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#Sipuòfare: una legge di iniziativa popolare per l'Ex Manicomio di Roma

Vi ricordate quando il Parlamento discuteva qualche anno fa della “necessità” di vendere pezzi di patrimonio pubblico per risanare le casse dello Stato? Sicuramente sì, perché la cessione di beni pubblici in mano ai privati è un mantra ricorrente nella politica italiana. Ed a Roma come nel resto del Paese nascono ogni giorno tante piccole vertenze in difesa di luoghi e di storie che rischiano di essere strappate via dalle mani dei cittadini. Circa due anni fa vi abbiamo raccontato la storia dell’Ex Manicomio di Roma. Da gennaio 2005, l’associazione Ex Lavanderia si batte per il Santa Maria della Pietà, per richiederne il suo utilizzo pubblico e culturale. A distanza di dieci anni dall’occupazione del padiglione 31 dell’Ex Manicomio capitolino la situazione vive ancora nell’incertezza più assoluta. Anzi proprio in questi mesi l’Associazione Ex Lavanderia ha lanciato la campagna #Sipuòfare che ha visto la raccolta di circa 6000 firme per una delibera comunale e prevede la consegna a fine maggio una proposta di Legge regionale d’iniziativa popolare per l’uso pubblico, sociale e culturale dell’Ex Manicomio di Roma, promossa dall’Associazione Ex Lavanderia. A tal scopo abbiamo intervistato Massimiliano Taggi, della campagna #Sipuòfare

Morì mentre montava il palco di Laura Pausini, in sette verso il processo

La Procura di Reggio Calabria, nell'ambito delle indagini sulla morte di Matteo Armellini, ha inoltrato l'avviso di chiusura indagini a sette persone, accusate a vario titolo di omicidio colposo e mancato rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro. Il giovane operaio romano rimase ucciso nel marzo 2012, mentre lavorava all'allestimento dello show di Laura Pausini nel palasport della città calabrese. Appena pochi mesi prima, analoga sorte era toccata a Francesco Pinna, morto a Trieste a causa del crollo di un'impalcatura, mentre allestiva lo spettacolo per Jovanotti.

Nelle viscere del Front. Nuove parole e vecchi slogan dei nazionalisti a Lille dopo il primo turno delle Municipales

Nove camionette della Police Nationale appostate agli angoli della piazza. 
“C'est normal” dice con assoluta noncuranza un giovane poliziotto.
Forse sono abituato male.

Alle 18 del pomeriggio di Lille, un freddo pungente si prepara a coprire la città.

Poco prima avevo visto l'annuncio dell'iniziativa pubblica: alla Salle du Gymnase, in place de Sebastopole –posto centralissimo del capoluogo del Nord Pas-de-Calais – è atteso il neoeletto sindaco di Hénin-Beaumont. Una cittadina con meno di 30 mila abitanti, famosa per il suo bacino minerario e la fortissima presenza di operai. Non è un caso che i sindaci siano socialisti dal 1919.

A fare notizia è, da 48 ore, la vittoria al primo turno delle liste del Front National, con un imponente 50% dei suffragi. L'anziano Eugéne Binaisse, sindaco uscente e candidato di tutta la sinistra, si ferma ad un risicato 32%. A breve il nuovo consiglio comunale di Hénin voterà come sindaco il segretario nazionale del Front, già segretario della giovanile nazionalista nel Pas-de-Calais, Steeve Briois. Briois è atteso per una iniziativa pubblica a Lille con Eric Dillies, che concorrerà come capofila del Front al secondo turno delle elezioni per il consiglio comunale della capitale regionale. Il 30 marzo si decidono i destini di migliaia di amministrazioni locali francesi: da Lille a Marsiglia, passando per Paris, Grenoble, Avignon, Strasbourg, Perpignan e Toulouse. Se venissero confermati i risultati del primo turno assisteremmo ad una forte svolta a destra della Francia. Pessimo preludio alle elezioni europee.

