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Gli 80 euro? Ammazzano il diritto allo studio.

Gli 80 €? I soldi vengono anche dai tagli, pesantissimi al diritto allo studio. Lo denuncia LINK - Coordinamento Universitario che spiega "il piano definitivo di smantellamento del Diritto allo Studio" ad opera del governo Renzi e svela "un terribile filo rosso che lega il cosiddetto decreto 80 euro (conosciuto anche come decreto IRPEF) alla futura diminuzione delle borse di studio per migliaia e migliaia di studenti.   "Decreto 80 euro": il cappio al collo delle Regioni   L'art. 46 del Decreto IRPEF ha previsto che le Regioni italiane dovessero mettere a disposizione dello Stato 500 milioni euro per l'anno 2014, da far rientrare nel Patto di Stabilità Interno (PSI).

La Buona scuola sa di zucchero

Articolo pubblicato da Internazionale. Ha fatto assai rapidamente il giro del web la notizia che nella sintesi in 12 punti del documento governativo sulla scuola ci fosse qualche a capo non proprio ortodosso. È giusto rilevarlo ma, insomma, è un errore d’impaginazione che può capitare quando si lavora di fretta o si sostituisce qualche riga al volo, e peraltro è stato corretto subito. Non c’è stata alcuna correzione, ma tutto sommato anche questa è roba veniale, per alcune maiuscole che, almeno a me, sembrano di troppo (Graduatorie ad Esaurimento, Musica e Sport, Scuola-Lavoro) e per un po’ di termini inglesi (budget, coding, Digital Makers) i cui corrispondenti italiani avrebbero potuto essere impiegati senza alcun danno (bilancio di previsione, codifica) o,…

Il Governo va veloce, la scuola Piano

Nella giornata di ieri il Governo Renzi ha pubblicato le linee guida su cui intende aprire il confronto sul tema della scuola. Tema non semplice per l'esecutivo, che dopo le forti dichiarazioni del ministro Giannini al meeting di CL, si è trovato a rimescolare le carte in tavola più volte tramite gli sconvolgimenti messi in campo dal premier, tramite un suo deciso protagonismo. Sicuramente presentare la riforma della scuola sul palcoscenico più importante di Comunione e Liberazione invocando l'intervento dei privati, la detassazione delle scuole paritarie e sconvolgimenti epocali, nuoce all'immagine pubblica del rampante e giovane sindaco d'Italia, ansioso di apparire lontano dalle lobbies e dagli interessi di parte. Di qui, prima la cancellazione dell'argomento dalla discussione dal Consiglio dei…

Riforma e difesa della scuola: qualche spunto di riflessione

In questi giorni imperversa la discussione sulla riforma della scuola. Bisogna evitare, innanzitutto, che le urgenze dell'agenda politica privilegino la velocità a discapito dell'approfondimento e della condivisione. Le riforme, specie quelle del sistema educativo, non si fanno a tavolino, ma predisponendo grandi spazi di ascolto, di confronto, di approfondimento, con tutti i soggetti interessati.Noi che scriviamo qui a due mani siamo un insegnante di chimica che si dovrebbe ritenere esperto dopo oltre trent'anni di insegnamento e un ex studente che ha meno anni di quanti il professore ne ha di scuola. Due persone di generazione diversa, quindi, ma che condividono l'amore per la scuola e il desiderio di confrontare le loro esperienze e dare un contributo condiviso.Non vogliamo entrare nel…

Gli studenti annunciano la mobilitazione: dalle scuole in piazza il 10 ottobre

Gli studenti torneranno in piazza il 10 ottobre. Lo annuncia l’Unione degli Studenti dal Riot Village, il campeggio nazionale studentesco della Rete della Conoscenza che si sta tenendo questi giorni in Salento. Il più grande sindacato studentesco italiano dei medi lancia la prima data di mobilitazione studentesca dell’anno in chiusura di un partecipato coordinamento nazionale che ha visto la presenza di quasi 100 basi territoriali.Nei prossimi giorni dall’assemblea della Rete della Conoscenza e dal coordinamento di Link si definirà ulteriormente la proposta: anche gli universitari sono sul piede di battaglia.

Il Ministro Giannini sposa l'offensiva cattolica contro la fantomatica “ideologia del gender"

Il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini apre al mondo cattolico e alla sua offensiva messa in campo contro ciò che da quelle parti si definisce “ideologia del gender”. Il terrore che la scuola sia un luogo in cui vengono rimosse le discriminazioni e le convinzioni retrograde si sta diffondendo sempre più nella destra della Chiesa. È in questa direzione che vanno gli attacchi ricevuti in passato da Vladimir Luxuria, con cui si sosteneva che un incontro con lei, per parlare di lei e della sua esperienza trans MtF (da uomo a donna) avesse bisogno di un contraddittorio. E, ahinoi, per contraddittorio non intendevano un trans FtM (da donna a uomo).

Numero chiuso: vittoria degli studenti. Ora subito tavolo di confronto studenti-Miur

Dopo le recenti prese di posizione del ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che attraverso il proprio profilo Facebook ha preso posizione sulla revisione del numero chiuso, sostenendo la necessità di "rivisitare il sistema di selezione, prendendo a modello il sistema francese, accesso al primo anno libero e selezione alla fine di esso su base meritocratica", sono arrivate nelle scorse ore le repliche delle organizzazioni studentesche.
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