Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Disoccupazione è in aumento. Giovannini: poco importa, ci saranno meno scoraggiati

"Noi abbiamo oltre tre milioni di disoccupati, tre milioni di persone ai margini del mercato del lavoro. Se l’economia riprenderà, una parte di queste persone scoraggiate si metteranno a cercare lavoro. Il fatto che in una fase di ripresa economica il tasso di disoccupazione aumenti non è una sorpresa, quello che importa è che se da un lato riaumenta la disoccupazione, dall’altro dobbiamo sapere che le persone cercheranno lavoro". Lo ha detto il ministro del Lavoro Enrico Giovanni a Palermo per le Giornate dell'Economia del Mezzogiorno.

Memorandum per il ministro: quando Saccomanni diceva no alla precarietà e sì al welfare universale

Nel nostro Paese, si sa, la memoria è un orpello della coerenza, vista l'incapacità della classe dirigente di costruire politiche di prospettiva e di mantenere una certa uniformità in ciò che si afferma. Questo è particolarmente vero quando si parla di giovani. Siamo pur sempre il Paese delle rettifiche e delle smentite, e troppo spesso delle smentite delle smentite: un Paese in cui i messaggi che ci vengono inviati non sono mai chiari e le azioni mai consequenziali, dove nessuno si assume le proprie responsabilità.

Affaire Ligresti, non convincono le "buone intenzioni" della Cancellieri

“Il ministro della Giustizia deve essere responsabile e ha il dovere di rispettare le leggi, ma deve anche avere il diritto di essere un essere umano. Ho la coscienza a posto, non darò le dimissioni: si dimette chi ha cose di cui pentirsi. Negli ultimi tre mesi ho fatto più di cento interventi per persone che ho incontrato nel corso delle mie visite in carcere o i cui i familiari si sono rivolti a me anche solo tramite una e-mail. Ho fatto il mio dovere”. Così il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, parlando al congresso dei Radicali a Chianciano, ha giustificato il suo operato rispetto al caso di Giulia Ligresti. Nei giorni in cui il ministro si prodigava per…

Morire di carcere a settant'anni, la vergogna senza fine dei penitenziari italiani

Superare i settant'anni e morire di carcere. E' successo ad Angelo Nuvoletta, camorrista noto per esser stato, nel corso della sua carriera delinquenziale, mandante e responsabile di efferati omicidi, come quello – ad esempio – del giornalista Giancarlo Siani. Il boss ha però avuto il “privilegio” di finire i suoi giorni su un letto di ospedale, a Parma. In sette altri casi (in tutto nel 2012 si erano registrati appena due decessi), nel corso di quest'anno, la morte per altrettanti detenuti ultrasettantenni è avvenuta perché il Tribunale di Sorveglianza ha respinto le richieste di scarcerazione o alleggerimento delle misure detentive avanzate dai loro legali, per essere stati ricoverati troppo tardi o perché si sceglie la strada del suicidio.

Cancellieri, Ligresti, Colaninno e il familismo amorale

In un Paese gravemente ammalato di illegalità e nepotismo, penalizzato dall’assenza di mobilità sociale e con un tasso di disoccupazione giovanile che sembra uscito da un film horror, le parole di Matteo Colaninno suonano come un’offesa indegna e arrogante nei confronti di quel 40% della popolazione giovanile che non riesce a trovare lavoro e che non può contare sul potere del cognome.

Firenze: il cimitero dei feti e i silenzi di Renzi

Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato due giorni fa un regolamento di polizia mortuaria che prevede un'apposita sede per la sepoltura dei prodotti abortivi. La proposta arriva dalla Giunta guidata da Matteo Renzi, ed è passata con il voto favorevole di Pd e Pdl e con l'opposizione di Sel (che non fa parte dell'amministrazione Renzi) e della civica di sinistra Per Un'Altra Città.

Città intelligenti, Puglia bocciata dal rapporto ICityrate

Le città pugliesi sono poco “intelligenti”: è questo il quadro delineato dal nuovo rapporto ICityrate 2013 curato da Forum PA, società specializzata in relazioni pubbliche e comunicazione istituzionale, che ha l'obiettivo di promuovere e facilitare la sinergia tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione. Per stilare la classifica sono state passate al vaglio numerose caratteristiche che vanno, ad esempio, dalla qualità dell'aria ai servizi, alle forme di partecipazione cittadina fino alla mobilità. Tutti, comunque, parametri chiave nella classificazione dell'“intelligenza” di una città che voglia promuovere e incentivare la creazione di un ambiente urbano in grado di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini.

Cosa combattere dietro e oltre il negazionismo

All’indomani dei funerali di Priebke e in occasione del settantesimo anniversario della deportazione degli ebrei romani da parte dei nazifascisti, la gran parte delle forze politiche in Senato, di maggioranza e di opposizione, hanno convenuto sulla necessità di dare una risposta forte agli omaggi tributati al carnefice delle fosse ardeatine dai gruppi dell’ultra-destra e alle polemiche suscitate dal funerale privato ad Albano Laziale. L’emendamento presentato dal senatore Casson (PD) per introdurre il reato di apologia del negazionismo è stato dirottato dal presidente Grasso alla Commissione giustizia del Senato quale sede deliberante, in modo da accelerarne al massimo i tempi di approvazione e sottoporlo entro due giorni al voto della Camera.

Pozzuoli, parte l’Osservatorio: primo passo nel contrasto al lavoro nero

Il regolamento per l’osservatorio sul lavoro nero, approvato in consiglio comunale la scorsa settimana (seduta del 30 settembre) è un grande passo in avanti per la lotta al lavoro irregolare nella nostra città. Non c’è bisogno di essere un ispettore del lavoro, infatti, per riconoscere che a Pozzuoli il lavoro nero sembra quasi diventato la norma. I più colpiti da questa piaga sono i giovani che lavorano nei bar, nei ristoranti e nei pub sempre affollatissimi.
Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info