Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Incredibile scorribanda della polizia greca ad Exarcheia tra i clienti di un bar [il video]

Il 17 novembre 1973 su ordine di Papadopoulos l'esercito intervenne per porre fine all'occupazione del Politecnico di Atene. L'esercito vi fece irruzione con un carro armato AMX-30 abbattendo i cancelli del politecnico, travolgendo gli studenti. In occasione di tale ricorrenza nelle strade di Atene in tantissimi hanno manifestato domenica 17 novembre per ricordare il 40esimo anniversario della violenta repressione dei colonnelli.

La giornata di domenica si è conclusa con una incredibile scorribanda della polizia greca a Exarcheia che è arrivata con le moto tra i locali dello storico quartiere anarchico ed ha  sparato lacrimogeni tra i passanti.

Scene incredibili che rendono bene l'idea di quale sia ormai la situazione della tenuta democratica greca.

Arresti del 19 ottobre, L'Unione Camere Penali contro il P.M. Palamara

"Le violenze subite in passato dai manifestanti rendono palesi le ragioni di cautela che inducono gli stessi – e tra loro proprio quelli meno animosi e più vulnerabili - ad assicurarsi di avere un avvocato al fianco nel caso di coinvolgimento in retate indiscriminate conseguenti a possibili disordini". Per questo motivo, l'Unione delle Camere Penali ha manifestato il proprio dissenso contro le motivazioni riportate dal pubblico ministero Luca Palamara nella richiesta di convalida e di applicazione di misura cautelare nei confronti delle sei persone arrestate durante la manifestazione tenutasi a Roma il 19 ottobre scorso.

Poliziotto spara, colpisce alla testa un manifestante ad Ankara

Ethem Sarısülük è stato colpito in testa da un colpo di proiettile il terzo giorno di proteste, ad Ankara, in Kızılay Square. Ad oggi il bilancio della violenta repressione in Turchia, dal 31 maggio al 06 giugno è di 3 morti, 4858 feriti, 48 feriti gravi, di cui 18 con gravi traumi cranici.

Il video diffuso oggi dall'avvocato della famiglia di Ethem Sarısülük mostra chiaramente un poliziotto che durante una carica scomposta ai manifestanti della capitale turca che punta la pistola spara più di un colpo verso i manifestanti, tra loro Ethem, che si accascia al suolo mentre il poliziotto fugge.

Video: #OccupyGezi lacrimogeni e cariche della polizia

video taksimLacrimogeni sparati dall'elicottero, poliziotti che mirano ai manifestanti e dopo averli colpiti con i candelotti esultano, idranti, blindati contro barricate e manifestanti, lacrimogeni sparati nelle case e negli alberghi, manifestanti con crisi respiratorie, cittadini-squadristi armati di mazze che si schierano con la polizia e scendono in piazza, i manifestanti che si impossessano della ruspa che doveva servire a distruggere gli alberi di Gezi Park, una macchina misteriosa lanciata a tutta velocità contro i manifestanti, le violenze contro inermi ragazze sul mare del Bosforo, questo e molto altro in questo video che in sette minuti riassume le violenze della polizia e la resistenza dei manifestanti.

Algeria: chiude uno studentato, scontri per tutta la notte

A Béjaïa, il più grande dei centri della regione algerina della Cabilia ci sono stati scontri durati per tutta la giornata di ieri e che si sono protratti per tutta la notte. All'origine degli scontri la chiusura di un residence per studenti fuori sede,

Secondo l'Ansa non c'è un bilancio ufficiale dei disordini, il sito Tsa parla di decine di arresti, numerosi feriti soprattutto tra gli studenti. Dalle poche immagini disponibili arriva la conferma di edifici alle fiamme, saccheggi e atti vandalici.

foto di @Rebelle_Kabyle 

Francia: si ai numeri identificativi per la polizia

Secondo quanto riportato dall'Ansa, il ministro dell'Interno francese, Manuel Valls ha annunciato il ripristino di un “elemento di identificazione” per gli agenti di polizia. La misura è considerata necessaria per evitare abusi nelle operazioni di controllo. Secondo il ministro, la polizia deve essere “rispettosa dei cittadini”, per poterne ottenere a sua volta il rispetto.

A Chicago le biciclette della polizia diventano manganelli

 

Dopo i caroselli della polizia italiana con i blindati e le cariche a cavallo dei poliziotti inglesi, arriva un nuovo metodo di gestione della piazza da parte della polizia statunitense. Durante le mobilitazioni NoNato a Chicago la polizia ha infatti cordonato il corteo con le biciclette, usando le ecologiche due ruote come una via di mezzo tra le transenne e i manganelli. 

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info