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Cinquantamila studenti in piazza: contro il governo e per un'altra scuola

40 cortei in tutto il Paese nella data convocata dall'Unione degli Studenti contro l'idea di scuola contenuta nelle linee guida del Governo che verranno presentate questo pomeriggio, per supportare la LIP e le proposte dell'Altrascuola. Bavagli bianchi, azioni contro scuole private, banche e istituzioni europee, striscioni per il reddito minimo, università murate simbolicamente, barchette della Lip: tanti i temi emersi dei cortei. 

L’Altra Scuola: presentate alla Camera le proposte dell'Unione degli Studenti

Riceviamo dall'Unione degli Studenti e volentieri pubblichiamo.

Martedì 10 marzo gli studenti dell'UdS hanno presentato, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, "L’Altra Scuola: la L.I.P. e le scelte prioritarie per costruire una scuola giusta". All'iniziativa hanno preso parte parlamentari ed esponenti dei partiti e dei sindacati. Tra i vari hanno preso parola: Maurizio Landini (Segretario nazionale Fiom Cgil), Domenico Pantaleo (Segretario nazionale Flc Cgil), Nichi Vendola (Presidente nazionale di Sinistra Ecologià e Libertà), Maria Mussini (senatrice del gruppo misto), Andrea Ranieri (PD), Silvia Chimienti (deputata Movimento Cinque Stelle), Alessia Petraglia (senatrice Sinistra Ecologia e Libertà), Angela Nava (presidente Coordinamento Genitori Democratici), Stefano D'Errico (Segretario nazionale Unicobas), Marina Boscaino (comitato per la riproposizione della Legge d'Iniziativa Popolare per la Buona Scuola per la Repubblica).

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Perché per il lavoro non è ancora #lasvoltabuona

Fonte: Valigia Blu

Sembra non esserci luce in fondo al tunnel del mercato del lavoro in Italia. Questo almeno è il quadro che emerge analizzando i dati Istat sull’occupazione pubblicati lo scorso 2 marzo e le comunicazioni obbligatorie rese note dal ministero del Lavoro, utili a monitorare le informazioni sulla vita lavorativa degli italiani.

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica a gennaio 2015 c’è stato un aumento di 131.000 occupati (differenti dai “posti di lavoro”, come già spiegato precedentemente) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel complesso del 2014, rispetto all’anno precedente, il numero di occupati ha registrato un incremento (+88 mila) suddiviso tra il Nord e il Centro, mentre nel Mezzogiorno c’è stata una diminuzione di 45 mila unità.

Ripartire da Pomigliano. Libera, FIOM-CGIL e Caritas insieme per la solidarietà.

La crisi morde quotidianamente le fasce più deboli della società su cui sono stati scaricati tutti i costi della finanziarizzazione dell'economia e della deindustrializzazione coatta. A pagare sono i lavoratori, i precari, i disoccupati e i pensionati in primo luogo. Dentro queste difficoltà si sta aprendo il dibattito su come rispondere alle difficoltà giornaliere e si discute di nuove forme di mutualismo. Il rischio è quello di farsi affascinare dalle pratiche messe in campo in altri paesi - in particolar modo quelle di Syriza - senza valorizzare la miriade di esperienze piccole, piccolissime e grandi che vivono nei nostri territori.

Debito, finanza, democrazia: domande e risposte sulla situazione greca

Lampedusa, il racconto dei sopravvissuti: costretti a partire sotto minaccia armata

"Non volevamo partire, c'era brutto tempo. Ma i trafficanti umani di hanno costretti sotto la minaccia delle armi e non avevamo altra scelta. Siamo partiti a bordo di  quattro gommoni in 460, ma uno dei gommoni, durante la traversata, è affondato e sono morti tutti i profughi a bordo. Tra loro c'erano anche tre bambini. È stata una tragedia, non avrei mai immaginato di vivere un incubo del genere".

Campania: dieci anni di diritti negati

Era il 7 febbraio 2005 quando entrava ufficialmente in vigore la legge regionale n.4 del 2005 sul diritto allo studio in Campania. A distanza di dieci anni l'Unione degli Studenti Campania denuncia con forza l'immobilismo della Regione. Zero euro questa è la cifra che investe la Campania nel diritto allo studio universitario, stessa cifra investita dalla legge regionale. Il paradosso di avere una delle "leggi regionali sul diritto allo studio più avanzate nel Paese", una legge nata nelle piazze e nelle scuole e imposta alla politica, spesso sorda ai bisogni dei cittadini, che all'epoca sosteneva pubblicamente "è inutile approvare una legge per gli studenti delle scuole superiori che non possono neppure votarci!". Quella legge proposta dall'Uds Campania fu frutto della maturità degli studenti che risposero, scrivendo articolo per articolo, a chi insinuava che le loro lotte erano sterili, evanescenti, per partito preso. Ci si opponeva alla Riforma Moratti, nelle piazze del Paese giravano escavatori pronti a demolirla, una lungimiranza straordinaria visto che la devastazione della scuola pubblica a cui assistiamo oggi è anche figlia di quella stagione perchè i germi di quella proposta restano ancora in giro.

12 marzo: gli studenti tornano in piazza

"Non un passo indietro". Con questo slogan l'Unione degli Studenti annuncia l'intenzione di tornare nelle piazze del Paese il 12 marzo con cortei, assemblee e occupazioni per rilanciare le lotte contro le politiche del Governo, in primis la Buona Scuola, che hanno animato le piazze autunnali. Nel mirino principalmente i dispositivi legislativi che il Governo presenterà a fine febbraio per tradurre in iniziativa legislativa il progetto di riforma della scuola: un decreto legge e una legge delega e un terzo dispositivo dedicato agli studenti. 

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