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Crolla il soffitto di una scuola a Cagliari: ferita una professoressa

Questa mattina, al liceo classico Dettori di Cagliari, si è sfiorata la tragedia: il soffitto della classe Ic al piano terra è crollato rovinosamente, ferendo una professoressa, poi soccorsa da un ambulanza del 118 e una studentessa, a cui è stato consigliato un controllo medico. I vigili del fuoco hanno fatto immediatamente evacuare l'istituto.

Forges Davanzati: “Crisi e Mezzogiorno, stiamo tornando un’economia pre-industriale"

Da qualche settimana è stato eletto fra i membri non inglesi della prestigiosa Royal Economic Society, in quanto “economista di massima autorevolezza e in grado di fornire contributi rilevanti per la determinazione delle finalità istituzionali dell’Associazione”. Guglielmo Forges Davanzati, docente di Storia del pensiero economico dell’Università del Salento, crede poco ai messaggi rassicuranti delle autorità sull’economia del nostro paese, e del Mezzogiorno in particolare. “A livello italiano le stime più accreditate prevedono una crescita negativa nel 2013 (-2,8%) e un’andamento sostanzialmente piatto nel 2014, mentre al Sud è prevista una decrescita del PIL anche per il 2014 e per il 2015.”

Gli atenei del sud rischiano la chiusura: mobilitazione del mondo universitario

Il MIUR  a breve licenzierà il Decreto di riparto della Quota premiale del F.F.O. che stabilisce che la “quota ricerca” dei fondi ministeriali venga divisa in base ai paramentri della VQR 2004-10, circa 540,54 milioni di euro saranno divisi esclusivamente in base alle classifiche ANVUR, classifiche contestate da più parti parti nell’ambiente accademico, a causa dello loro scarsa affidabilità. Cosa vuol dire concretamente? Gli atenei che per l'incrocio tra numerosi criteri risultano alle ultime posizione delle graduatorie subiranno un ulteriore taglio delle risorse; questi atenei sono quasi tutti del sud italia, che rischia quindi che i suoi atenei chiudano o vengano sostanzialmente smantellati e svuotati. 

Papa Francesco: oltre la svolta mediatica, la proposta evangelica

L'esortazione apostolica Evangelii Gaudium chiude l'anno della Fede proclamato dalla Chiesa Cattolica per tutto il 2013. Con questo documento, idealmente connesso all'elaborazione collettiva della tredicesima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2012), il papa venuto “dalla fine del mondo” pone alcuni elementi di riflessione e organizzativi che influiranno sul pontificato in maniera molto pregnante.

Tagliare l’Ilva e svenderla, ecco la ricetta (sbagliata) di Bondi. Intervista all'economista Comito

Un’Ilva più piccola, su misura dei gruppi imprenditoriali interessati ad acquistarla alla scadenza del commissariamento – alcuni dei quali già si sono fatti avanti. Questo è lo sbocco che Vincenzo Comito, docente di Finanza Aziendale all’Università di Urbino, intravede come esito della strategia di Bondi e dei suoi referenti politici. Di recente Comito ha curato (insieme a Riccardo Colombo)  il più completo studio economico realizzato finora su Ilva e gruppo Riva (L’Ilva di Taranto e cosa farne, Edizioni dell’Asino, 2013).  Con lui abbiamo voluto scandagliare le prospettive (e i rischi) che si aprono di fronte al più grande gruppo siderurgico del paese, allo stabilimento di Taranto e ai suoi lavoratori.

Nasce a Pisa "Le Città in Comune"

E' terminata ieri la tre giorni "Un'altra musica in Comune", organizzata dalla lista civica pisana, connotata politicamente a sinistra, “Una Città in Comune”, che oggi esprime due consiglieri comunali. Una lista di cittadinanza che fa parte della Rete dei Comuni Solidali, il contenitore che comprende undici liste politiche di tutta Italia (da Roma a Brindisi, da Messina a Imperia, da Brescia a L’Aquila e poi Siena, Firenze, Feltre, Ancona, ecc.), accomunate "dalla idea di operare a livello politico, sociale e culturale sui territori per favorire una nuova partecipazione dei cittadini alla vita politica, slegata da logiche puramente partitiche o da interessi particolari di corto respiro"

Durante l'iniziativa politica e culturale di questo fine settimana si sono incontrati e confrontati a Pisa i rappresentanti di queste liste, e anche di altre organizzazioni politiche, in una discussione aperta alla cittadinanza su ruolo e funzioni delle amministrazioni locali e della loro capacità di incidere sulla crisi economica, sociale e democratica. Tra gli ospiti che hanno attraversato quello spazio di discussione: Guido Viale, Grazia Naletto e Danilo Soscia (esponente dell’ex Colorificio Liberato di Pisa recentemente posto sotto sequestro e sgomberato dall'autorità giudiziaria).

