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Nicola Tanno

Nicola Tanno

Reddito di formazione a Barletta. Intervista a Carmine Doronzo

Barletta è il primo comune d’Italia ad adottare il reddito di formazione. La decisione del Consiglio Comunale della cittadina pugliese è particolarmente significativa poiché è stata ispirata tanto dai più avanzati modelli europei di welfare, come dalle lotte di quei movimenti studenteschi che da sempre chiedono l’introduzione di un reddito di cittadinanza. Il Comune di Barletta – 100 mila abitanti – assegnerà un contributo di 200 euro mensili per un anno a giovani tra i 16 e i 26 anni inseriti in un percorso formativo. Si tratta di un vero e proprio contributo in supporto del reddito, per di più svincolato da criteri di merito. La sua filosofia è quella di aiutare i soggetti in formazione ad acquisire maggiore autonomia economica e di inserirsi più agevolmente nel mercato del lavoro.

Contestano Casapound: il Giudice condanna

casapound iserniaCondannati per aver cantato “Bella Ciao”. Non è una cronaca degli anni '40, in pieno regime fascista, ma una vicenda accaduta ai giorni nostri, a Isernia. Ieri il Tribunale del capoluogo pentro ha condannato sette militanti di organizazzioni antifasciste al pagamento di 1.350 euro a testa a seguito degli avvenimenti avvenuti il 29 settembre 2011. A costoro il Tribunale ha addebitato con un decreto penale il reato di “manifestazione non autorizzata”.

Economia a mano armata: l'Italia che non conosce la crisi

bianiNe avevamo già parlato: il settore militare italiano non sembra soffrire le conseguenze della crisi economica. Se i dati presentati a gennaio dall'Istituto Ricerche Archivio Disarmo presentavano un quadro di alta produttività e di crescita delle esportazioni dell'industria armamentistica del nostro paese, il rapporto “Economia a mano armata”, presentato ieri da Sbilanciamoci a Roma, evidenzia la crescita dell'Italia nell'ambito della spesa militare.

I numeri parlano chiaro. In tempi di tagli, nel 2012 il bilancio della Difesa è superiore ai 21 miliardi di euro, avendo registrato un aumento dell'3,8% rispetto all'anno precendente. Ciò nonostante, Sbilanciamoci sottolinea come molte voci relative alla Difesa vengano collocate in altri capitoli di bilancio sottacendo il reale valore della spesa militare. Secondo il prestigioso Stockholm International Peace Research Institute (Sipri) questa spesa sarebbe di 37 miliardi di euro, cifra che collocherebbe l'Italia al 10º posto a livello mondiale nella classifica dei paesi che investono maggiormente in armi.

‘L’austerità è di destra’ Intervista a Marco Passarella

È proprio vero che l’austerità risolverà i problemi dell’Europa? Quali sono le vere cause della crisi economica? E cosa dobbiamo aspettarci se si continuerà sulla strada del liberismo? Sono queste alcune domande a cui hanno tentato di dare una risposta Emiliano Brancaccio e Marco Passarella, autori de “L’austeritá è di destra” (Il Saggiatore, 152 p., 13  €), un saggio che cerca di smontare con dati alla mano gli assiomi del pensiero economico contemporaneo: liberoscambismo, centralitá del pareggio di bilancio e flessibilitá. Il pregio maggiore del testo è quello di affrontare in chiave dialettica le contraddizioni del capitalismo senza mai cadere in un complottismo tanto in voga di questi tempi. Inoltre, pur essendo un lavoro teorico importante, il libro conserva un linguaggio accessibile anche per i non addetti ai lavori. 

 

Di alcuni dei temi affrontati nel loro testo abbiamo parlato con Marco Passarella, ricercatore presso il dipartimento di Economia della Business School dell’Università di Leeds.

 

Cileno ucciso a Milano, vigile accusato di omicidio volontario. Pisapia: 'Stop sceriffi'

Si fa sempre più pesante la situazione di Alessandro Amigoni, il vigile che ha sparato e ucciso un cittadino cileno, Marcelo Valentino Gomez Cortes, a seguito di un inseguimento. Lunedì sera l’agente del Nucleo Operativo aveva dichiarato al PM Roberto Pellicano di aver sparato nel timore che venisse colpito dal compagno di fuga di Gomez, a suo dire munito di un “revolver a canna corta”. I colleghi di Amigoni presenti alla sparatoria hanno smentito questa versione dichiarando di non aver percepito alcun pericolo. A seguito degli interrogatori il pm ha modificato il capo di accusa verso l’agente, ora incriminato di omicidio volontario.

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