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Trieste: la DIGOS suona sempre due volte

Vetro rotto scuola Oberdan TriesteUna finestra di una scuola rotta, in frantumi. Niente di particolarmente strano, vista la situazione del patrimonio edilizio scolastico del nostro Paese. La faccenda diventa interessante quando si scopre che a infrangere quella finestra non è stato un sasso lanciato da qualche “bullo” o una folata di Bora, ma la mano di un agente della DIGOS armato di tenaglia.

È successo tutto oggi, a Trieste, al Liceo Scientifico Guglielmo Oberdan. Gli studenti avevano occupato la mattina presto, barricandosi all'interno dell'istituto. La scelta di occupare era stata presa dagli studenti in risposta ai ripetuti dinieghi dei docenti e in particolare della Presidenza rispetto a forme più coordinate di mobilitazione tra le varie componenti della scuola.

Morte violenta di Bohli Kayes, il procuratore attacca l'omertà sui carabinieri indagati

volante carablnieriA che serve quell'ingranaggio collettivo se mentre scrivo la televisione manda in onda fiction e repliche di fiction con poliziotti buoni e carabinieri onestissimi e finanzieri incorruttibili e un noto sociologo pontifica a milioni di spettatori che polizie e magistratura sono ormai degne di una società moderna e matura?
 
Checchino Antonini (postfazione a "Carlo Giuliani, il ribelle di Genova)
 
L'autopsia non lascia dubbi: “Arresto cardiocircolatorio neurogenico secondario ad asfissia violenta da inibizione dell’espansione della gabbia toracica”; il pusher tunisino Bohli Kayes, 35 anni, arrestato dai carabinieri a Santo Stefano al Mare, alle porte di Sanremo, il 5 giugno scorso, al termine di un inseguimento, è morto dunque perché qualcuno gli è saltato addosso schiacciandogli il torace fino a fargli perdere per sempre il respiro. Un'altra morte violenta sulla quale il Procuratore di Sanremo, Roberto Cavallone, sta cercando di far luce in queste ore, convinto che - come in molti altri casi, da Stefano Cucchi a Marcello Lonzi - "sarà un brutto processo quello che si profila".

G8 Genova: nessuna verità sulle violenze di piazza della polizia

I pubblici ministeri Patrizia Petruzziello, Francesco Cardona Albini e Vittorio Ranieri Miniati hanno presentato nelle scorse ore istanza di archiviazione al gip di Genova per quel che riguarda 222 denunce presentate per le violenze di strada, gli arresti indiscriminati e i pestaggi della polizia nelle manifestazioni contro il G8 avvenute nel luglio 2001 nel capoluogo ligure.

L'imminente prescrizione ha spinto i 3 magistrati, che comunque sono stati tra coloro che maggiormente si sono impegnati nella ricerca della verità in questi dodici anni, a cedere e a firmare la richiesta di archiviazione. Secondo i legali delle parti offese, non si sarebbe voluto in questi anni ripartire nel migliore dei modi le decine di fascicoli aperti sui fatti avvenuti per le strade di Genova.

Restano quindi pochissime le condanne per i pestaggi indiscriminati e le reticenze delle forze dell'ordine, tra cui quella del marzo scorso nei confronti di Luca Cinti, funzionario del Reparto Mobile di Bologna, condannato a due anni di carcere (pena sospesa per la condizionale) per falsa testimonianza.

Terni: la polizia carica gli operai dell'AST, ferito anche il sindaco

polizia carica operai a mani alzateE' sfociata in una violenta carica della polizia la manifestazione di questa mattina degli operai dell'Acciai Speciali di Terni, scesi in piazza per avere garanzie sul proprio futuro occupazionale. Lo sciopero di oggi, indetto dai sindacati confederali, scaturisce dalla mancanza di accordo con i vertici del sito siderurgico. Ad avere la peggio, il sindaco della cittadina umbra Leopoldo Di Girolamo, che, ferito al capo durante la carica, ha commentato: "Non è mai successo nulla di simile in una città come la nostra. Neppure in circostanze ben più drammatiche si era arrivati a questo. Noi eravamo lì per placare gli animi e siamo stati travolti da una reazione esagerata".

