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Salvini e Blangiardo alla conquista dell’Istat

Come mai il governo giallo-verde, in particolare la sua anima salviniana, ha scelto un demografo cattolico con il pallino degli studi sull’immigrazione e qualche smaccata idea integralista sui temi della “vita”?

Nulla è casuale. Blangiardo negli scorsi anni ha infatti studiato da leghista, aspettando questo momento.

Rovesciare questa Europa: il 1° dicembre a Roma

Al Festival corsaro di metà settembre mentre tra laboratori, dibattiti e discussioni collettive eravamo impegnati a studiare le “Mappe del nuovo mondo”, Luigi De Magistris annunciò pubblicamente la propria disponibilità a mettersi in gioco, anche personalmente, per lavorare, insieme a tante e tanti altri, alla costruzione di una proposta politica di alternativa in vista delle elezioni europee del 2019. Poche settimane dopo ha confermato la volontà di costruire un grande “fronte popolare e democratico”, dando appuntamento a Roma per il 1 dicembre.

De Magistris: il 1 dicembre a Roma per un fronte popolare democratico

Come aveva annunciato al festival corsaro a settembre Luigi De Magistris lancia un appello per la costruzione di un fronte popolare e democratico, alternativo alle forze politiche che hanno tradito i cittadini e le loro aspettative. Ecco il testo della lettera:

"È venuto il momento dell’unità delle forze che vogliono finalmente attuare in pieno la Costituzione e, quindi, è giunta l’ora della costruzione di un fronte popolare democratico.

L'aria delle città rende liberi: trasformazioni urbane e democrazia radicale

“L’aria delle città rende liberi”: è questo il titolo che abbiamo scelto per introdurre la discussione su trasformazioni urbane e democrazia radicale che si è svolta nell’ambito di Mappe del nuovo mondo, il festival de Il Corsaro. Obiettivo primario dell’incontro era la costituzione di un nucleo di ricercatori e ricercatrici, attiviste e attivisti, amministratrici e amministratori interessate/i a contribuire alla costituzione di una sezione speciale de Il Corsaro dedicata alle questioni urbane. Immaginiamo uno spazio aperto e trasversale, che concepisca il racconto dei luoghi in cui viviamo come pratica immediatamente politica: per far conoscere esperienze di emancipazione e solidarietà; per mettere in comune soluzioni concrete e strumenti di azione; per far emergere masse critiche attorno a temi e obiettivi condivisi.  Non è stato quindi casuale che sia stato l’Angelo Mai a ospitare il laboratorio e l’intero festival. Questo luogo di socialità e produzione culturale dal basso, attivo dal 2004 e oggi sotto rischio di sgombero, rientra tra le esperienze che possono realmente fare la differenza in un campo di battaglia attraversato da forze contraddittorie e mutevoli, come quello della città contemporanea.

Cos'è accaduto a San Lorenzo? Non chiamatelo degrado

Tra giovedì e venerdì notte il corpo di una giovane donna è stato trovato senza vita in Via dei Lucani, in piena San Lorenzo. Non si conoscono ancora le circostanze precise della morte, ma sappiamo dall’autopsia che Desirée, è questo il nome ormai noto della ragazza di 16anni, è stata stuprata da un gruppo di uomini.

Gli studenti danno una scossa all'Italia: agitazioni e cortei da nord a sud

Striscioni che chiedono investimenti per la scuola e che la vogliono libera, gratuita e sicura dal punto di vista dell'edilizia, non nel senso della militarizzazione imposta dal ministro dell'Interno con la recente circolare. Cori contro razzismo e xenofobia e che sostengono la lotta di Mimmo Lucano. Proposte e idee concrete urlate nelle piazze e spiegate nelle piattaforme. 

Oggi gli studenti e le studentesse italiane sono scesi in piazza in tutt'Italia con cortei e manifestazioni per il diritto allo studio. 

Le insidie del decreto sicurezza sul riuso dei beni confiscati alle mafie

Il cosiddetto decreto sicurezza è l’ennesimo atto preoccupante emanato dal Governo. Un provvedimento che mina i diritti Delle persone e intensifica le politiche securitarie con un segno fortemente centrato sulla punizione piuttosto che sulla prevenzione. Il primo dato da sottolineare è l’inutilità di utilizzare lo strumento della decretazione d’urgenza in contraddizione dei dettami costituzionali e con gli orientamenti espressi in molti casi dalle forze politiche di governo. Lega Nord e Movimento Cinque Stelle, infatti, in diverse occasioni hanno contestato l’utilizzo frequente e l’abuso di questo strumento da parte dei Governi precedenti e ora decidono di intervenire su temi importanti utilizzando proprio questo strumento. In questo caso il tema non è quantitativo ma anche qualitativo in quanto il modus operandi del governo è caratterizzato da un approccio propagandistico fortemente pericoloso. Oltre agli aspetti formali entrando nel merito del provvedimento sono diversi i nodi spinosi, pericolosi e preoccupanti non solo per quanto riguarda i migranti ma anche altre questioni non secondarie perché è l’intero impianto a non essere coerente visto che vengono messi insieme nello stesso provvedimento sicurezza, migranti e beni confiscati per sottolineare l’impostazione ideologica su questi temi. L’intervento in materia di beni confiscati alla criminalità organizzata rischia di vanificare vent’anni di impegno contro le mafie e di costruzione di prospettive di cambiamento.

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