Tre i tavoli di lavoro che si sono composti sabato: bilancio, servizi e spazi (sul sito della lista pisana è possibile visionare dei report video dei tavoli in questione http://unacittaincomune.it/nasce-a-pisa-le-citta-in-comune/).

Il portato politico di questa iniziativa è riassunto nel documento finale che segue, prodotto in sede plenaria, con il quale vengono lanciate tre campagne sui temi dell'austerità, dei beni comuni e del recupero del territorio.

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" Nasce a Pisa "Le Città in Comune"
Liste di cittadinanza unite per un’altra idea di città: al via tre campagne su austerità, beni comuni, recupero del territorio

Disobbedienza al Patto di Stabilità, rigenerazione e valorizzazione sociale del patrimonio immobiliare in disuso, difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici. Queste sono le tre melodie composte a  Un’altra musica in Comune –  l’appuntamento promosso da 11 liste di cittadinanza a cui si sono aggiunte altre esperienze amministrative provenienti da sud a nord. 

I tre giorni di assemblee hanno visto la partecipazione attiva di numerose "Città in Comune", tra cui: perUnaltracittà (Firenze) – Ancona Bene Comune – Appello per L’Aquila – Brescia Solidale e Libertaria per i Beni Comuni – Brindisi Bene Comune – Cambiamo Messina dal basso – Cittadinanza e Partecipazione (Feltre) – Imperia Bene Comune – Una città in comune (Pisa) – Repubblica Romana – Sinistra per Roma - Sinistra per Siena. Queste liste di cittadinanza hanno animato il dibattito, i  tavoli di lavoro e i seminari che si sono conclusi con l’elaborazione di tre campagne che sin dai prossimi giorni troveranno concretizzazione dentro e fuori le aule consiliari.

La prima centrata sul dovere dei sindaci di fare fronte all’emergenza sociale e di tutelare la sicurezza idrogeologica del territorio e delle scuole, superiore al mandato di rispettare i vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità.

La seconda sul federalismo demaniale e sul patrimonio immobiliare pubblico e privato da riutilizzare – a partire dalle caserme in dismissione - per creare lavoro, cultura, nuovo welfare e rispondere all’emergenza abitativa che cresce nelle città.

La terza riguarda la ripubblicizzazione e la trasparenza di gestione dei servizi essenziali - come acqua, trasporti e gestione dei rifiuti – attraverso mobilitazioni, interrogazioni, proposte di delibere e di modifiche degli Statuti comunali, per attuare in ogni città le intenzioni espresse nell’esito referendario del giugno 2011.

Le liste di cittadinanza riunite si sono date il nome di “Le Città in Comune”, per sottolineare una verità semplice oggi negata: le città sono di tutte e tutti coloro che le abitano, servizi essenziali e spazi pubblici sono proprietà collettive da amministrare per il bene delle e dei cittadini e non per quello delle banche e dei costruttori, anche prevedendo azioni di “forzatura” legislativa se necessarie. Autonomia della politica dall’economia di mercato, lotta culturale e politica ai vincoli di bilancio “imposti” alle amministrazioni locali, perché le città siano teatro di un’alternativa alle politiche di austerità e alle larghe intese. Non a caso si è scelto anche di aderire alla campagna contro la povertà promossa da Libera, “Miseria Ladra”.

Da Pisa le città iniziano un cammino per una nuova pratica del “comune”, che muove dal radicamento territoriale e guarda con attenzione e partecipazione a tutte le forme di autogoverno e di buone pratiche che si stanno moltiplicando nella nostra società. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi all’Ex Colorificio della città toscana, sgomberato un mese fa, caso esemplare di come un luogo abbandonato possa essere riportato in vita grazie all’attivismo sociale e di quanto sorda possa essere un’amministrazione comunale davanti alle nuove esperienze di uso civico degli spazi abbandonati.

Le Città in Comune "

 

 

 

Polemica tra Siae e teatri occupati, Cesare Basile non ritirerà la Targa Tenco

Cesare Basile è intenzionato a non ritirare la Targa Tenco vinta quest'anno per il miglior album in dialetto; all'origine della clamorosa decisione, i rapporti tra il Club Tenco e la Siae, che nei giorni scorsi - attraverso il suo presidente, Gino Paoli - aveva polemizzato con i teatri occupati, in particolar modo con il Teatro Valle, accusato di fare concorrenza sleale, perché si rifiuterebbe di pagare il dazio sul diritto d'autore. Le affermazioni del cantautore genovese erano state raccolte dal quotidiano "Il Giornale".

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