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Roma: 110 posti alloggio pronti, ma in disuso. Gli studenti occupano il De Lollis

Questa mattina, alle ore 11:00, è stata aperta, in Via Cesare De Lollis 20, l'ala nuova della residenza A. Ruberti. I 110 posti della suddetta ala dovevano essere assegnati agli aventi diritto entro il primo trimestre del 2013. In luogo della mancata esecuzione del bando Laziodisu, studentesse e studenti, trovandosi in condizioni di indigenza hanno maturato la decisione di riappropriarsi dei loro diritti a partire da quei posti alloggio chiusi, non sfruttati e promessi ormai da tempo. 

Pisa: occupata Fossabanda "diventino alloggi per gli studenti", ma il Comune fa sgomberare

Le mobilitazioni per il diritto allo studio si moltiplicano in tutt'Italia. Dopo l'occupazione con cui gli studenti di Torino hanno riaperto una mensa chiusa a causa dei tagli, gli studenti pisani di Sinistra Per... aderenti a LINK coordinamento universitario hanno occupato Santa Croce in Fossabanda. Si tratta di una struttura di proprietà comunale e inutilizzata da tempo, che gli occupanti chiedono venga adibita ad alloggi per studenti. La proposta era stata presentata in precedenza al Comune che si era dimostrato sordo alla richiesta, nonostante l'enorme numero di studenti fuori sede, una delle principali risorse culturali, sociali ed economica della città di Pisa, viva oggi una concreta emergenza in termini di carenza di posti alloggio. La risposta dell'amministrazione comunale a questa…

La mensa liberata di Torino: il video

L'8 novembre gli studenti di Torino hanno occupato e riaperto la mensa di via Principe Amedeo che era stata chiusa in seguito ai tagli della Regione Piemonte. Gli studenti dichiarano "Riaprire questa mensa e ristabilire il servizio è solo il primo passo della nostra riconquista del diritto allo studio: da qui non ci muoveremo fino a che la Regione non avrà ristabilito i fondi necessari alla copertuta totale di borse di studio,posti letto e servizi essenziali per gli studenti." Leggi anche il comunicato integrale.

Torino: la mensa chiude per i tagli? La riaprono gli studenti

La mensa di via Principe Amedeo a Torino è stata chiusa in seguito ai tagli della Regione Piemonte. Questa mattina gli studenti hanno occupato la mensa riaprendola e intendono ripristinare il servizio autogestendolo fino a quando la giunta Cota non farà marcia indietro sui tagli al diritto allo studio. La Regione Piemonte fino a qualche anno fa era tra le regioni più avanzate in tema di diritto allo studio e copertura dei servizi e delle borse di studio. Altre iniziative sono attese oggi in Italia nell'ambito del percorso di avvicinamento alla mobilitazione nazionale studentesca lanciata per il 15 novembre dalla Rete della Conoscenza. SEGUI IL CORSARO SU FACEBOOK E SU TWITTER

"No alle espulsioni di Leonarda e Ketchic" gli studenti italiani solidali con le proteste francesi

Oggi in Francia le studentesse e gli studenti scendono nuovamente in piazza per chiedere il rientro immediato di Lèonarda e Ketchic, gli studenti espulsi e rimpatriati il mese scorso perché irregolarmente presenti sul suolo francese. "Leonarda e Ketchic siamo noi" è l'urlo a cui gli studenti italiani si sono uniti. Con blitz notturni alla sede della Commissione Europea a Roma e al consolato francese a Bari, e striscioni da diverse scuole gli studenti della Rete della Conoscenza hanno manifestato solidarietà attiva alle proteste francesi e una ferma contrarietà a tutte le politiche di respingimento adottate in Europa.

L'Italia non ha bisogno di ingegneri?

da vogliorestare.it Qualche tempo fa Lavoce.info pubblicava un articolo dal titolo “Ricette per la crescita: più ingegneri e meno filosofi” di Nicola Persico, in cui si individuava nella propensione per gli studi umanistici uno dei problemi principali della scarsa occupabilità dei laureati italiani, a partire da un confronto con i laureati di Singapore. Tralasciando il merito della discutibile questione della gerarchia tra saperi spendibili per il mercato e saperi considerati inutili, è il caso invece di cercare di capire se è vero che il nostro Paese valorizza i laureati in materie legate al settore ITC e Innovazione. Il rapporto Ocse Education at a glance mostra che la percentuale dei laureati italiani resta tra le più basse dell'area dei paesi più…

Undici anni fa il terremoto in Molise

Undici anni fa alle 11.32 un terremoto di 5,4 gradi sulla scala Richter si verificava in Molise. Sono passati undici anni da quando a San Giuliano di Puglia, epicentro del terremoto crollava la scuola elementare Jovine uccidendo 27 bambini e la loro maestra. La scuola elementare fu l'unico edificio a crollare del tutto a San Giuliano di Puglia. Ad oggi il 40% delle scuole italiane continua a non essere a norma.

Bisogni educativi speciali: ''perché sei un essere Speciale e nessuno avrà cura di te''

Tutti ad esempio si ricordano le sensazioni legate all'interrogazione: il giorno prima condito di ansia, menefreghismo o sicurezza più ostentata che totalmente certa; il durante fatto di conoscenza, ignoranza, improvvisazione o scena muta; il dopo e il suo bilancio consuntivo fatto di se, di ma o di va bene così. Lo era e lo è anche in rapporto a tutti coloro che condividono quotidianamente quelle quattro mura, spesso oggi rettangolari.

''Più per meno, meno'' Elementare, ministro.

Maria Montessori riteneva che le aule dovessero essere ampie e luminose. “L'allievo deve essere lasciato libero di esplorare il suo mondo” diceva alle colleghe in preda al disappunto, troppo avvezze alle metodologie del Maestro Perboni, il cui “Cuore” era declinato paternalisticamente verso gli alunni “figliuoli”. La certezza che vi fosse un impulso imperscrutabile in grado di spingere verso l’apprendimento e la curiosità era per Montessori il vero motore della conoscenza che, se lasciata “girare” senza interferenze, portava a sviluppare al massimo tutto lo spettro delle capacità e dell'intelligenza. Il ruolo e la funzione dell'educatore dunque era tutt'altro che marginale, anzi: era garanzia della fruibilità libera del mondo e delle conoscenze insite in esso, innesco della volontà nell'imparare ad imparare, a…
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