Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

il 7 dicembre un cartello di associazioni LGBTQI nazionali promuoverà a Roma una manifestazione per i diritti, dal nome Love is Right

Love is Fight, Queerlab organizza la risposta alla manifestazione di Arcigay

Riceviamo e pubblichiamo Love is right: L’amore è giusto; L’amore è un diritto. Comunque la si voglia leggere, in italiano, la manifestazione del 7 dicembre, convocata, dall’alto, da alcune associazioni LGBT, ha del patetico. Appare pietistico ridimensionare oltre 40 anni di battaglia del movimento di liberazione LGBT ad un riduttivo “diritto all’amore”. Banale dirlo, il sentimento amoroso non ha bisogno di riconoscimenti istituzionali. Sono i diritti collegati alla scelta di vita di due o più persone che devono essere affermati dalla legge. L'evento facebookL'evento facebook

Il 25 novembre Putin ha fatto visita all'italia, proprio nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Intervista alle "Cagne Sciolte" protagoniste della contestazione a Putin

Il 25 Novembre Vladimir Putin ha fatto visita al nostro paese, proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ormai celeberrimo per la violenta repressione delle Pussy Riot e per la criminale legge contro la "propaganda omosessuale". In italia il securitarismo avanza così la legge contro l'omofobia e i provvedimenti contro la violenza sulle donne, di fatto sono "pacchetti sicurezza", che hanno solo una azione repressiva. Protagoniste della contestazione sono state le "Cagne sciolte", che hanno messo in campo una serie di azioni, dal concerto in una chiesa stile "pussy riot" al corteo non autorizzato fin sotto il quirinale, luogo dove il desposta russo aveva incotrato poco prima il capo dello stato italiano. Chiediamo a loro, in un intervista…

25 Novembre e femminicidio: hai davvero un solo modo per cambiare un fidanzato violento?

Nella strade e nelle stazioni di molte città lungo i binari è appeso il manifesto della campagna pubblicitaria “Riconosci la violenza”, realizzata dal Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio per diffondere il numero verde su antiviolenza e stalking 1522. Il cartellone recita: «Hai un solo modo per cambiare un fidanzato violento. Cambiare fidanzato». Mi è capitato qualche volta di aspettare la metro davanti a quel cartellone e in una delle mattine mi è capitato di incontrare un gruppo di studenti che probabilmente andava a scuola, tra spintoni e qualche battuta a sfondo sessuale una delle ragazze sorride indicando il manifesto “Hai capitò amò?” il ragazzo l’abbraccia “E che vvoi da me, che te meno io?” 

Polonia: nazionalisti in corteo bruciano installazione LGBTQI a Varsavia

A Varsavia, in Polonia una manifestazione di nazionalisti, xenofobi, omofobi e antieuropei ha attraversato le strade della capitale nel giorno della festa dell'Indipendenza polacca. Ricorrono oggi, infatti, 95 anni dall'indipendenza della Polonia dall'Impero austriaco ed è un giorno di festa nazionale. I manifestanti hanno percorso – a lungo indisturbati – le vie di Varsavia, arrivando a bruciare l'arcobaleno simbolo dei diritti civili della comunità GLBTQI. 

Studente sudafricano umiliato da Naziskin omofobi russi (video)

Belgorod, quasi 700 chilometri a sud di Mosca e al confine con l'Ucraina, è stata scenario dell'ennesima barbarie omofoba. Uno studente sudafricano di vent'anni è stato l’ultima vittima di un’aggressione da parte di un gruppo di estremisti anti-gay russi legati al movimento che porta il bizzarro nome di Occupy pedophilia. La tecnica con cui compiono questi gesti di sopraffazione è sempre la medesima: adescare su internet dei giovani omosessuali e, una volta che la vittima è giunta sul luogo dell'appuntamento, umiliarla con le peggiori vessazioni riprendendo tutto con una telecamera. La pubblicazione sul social network VKontakte (il corrispettivo russo di Facebook) di questo video rappresenta una ulteriore umiliazione, oltre che un outing forzato ed una vera e propria “gogna mediatica”

Omofobia: per fermare i suicidi non serve il vittimismo

La politica è sempre un racconto di parte. Non esiste un racconto oggettivo della realtà, si può raccontarla solo partendo dalla consapevolezza di essere una “parte” e al contempo di essere di parte.Questo principio vale anche per le questioni LGBTQI, per questo si può parlare di cultura gay, arte queer o di poesie lesbiche.

God save the Queen! dopo #mariagepourtous #samesexmarriage

Mercoledì 17 luglio la Regina Elisabetta II ha dato il suo assenso all’entrata in vigore della legge sui matrimoni gay, che era stata approvata in via definitiva martedì dal parlamento britannico. La parola ai fatti. Mercoledì 17 luglio John Bercow, speaker della House of Commons (la Camera dei Comuni del Regno Unito), ha annunciato il Royal Assent, l'assenso formale della regina alla legge adottata la sera precedente dai deputati d'Oltremanica. L'assenso del sovrano è da ritenersi un potere puramente cerimoniale, in quanto l'ultima negazione è datata 11 marzo 1708. Anna, ultima sovrana della famiglia Stuart, pose il veto allo Scottish Militia Bill, la disposizione già approvata dalla House of Commons e dalla House of Lords che consentiva agli scozzesi di…

Il culo contro Equitalia: le molte forme della sessuofobia

Gli uomini una volta tanto si mettono in gioco e mostrano il loro piu’ grande tabu’, la loro piu’ grande paura, la loro piu’ grande vergogna nascosta, quella di dover subire una sorta di oltraggio sessuale, la sopraffazione, che e’ il tipico atteggiamento che ha un vinto di fronte al vincitore, che dopo averlo sconfitto - per infliggergli la massima umiliazione - poi lo costringe anche a subire la violenza innominabile e indicibile”. Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, nella sua rubrica “Obliqua-mente” su La Stampa, commenta con queste parole la campagna pubblicitaria, diffusa a Napoli, che mostra otto uomini nudi fotografati di spalle e messi al muro, sotto la scritta “Basta farci male”, con altrettanti cartelli - uno per ogni…

Istanbul: i colori del pride invadono la città

Piazza Taksim e l'ormai celeberrimo parco Gezi tornano a riempirsi di manifestanti. Domenica 30 giugno il Pride di Istanbul ha invaso le strade della città con decine di migliaia di persone. Nella coloratissima piazza non c'era però solo la comunità lgbtqi turca ma molti altri partecipanti, protagonisti delle battaglie anti-Erdogan, segno che la lotta comune delle ultime settimane ha lasciato un segno. Segno di questa contaminazione si ritrovava negli striscioni presenti nella marcia, non più scritti solo in turco ma anche in armeno, arabo e curdo. Sotto attacco il ministro della famiglia Aliye Kavaf che ha paragonato l'omosessualità ad una malattia. Un altro slogan ripreso più volte recita: "Ho chiesto a Zeki Müren e mi ha detto di resistere". Zeki…
Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info