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Sblocca Italia: le regioni devono impugnare il “disciplinare tipo” su gas e petrolio

Il Coordinamento Nazionale No Triv e l’Associazione A Sud hanno inviato una lettera ai Presidenti delle Giunte regionali e ai Presidenti delle Assemblee regionali di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Sardegna, affinché impugnino senza indugio dinanzi al TAR Lazio il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 25 marzo 2015, che dà attuazione allo “Sblocca Italia” per la parte concernente le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi (“Aggiornamento del disciplinare tipo in attuazione dell’articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164).

Turchia: la nuova sinistra mette in minoranza l’AKP

Con l’11,2% dei voti, il Partito Democratico dei Popoli (HDP) «ha vinto» le elezioni turche. Grazie a questa risultato elettorale, l’HDP è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 10%, imposta dai militari golpisti nel 1983. Grazie a questo risultato, il Partito di Giustizia e Sviluppo (AKP) del presidente Tayyip Erdoğan, al governo dal 2002, si ritrova per la prima volta senza una maggioranza parlamentare, e sarà costretto a venire a patti con le opposizioni o ad imporre al paese elezioni anticipate.

Ripensare il calcio? Non si può restare a guardare

Sembrerebbe una battuta. Qualcuno potrebbe pensare: "ma nel disastro in cui viviamo ci mettiamo a pensare anche al pallone?!". In un Paese che si colloca tra i primi in termini di corruzione e scandali anche nel calcio non possiamo, però, esimerci dal riflettere sullo scandalo planetario targato FIFA.

Zyed e Bouna, le morti delle banlieues non resteranno senza responsabili

Ferguson e le rivolte che sono seguite alla morte di Michael Brown. Eric Garner e il suo grido “I can’t breathe”. La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e la parola tortura definitivamente associata all’irruzione delle forze dell’ordine nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. E ora la sentenza del tribunale di Rennes che ha assolto i due poliziotti accusati di essere responsabili della morte di Zyed e Bouna. Zyed Benna e Bouna Traoré erano due ragazzi, rispettivamente di 17 e 15 anni, che vivevano nella periferia nord di Parigi, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis. La Seine-Saint-Denis, chiamata anche “il 93”, che è il numero che la identifica sulle targhe automobilistiche, è una delle zone più povere di Francia, dove i contrasti sociali sono più evidenti. Basta prendere una metro dal centro di Parigi, una metro che, dopo essersi fermata in quartieri abitati dalla classe media progressista (i cosidetti bobo, bourgeois bohémiens) porta ai palazzoni di Bobigny, capoluogo del 93. In pochi minuti ci si sente lontanissimi dal centro di una delle capitali d’Europa: il colore prevalente è il grigio, dominano grandi centri commerciali e terre di nessuno. Gran parte della popolazione è immigrata o di origine straniera. Feudo comunista, strappato nel 2008 dai socialisti guidati da Claude Bartolone, attuale presidente dell’Assemblée nationale e candidato alla presidenza della regione Ile-de-France nelle elezioni che si terranno alla fine del 2015. Nelle municipali del 2014, alcune città importanti del dipartimento, tra cui proprio Bobigny, sono state conquistate dal centrodestra.

De Mauro: “La Buona Scuola? Da bocciare. E non chiamatela riforma…”

Tratto da micromega online.

Per il noto linguista nel ddl manca un quadro complessivo di riassetto del sistema scolastico. E oltre a criticare il preside-manager, l’autonomia scolastica, il depotenziamento del collegio dei professori, nota le carenze del provvedimento: nessun intervento per riavvicinare la scuola alla Costituzione e per contrastare l’enorme piaga dell’analfabetismo di ritorno

intervista a Tullio De Mauro di Giacomo Russo Spena

La sua voce è pacata. Il giudizio è fermo: “Il provvedimento va ritirato”. Tullio De Mauro ragiona senza ideologismi, argomenta e analizza i dati. Illustre italianista, storico docente universitario di Linguistica alla Sapienza di Roma e, per un brevissimo periodo, ministro dell’Istruzione ha le idee chiare sulla buona scuola: “Non è una riforma, nel ddl manca un quadro complessivo di riassetto del sistema scolastico”. Una bocciatura, netta, per il governo Renzi.

Il nuovo governo Netanyahu e i ricatti dell’ultra-destra.

“Nel paradossale sistema parlamentare israeliano, che si regge su governi di coalizione, c’è solo una cosa peggiore del perdere le elezioni, ed è vincerle”.

Le parole del 6 Maggio scorso di Nahum Barnea sono le migliori per comprendere il complesso momento della politica israeliana, attrice protagonista di tutto lo scenario mediorientale.

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