Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Una vigilia, quattro anni dopo

La nostalgia vive nell’ambizione di sé, non è spesso avvalorata da desiderio di memoria. In questi giorni in molti, incluso chi scrive, in diversi blog e social network hanno evocato la straordinaria giornata del 22 dicembre 2010, mobilitazione studentesca e generazionale che chiudeva tre mesi di lotta contro il ddl Gelmini.

Più che un ragionamento analitico su come sia andata quella stagione di mobilitazione rispetto alle precedenti o come termine di paragone nella fase attuale, credo che molti si saranno posti il tema di come eravamo e di come siamo all’alba appannata del renzismo.

Cuba-USA, se Obama cita José Martí e riconosce che non solo loro sono americani

Tratto dal blog Giornalismo Partecipativo di Gennaro Carotenuto

Dopo oltre mezzo secolo di fallimentare politica d’isolamento, come ammette coraggiosamente Barack Obama, le relazioni tra Stati Uniti e Cuba vivono questo 17 dicembre 2014 un nuovo storico inizio. “Per oltre mezzo secolo abbiamo fatto la cosa sbagliata sperando che Cuba collassasse, ma ciò non è accaduto”. Cuba non solo non è collassata ma, come solo gli informatori onesti hanno raccontato, da oltre due lustri ha rotto l’isolamento teso dalla superpotenza del Nord e incrudelito dopo la caduta del muro di Berlino, rendendo quell’embargo inutile e antistorico.

Bari: occupano il Liceo Salvemini, sgomberi e denunce. Sospeso il rappresentante degli studenti

Sulla scia delle numerosissime occupazioni e manifestazioni di protesta contro “La Buona Scuola” del governo Renzi, la scorsa notte anche il Liceo Scientifico G. Salvemini di Bari ha deciso di radicalizzare la sua protesta attraverso un gesto più forte, deciso democraticamente dal collettivo della scuola. 
Non si tratta certo di un caso isolato; nella città di Bari sono state ben 21 le scuole occupate.

Fasciomafiosi a Roma: ricostruiamo le periferie con i soldi del malaffare

L’Operazione “Mondo di Mezzo” – guidata dalla DDA di Roma e dai Carabinieri del Ros – ha portato all’arresto di 37 persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di circa cento persone, tra cui l’ex sindaco Alemanno e molti personaggi dell’estrema destra romana a lui legati. Nell’inchiesta sono finiti politici e funzionari di tutti gli schieramenti, rei – secondo la procura romana – di far parte del medesimo sodalizio mafioso teso al controllo degli appalti pubblici e di numerose società controllate che gestiscono per conto del Comune di Roma milioni e milioni di Euro: appalti per la gestione dei rifiuti, per la manutenzione del decoro urbano, nomine di dirigenti compiacenti e corrotti in ruoli chiave dell’amministrazione. Il tutto finalizzato a corrompere, riciclare danaro sporco, mettere in atto estorsioni, usura e turbativa d’asta.

La mobilitazione contro il Jobs Act alle porte del Senato #3d

Il Jobs Act sta per concludere il suo iter parlamentare tornando al Senato dopo le modifiche al testo del disegno di legge delega intervenute in seconda lettura alla Camera dei Deputati. 

Il laboratorio nazionale dello sciopero sociale riunitosi a Napoli il 30 novembre ha lanciato una mobilitazione generale per il 3 dicembre.

 

Fact checking: quante cazzate dice Renzi in mezz'ora?

Trenta minuti possono essere tanti o pochi per spiegare la propria idea di lavoro e di società. Per il premier sono più che sufficienti per inanellare una sequenza di affermazioni false da far impallidire un bugiardo seriale. Abbiamo fatto il fact checking dell'intervista domenicale di Renzi da Lucia Annunziata. E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

Primarie in Veneto: dov’è la vera partecipazione?

Si sono tenute domenica 30 novembre le primarie per la scelta del candidato presidente di regione del centrosinistra in Veneto, che hanno decretato la vittoria di Alessandra Moretti, ex deputata per circa un anno, poi dimessasi per candidarsi all’europarlamento e attualmente a Strasburgo. Una donna che non sa stare ferma insomma, e a cui evidentemente fare le campagne elettorali piace moltissimo, tanto che poi ogni volta si stanca in fretta del proprio ruolo e si candida per una nuova carica. Negli ultimi anni sembra che il Pd Veneto non abbia alcuna alternativa all’ex vicesindaco di Vicenza: a ogni elezione la candidata è lei.

Alle primarie hanno votato circa 40mila persone, un numero bassissimo. Per capire quanto poco siano state partecipate queste votazioni basti pensare che nelle due precedenti primarie (per la scelta del segretario del Pd) votarono in 170 mila nel 2012 e in 167 mila l’8 dicembre 2013, quando è stato incoronato Matteo Renzi. Di certo non c’era la stessa copertura mediatica e di certo le due consultazioni presentano delle differenze, ma il tracollo è abissale: circa il 75% in meno di votanti.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info