Bologna: i manganelli contro le parole

Piazza Verdi occupata BolognaBologna, via Zamboni, giovedì 23 maggio. I ragazzi e le ragazze di alcuni collettivi organizzano di fronte la facoltà di Lettere un'assemblea con studenti, lavoratori e precari per esprimere solidarietà alle lavoratrici della Sodexo di Pisa.

Quello che non tutti sanno, però, è che si può fare un'assemblea, ma non si può usare materiale atto alla diffusione sonora, perché altrimenti il diritto di riunirsi in assemblea si trasforma in un problema di ordine pubblico.

Viene montata l'amplificazione e puntuale arriva quindi una ventina di carabinieri in assetto antisommossa. Gli studenti, le studentesse e i precari presenti, dopo aver respinto in modo pacifico i carabinieri facendoli indietreggiare fino a Largo Respighi, iniziano la loro assemblea. Dopo quanto successo, però, l'assemblea non avviene più vicino alla facoltà di Lettere, bensì sotto il porticato del Teatro Comunale in Piazza Verdi.

Repressione? No grazie! Si raccolgono le firme su tortura, carcere e droghe

3 leggi“Tre leggi per la giustizia e i diritti”, questo il claim della campagna per le tre proposte di legge di iniziativa popolare, a cui hanno aderito, tra le altre, A buon diritto, Antigone, Rete della Conoscenza, Bin Italia, Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, Forum Droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione nazionale giuristi democratici. L'obiettivo: raggiungere 50mila firme da depositare alle Camere e chiedere l'introduzione del reato di tortura, la legalità delle carceri, la depenalizzazione del reato di consumo di droghe.

Caso Aldrovandi: tra appelli, mostre e documentari

Federico AldrovandiNei giorni delle polemiche per il presidio organizzato dal sindacato di polizia Coisp sotto il comune di Ferrara per chiedere che agli agenti in carcere per la morte di Federico Aldrovandi siano messi ai domiciliari, Filippo Vendemmiati, giornalista d'inchiesta e autore di un libro e un film sulla tragica scomparsa del giovane, ha deciso di rendere fruibile gratuitamente a tutti la pellicola, al fine di evitare manipolazioni mediatiche come quella messa in campo, per ultimo, dall'ex ministro Giovanardi.

Lo hanno reso noto Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21, che in un comunicato scrivono:

“Allo stesso tempo Articolo 21 rinnova la richiesta alle televisioni nazionali di ritrasmettere il film dedicando una serata ai casi oscurati e ancora irrisolti di abuso di potere. Ricordiamo che il film fu trasmesso da Rai3 nel maggio del 2011, ottenendo per altro alti indici di ascolto, nonostante un giorno e un orario poco favorevoli, sabato dopo la mezzanotte". Già nei giorni scorsi, l'associazione aveva insistito, parlando di "un film non contro un’istituzione, ma a difesa dei diritti dei cittadini, per la trasparenza dello stato e per evitare che in futuro in Italia possano accadere altre morti assurde come quella di Federico. Un film importante, ed è per questo che riteniamo altrettanto importante che all’indomani della vergognosa manifestazione promossa da alcuni poliziotti a Ferrara, le emittenti televisive trasmettano il documentario di Vendemmiati".

Roma: dei cittadini salvano uno studente dall'arresto [video]

polizia arresto studenteNel giorno dello sciopero generale europeo, Roma - come molte altre città italiane - è stata invasa da una marea di studenti, prevalentemente delle scuole superiori. In 50.000 hanno percorso le strade di Roma, bloccando la Capitale. Dopo 5 ore di corteo, la polizia ha bloccato sul lungotevere il corteo. Ci sono state pesanti cariche e un fitto lancio di lacrimogeni. Decine i fermati.

A Roma un gruppo di cittadini ha salvato un manifestante, un giovane studente, dall'arresto. "Andate ad arrestare quelli che vi pagano!" hanno urlato i passanti. 

Rivivi i momenti principali della giornata di sciopero europeo con il nostro storify!

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