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Titolo di studio e rette universitarie: quello che La Voce non dice

Pietro Manzini ieri su LaVoce.info spiegava in un lungo articolo "perché cancellare il valore della laurea". Manzini insegna diritto internazionale e si occupa principalmente di antitrust, perciò, pur non essendo un esperto di questioni legate a formazione e ricerca (ma tanto si sa che chiunque occupi una cattedra lo è a prescindere, in Italia), centra il punto della riforma auspicata da Confindustria, proposta da Monti, criticata dagli studenti e messa in standby dal ministro Profumo, in attesa di una consultazione pubblica su Internet. Il professore vede infatti nella creazione di una maggiore concorrenza tra gli atenei il nucleo fondamentale del provvedimento, e giudica questo passaggio estremamente positivo per il futuro dell'università italiana.Se le lauree non valessero tutte uguale, spiega Manzini,…

Valore della laurea: frenata e consultazioni

Monti l'aveva annunciato in più occasioni, e con molta determinazione: "aboliremo il valore legale del titolo di studio". Ma ora il governo, probabilmente preoccupato che tale provvedimento potesse infiammare di nuovo le piazze italiane, come avvenne in occasione della riforma Gelmini nell'autunno 2010, fa un passo indietro. Lo scontro sembra sia stato duro, e non si sono risparmiati colpi bassi, come nel caso dell'attacco al Corsera a Profumo, e così dopo due consigli dei ministri in cui si è discusso del provvedimento tanto caro a Confindustria, nel "decreto semplificazioni" non c'è nulla su questo tema.

la crisi dell'editoria e le lotte dei giornalisti

Un sit-in a Montecitorio per manifestare solidarietà a Giovanni Tizian (giovane cronista che vive sotto scorta per le sue inchieste sulle mafie al Nord) ma anche per “rompere la solitudine di lavoratori ‘invisibili’ e senza tutele, per chiedere l'immediata approvazione della proposta di legge sull'equo compenso per il lavoro giornalistico non dipendente e per sostenere una trattativa sul mercato del lavoro che cancelli il precariato a vita e la deregulation selvaggia di questi anni”. A promuoverlo per oggi pomeriggio dalle 14 alle 19 è il Comitato “Giornalisti senza tutele: altro che casta”, fondato da giornalisti freelance, autonomi e parasubordinati di Stampa Romana e dal coordinamento precari “Errori di stampa” di Roma, che è aperto al contributo di quanti vogliano unirsi…

Studenti consegnano carta igienica a Profumo: 'Titolo di studio = carta straccia'

Stamattina, una conferenza stampa del ministro dell'istruzione Profumo, in visita alla scuola Fabrizio De Andrè al quartiere de La Romanina di Roma, ha visto l'intervento di alcuni studenti di LINK-Coordinamento Universitario, che criticavano la proposta del governo di abolizione del valore legale del titolo di studio, di cui abbiamo già parlato. Gli studenti hanno srotolato uno striscione con la scritta “Titolo di studio o carta straccia?” e distribuendo al Ministro Profumo e ai suoi collaboratori dei rotoli di carta igienica timbrati con la stessa scritta.

Zagrebelsky e la laicità dello stato [diretta streaming]

Le discussioni odierne sulla laicità in Italia incontrano quotidianamente muri ideologici, abbracciando diversi ambiti: dal diritto alla libertà di religione e di coscienza alla regolamentazione dei rapporti tra lo Stato e le confessioni religiose, dal ruolo del fenomeno religioso nello spazio pubblico sino ad arrivare alle questioni di bioetica, tutti divenuti negli ultimi anni oggetto di lotta politica e di contrasto fondamentale tra la morale laica e quella indicata dalle autorità religiose, in particolare le gerarchie cattoliche, piuttosto che temi facilmente risolvibili all'insegna dei diritti inviolabili della persona e dei restanti supremi princìpi posti a fondamento della Costituzione. La lectio magistralis del Prof. Gustavo Zagrebelsky, Presidente emerito della Corte costituzionale, tratterà il fondamento normativo del supremo principio costituzionale della laicità…

No alla legge della giungla! No all'abolizione del valore del titolo di studi

 Nella conferenza stampa al termine dell'ultimo consiglio dei ministri, Mario Monti aveva dichiarato: “Laddove possibile proseguiamo in continuità con il passato governo, è il caso del ministero dell'Istruzione, dato che l'atto approvato oggi su proposta del ministro Profumo è pienamente in linea con quanto realizzato dal suo predecessore, il ministro Gelmini" In realtà sembra non esserci solo continuità. L'attuale governo, aldilà dello stile e della politica di continui annunci del ministro Profumo, rischia di essere ben più aggressivo nei confronti del sistema pubblico di formazione. Senza dubbio l'inquilino di Viale Trastevere non è più un'incompetente in grado di pensare esista un tunnel per neutrini tra il Gran Sasso e Ginevra; ma il ministro Gelmini mai aveva veramente provato a rendere…

Stop Sopa: oggi protesta sul web

Il web si mobilita contro il Sopa (Stop Online Piracy Act), la legge antipirateria online in discussione al Congresso americano. Dallo slancio di Wikipedia alla presa di posizione forte e autorevole della grande G (anche se google non sospenderà il servizio) oggi internet è scenario di una forte protesta contro una legge che, sostengono in molti, mette a repentaglio la stessa libertà di parola e opinione negli Stati Uniti. Questa proposta di legge è nata per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet. Una proposta di legge con contenuti simili, il Protect IP Act (PIPA), è stata presentata dal senatore del Vermont Patrick Leahy, democratico, a maggio del 2011.

EDISU Piemonte: come ti distruggo un ente pubblico

Il 10 Gennaio il Consiglio di Amministrazione di EDISU (Ente per il Diritto allo Studio) Piemonte ha ufficializzato l'impossibilità di approvare un bilancio. Verrà gestito in maniera eccezionale – cioè pagando spese, fatture e stipendi – approvando il bilancio del mese ogni 30 giorni. Praticamente è un auto-commissariamento nell'impossibilità di erogare le borse di studio.
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