinio maggioritario” su due turni: accedono al ballottaggio i candidati che ottengono almeno un quarto dei voti. Al secondo turno, vince chi raccoglie la maggioranza semplice. In caso di parità di voti, passa il candidato sindaco più anziano. È consentito il voto disgiunto.

Claudio Abbado: La musica che cambia e salva la vita

Un maestro. Più che un direttore d'orchestra, più che un musicista.

Più che un senatore a vita della Repubblica.

Claudio Abbado, deceduto oggi a Bologna, è uno dei più grandi esponenti della cultura e dell'arte di ogni tempo. Riassumere la sua vita attraverso tappe cronologiche sarebbe insano e poco utile. Ha diretto le principali orchestre del mondo: il Teatro Alla Scala di Milano (1968-1986), i Wiener Philarmoniker (1971), la London Symphony Orchestra (1979-1987), la Wiener Staatsoper (1986-1991), i Berliner Philarmoniker (1989-2002) -succedendo a Herbert Von Karajan, al timone dell'orchestra dal 1954-, la Lucerne Festival Orchestra (2003-2014). Dal settembre 2013, a causa di problemi di salute, colui che aveva diretto nel 1988 e nel 1991 il concerto di Capodanno alla Wiener Staatsoper -Das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker- aveva abbandonato la bacchetta.

"Ferum victorem cepit" Taranto: la Storia in un Museo, per risollevarsi.

Graecia capta ferum victorem cepit et artes intulit agresti Latio.

Quinto Orazio Flacco, il cantore di Venosa, mentre scriveva questo passaggio delle Epistolae aveva ben chiara nella mente la lezione della raffinata civiltà greca: la capacità di elaborare forme avanzate di arte e di trasmetterle a coloro che, forti di una maggiore stabilità politica e di un più aggressivo espansionismo, si apprestavano a divenire i signori del Mediterraneo. Orazio sapeva altrettanto bene che la letturatura latina era figlia di Livio Andronico: uno schiavo proveniente da una delle più antiche città del Meridione. Livio, nato a Taranto all'inizio del III secolo prima di Cristo, aveva tradotto dal greco l'Odusìa, sostituendo ai versi in esametri un testo in saturni. Per rendere orecchiabile il poema omerico ai più rudi Romani, che con il saturnio esprimevano i propri riti sacri; per esaltare il tono drammatico dell'epos.

Lettura della Evangelii Gaudium, la prima esortazione apostolica di papa Francesco

Papa Francesco: oltre la svolta mediatica, la proposta evangelica

L'esortazione apostolica Evangelii Gaudium chiude l'anno della Fede proclamato dalla Chiesa Cattolica per tutto il 2013. Con questo documento, idealmente connesso all'elaborazione collettiva della tredicesima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2012), il papa venuto “dalla fine del mondo” pone alcuni elementi di riflessione e organizzativi che influiranno sul pontificato in maniera molto pregnante.

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