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Ettore Bucci

Ettore Bucci

Nato a Taranto in tempo per assistere al crollo del muro di Berlino e alla Bolognina, è iscritto all'Università di Pisa. Laureato in storia con una tesi sul rapporto fra cattolici e comunisti dalla Costituente alla stagione del Concilio, stagista da febbraio a luglio 2013 all'Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi. Militante della sinistra politica e sociale, prima coi Giovani Comunisti quindi, dal 2009, con Sinistra Ecologia e Libertà, di cui è membro dell'assemblea federale pisana e del coordinamento cittadino del capoluogo. Ha contribuito alla stesura del "Libro bianco su università e ricerca" del dipartimento nazionale Saperi di SEL, in forza di una lunga esperienza di sindacato e movimento studentesco con Sinistra Per..., per cui è stato Consigliere d'Amministrazione dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio della Toscana (2009-2012). Attivista di Azione Cattolica Italiana. Plurima militanza, contaminazione, interesse a "veder lungo" nella strategia complessiva della Sinistra italiana. E tanta, tanta Storia contemporanea. Perché è un buon strumento per cambiare il mondo.

 

Oltre il Jobs Act? Parliamone, a Pisa

Pisa, 4 dicembre 2014. All'alba del giorno dopo – l'approvazione definitiva del Jobs Act in Senato, la scoperta della cupola “fasciomafiosa” nella Capitale, le manganellate al corteo studentesco in Largo di Torre Argentina – un gruppo di giovani prova a costruire una dimensione di analisi e proposta circa la vasta delega in bianco ottenuta dal governo.

Francia: l'austerità in Europa, il cuore dello scontro politico fra i socialisti

Mentre sotto l'Hotel de Ville di Parigi si festeggia il settantesimo anniversario della liberazione della Capitale dalla Wehrmacht, un uragano politico scuote l'ultima settimana d'agosto nella République. A seguito di un durissimo scontro sulla politica economica all'interno del governo, il primo ministro Manuel Valls ha consegnato le sue dimissioni al presidente Hollande, il quale gli ha conferito l'incarico di formare un nuovo governo. Martedì 26 agosto, al più tardi, l'Eliseo annuncerà la rinnovata composizione della compagine ministeriale.

Il cuore dello scontro interno, che vede per protagonisti l'ormai ex primo ministro e l'ormai ex ministro dell'economia Arnauld Montebourg, è la proposta economica della Francia in relazione al contesto europeo. Il dibattito è arrivato ad un tornante decisivo con le dimissioni presentate stamane, ma questo è l'ultimo atto di un confronto decisivo all'interno della “majorité presidentielle” uscita dalle elezioni politiche del 2012.

PisaFolk. Le mille culture che sfidano e costruiscono una città

Siamo nella città in cui il Prefetto emana direttive sull'ordine pubblico degne dei migliori anni del proibizionismo; nella città definita da un alto prelato "un campus mal riuscito con giovani soli e infelici"; nella città in cui l'assillo di alcuni è chiudere le strade con cancellate. Come sempre in queste circostanze, l'errore consiste nel fare di tutta l'erba un fascio. Semplificare, individuando un nemico da criminalizzare: il "nemico studente" contro il "buon residente". Nasce così il cosiddetto "dibattito sulla movida" - evoluzione semplificata e banalizzata della questione degli spazi cittadini adibiti alla socialità. A situazioni come queste corre in riparo la buona politica. In questo caso, la buona politica culturale.

La #tutelavolontaria dei beni artistici a Pisa - Quando la neo-lingua prende il sopravvento sulla realtà

Dal 3 febbraio anche la conservazione dei beni artistici può essere oggetto di puro volontariato. Gratis et amore Dei, si diceva una volta. Gratis, sicuramente. Sull'amore: potrebbe trattarsi del parametro sostitutivo per l'espressione “professionista specializzato e soggetto a reddito”. Un parametro da studiare, senza dubbio. Ma difficilmente sostenibile a livello finanziario. Siamo a Pisa, a cavallo fra le istituzioni locali, l'Università e i beni artistici cittadini in fase costante di deperimento, in ragione dei sempre più limitati fondi delle Soprintendenze.

 

 

Indipendenza e metodo: a Pisa la buona politica di Sinistra Per... vince le elezioni studentesche

Quasi 8 mila studenti su 44 mila, per una percentuale di circa il 17%, ha preso parte alle consultazioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche negli organi centrali e periferici dell'Università di Pisa, svoltesi fra il 6, 7 e 8 maggio. Un'affluenza di poco inferiore rispetto a quella di due anni fa, quando i seggi sono rimasti aperti per tre giorni interi anziché chiudere alle 14 del terzo giorno. Una importante prova di democrazia, una festa della partecipazione - consideriamo che una gran parte delle lezioni sono terminate, spesso i pendolari non ci sono e una parte molto grande degli universitari non frequenta le lezioni in quanto studenti-lavoratori. 

Proprio mentre i più recenti sondaggi mostrano come un italiano su due potrebbe non partecipare alle elezioni per il parlamento europeo di fine maggio, l'Ateneo pisano dimostra come sia possibile costruire e praticare la buona politica: un percorso iniziato ad aprile inoltrato, con i programmi elettorali distribuiti nei dipartimenti, le assemblee di presentazione dei candidati. 

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