Violenze nel carcere di Vicenza, denunciati 15 secondini

Il pubblico ministero di Vicenza, Alessandro Severi, ha inviato nelle scorse ore 15 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti agenti di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere San Pio X del capoluogo di provincia veneto. Tra questi, ispettori, sovrintendenti e anche un sostituto commissario, accusati da almeno cinque detenuti che in più occasioni hanno denunciato abusi nei loro confronti. Gli accusati si difendono parlando di “circostanze prive di fondamento, fatti che non esistono”, le voci su quando accade nel penitenziario si rincorrono ormai da anni, tant'è che nel novembre 2012, al termine di un'ispezione, l'allora parlamentare radicale, Rita Bernardini, parlò esplicitamente di “carcere degli orrori”.

Il triangolo che (non) avevo considerato. Francia: #municipales 2014. Una svolta – a destra?

Il day after del primo turno delle elezioni municipali francesi regala uno scenario politico in grande evoluzione. Suggestivo per gli accademici e i sociologi, problematico per buona parte delle sinistre. Per avere chiari i termini della vicenda è necessario fornire qualche nozione introduttiva.

Il sistema elettorale

Il sistema elettorale per le municipali della Repubblica Francese prevede, stanti le modifiche introdotte con la L. 2013 – 403, l'elezione dei consiglieri comunali ogni sei anni.

Per i comuni con meno di 1000 abitanti si applica lo “scrutinio maggioritario” su due turni: accedono al ballottaggio i candidati che ottengono almeno un quarto dei voti. Al secondo turno, vince chi raccoglie la maggioranza semplice. In caso di parità di voti, passa il candidato sindaco più anziano. È consentito il voto disgiunto.

Uruguay: incontro con la FEUU, in lotta da 85 anni dentro e fuori le università

Continua il nostro viaggio in America Latina con il nostro "inviato" Alessandro Bonvini, che ha incontrato Martín Randall, segretario delle relazioni estere della Federación de Estudiantes Universitarios (FEUU), la più grande organizzazione studentesca dell'Uruguay: un'organizzazione che da ben 85 anni è impegnata in battaglie dentro e fuori il mondo universitario.

Compagno Martín, quando e come nasce la FEUU?

La Federación de Estudiantes Universitarios del Uruguay fu fondata nell’aprile del 1929, sull’onda degli scioperi studenteschi che si registrarono l’anno precedente nel Paese. Nel corso degli anni l’organizzazione si rafforzò, arrivando a svolgere un ruolo importante per il raggiungimento della ley orgánica che trasformò notevolmente il sistema universitario. Successivamente fu in prima linea nell’opposizione contro il golpe parlamentare di Bordaberry, opposizione che le costò la messa al bando da parte della dittatura militare.

E oggi?

Attualmente la FEUU è l’organizzazione studentesca più grande dell’Uruguay, partecipa agli organi di cogobierno dell’Università, è membro della Organización Continental Latinoamericana y Caribeña de Estudiantes (l’Organizzazione sudamericana che riunisce le organizzazioni studentesche dei singoli Paesi) ed è in rapporto con la Mesa Representativa del Plenario Intersindical de Trabajadores e della Convención Nacional de Trabajadores.

Angelo Mai e non solo. Sgomberi, la lunga giornata dei movimenti romani

Sono iniziate all'alba di ieri le operazioni di sgombero, da parte di Digos e forze dell'ordine, dell'Angelo Mai Altrove Occupato e di altre due occupazioni abitative di via della Acacie, a Centocelle e ad Anagnina (poi dissequestrate in serata). Si tratta, secondo gli attivisti dello spazio sociale, di “un forte attacco ai movimenti del diritto all’abitare, all’attività artistica e culturale prodotta dal centro di Viale delle Terme di Caracalla, alle lotte portate avanti da tutti quegli spazi che rivendicano autonomia e indipendenza”. Sotto accusa “la fragilità, se non la totale inabilità, di una politica non in grado di comprendere la complessità del contemporaneo, che si esprime in luoghi di cultura e formazione indipendenti”.

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