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9 bufale sugli immigrati: smentite dai numeri

ripubblichiamo da esseblog

Negli ultimi tempi fra le provocazioni di Salvini, i blitz di Borghezio e Casapound, le aggressioni in autobus o per strada ai danni di africani accusati di portare l’Ebola, gli scontri di Tor Sapienza, le esternazioni di Grillo circa il trattamento da riservare a chi arriva dal mare, il clima attorno agli stranieri si è di nuovo fatto abbietto e a tratti pericoloso. Ho voluto allora confutare punto per punto le argomentazioni più usate dai razzisti a vario titolo, tanto per fare chiarezza e dimostrare che il razzismo rimane un basso istinto che va semplicemente educato e soppresso e non ha alcuna ragione razionale per essere professato.

Genitori Liguria: lettera aperta al Prefetto "insostenibile l'allerta quotidiana, serve tutelare il territorio"

Al Prefetto di Genova, Fiamma Spena.

Siamo mamme e papà di bambini iscritti a diverse scuole della provincia di Genova, quelle scuole che nell’ultimo mese sono state chiuse per un totale di sette giorni in occasione di allerta meteo. Siamo mamme e papà e siamo naturalmente preoccupati per l’incolumità dei nostri figli e per questo riteniamo importante che venga rispettato il principio di precauzione che li mette al riparo da possibili rischi e pericoli.

Un mondo nuovo: perché parlare di storia del movimento operaio oggi?

Da circa un ventennio si è andato affermando, non solo in Italia, ma in tutto il Nord del mondo, un paradigma delle politiche pubbliche del lavoro, che le spinge ad operare soprattutto (o esclusivamente) sul versante dell’offerta in modo tale da ridurre gli oneri posti a carico dei datori di lavoro e realizzare un mercato del lavoro “flessibile”, ovvero un mercato nel quale il lavoro aderisca del tutto alle esigenze del mercato, espandendosi e contraendosi a seconda dell’andamento del ciclo economico. A tal fine - hanno affermato gli ideologi di questo modello - occorre spostare il sistema legale di tutele dal singolo rapporto di lavoro al mercato del lavoro, per aumentare le occasioni di impiego, e quindi ridurre le tutele esistenti per le fasce più garantite e sindacalizzate, per favorire l’occupazione dei non garantiti, di coloro cioè che stanno con un piede dentro ed un piede fuori dal mercato del lavoro, soprattutto giovani e donne, spesso impiegati nel mercato informale (un eufemismo per dire lavoro nero).  I risultati conseguiti sono devastanti: la legislazione di questi anni, in Italia più che in altri paesi d’Europa, non ha fatto altro che dettare una dettagliata disciplina del lavoro precario, mancando tutti gli obiettivi che si era proposta. Precarietà ed incertezza dominano il mercato, per i più giovani, ma non solo, e la riduzione delle protezioni giunge a minacciare la stessa esistenza fisica dei lavoratori. Ricordiamoci che in Italia ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro. Siamo sicuri che l’articolo 18 sia la priorità? 

Convertito in legge a colpi di fiducia il decreto Sblocca Italia. Un futuro nero per il bel paese

“La conversione in legge del Decreto Sporca Italia potrebbe rivelarsi una vittoria di Pirro per un Governo che solo grazie a due fiducie è riuscito ad imporre un provvedimento dal sapore da primo novecento, arretrato rispetto alle richieste e necessità del paese” è questo il commento della Campagna BLOCCA LO SBLOCCA ITALIA a cui hanno aderito e continuano ad aderire centinaia di comitati, associazioni e movimenti.

Accendiamo la verità: 1000 candele per Stefano Cucchi

La famiglia di Stefano Cucchi e Acad (l'Associazione contro gli abusi in divisa), promuovono per sabato 8 novembre alle ore 18,30 a Piazza Indipendenza una manifestazione pubblica davanti al Consiglio superiore della magistratura.

Referendum USA: difeso il diritto all'aborto in due stati su tre

In due stati su tre, il Colorado e North Dakota, i cittadini statunitensi hanno detto un sonoro "No" alla riforma oscurantista che voleva estendere i diritti della persona ai feti. Il 64% dei voti, secondo dati quasi definitivi, rappresenta un argine all'aggessione dei diritti che i repubblicani e conservatori americani avevano messo in campo.

Opposto, purtroppo, l'esito del referendum in Tennessee, dove è passato con una maggioranza più stretta, il 53%, ma comunque vincolante l'emendamento che modifica la costituzione in modo che sia vietato di diritto all'aborto e il suo finanziamento pubblico.

I disoccupati non sono un gioco: facciamo chiarezza sui dati

La gestione della crisi da parte del Governo Renzi fallimentare nei fatti, al pari di quelli precedenti, e la disonestà intellettuale degli stessi organi di governo e partito mostrano la pochezza della nostra classe dirigente. Ieri l’Istat ha diffuso i dati relativi all’andamento del mercato del lavoro e fin dal mattino ci siamo trovati sommersi da titoli e tweet (qui quello del consigliere economico del PD) che propagandavano i risultati postivi dell’azione di governo.

I dati sono riassunti nella tabella qui sotto e ci dicono che a settembre 2014 rispetto ad agosto 2014 sono aumentati sia gli occupati sia i disoccupati, mentre diminuiscono gli inattivi ovvero coloro che non cercano lavoro.

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