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Il giornalista (gay) e la ballerina

  • Scritto da  Fabrizio Picciolo
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Chissà se nel mondo esistono più ballerini o più giornalisti. E chissà quanti gay ci sono in queste due categorie.

Se seguissimo il pregiudizio, opteremmo certamente per i ballerini, essendo questi pericolosamente propensi ad amare scarpette, calzemaglie e tutù. Si sa, il mondo della danza è gay per definizione, checchè ne dica Roberto Bolle. Lo è a tal punto che quando incontriamo un ballerino etero, dal nostro cuore subito scaturisce un sentimento di tristezza per l'isolamento cui è costretto e di simpatia per il coraggio nell'affermare il proprio orgoglio di etero in un mondo così ostile.

Per un giornalista invece tutto appare più banale. Nessun segno di riconoscimento, nè strumenti di lavoro ad indicare l'orientamento sessuale. Nessuna sofferenza, ognuno fa ciò che vuole, nessun pregiudizio di categoria. Ma forse sta qui lo svantaggio.

Sarà per questo che il 3 settembre 2007 abbiamo salutato con molto piacere il coming out del giornalista del TG1 Stefano Campagna, che in una intervista affermava: "È stata una grande conquista per me poter approdare alla conduzione del Tg1 e voglio sperare che con questo si possa lanciare un messaggio forte a tutti gli omosessuali che vivono la loro condizione quasi con vergogna, nascondendosi". Parole da sottoscrivere e da mandare a memoria. E così abbiamo fatto.

Oggi però queste parole vengono clamorosamente smentite. 

Infatti il piacere che proviamo per la sua imminente partecipazione a Ballando con le stelle8è offuscato da un'angosciante perplessità, che ha prodotto questo articolo: Stefano Campagna farà coppia con una donna, la ballerina Natalia Maidiu.

Che peccato.

Non che un gay non possa accompagnarsi con una donna, tutt'altro. E' che ingenuamente avevamo creduto che un uomo gay, potendo scegliere, preferisse ballare con un uomo.

Ma forse il problema è che non si può scegliere.

Che peccato.

Questa era l'occasione giusta per dare concretezza alle belle parole che abbiamo sopra ricordato.

Ci domandiamo: qualescandalo può suscitare una coppia di maschi che balla in televisione? Forse che non si è trovato un ballerino, magari gay, che volesse far coppia con Campagna? O è lui che non ha voluto? O forse è la bigotta Milly Carlucci ad aver deciso che questa coppia, che questo matrimonio, non s'ha da fare?

Comunque stiano le cose, questa vicenda apparentemente minima induce alcune considerazioni:

  1. la Rai come sempre continua a nascondere alla platea - in crescente calo - dei suoi telespettatori la realtà (fatta anche di coppie omosessuali). La lista è, ahinoi, lunga: dai baci censurati dei cowboy di Brokeback Mountain (Rai 2), al divieto di pronunciare la parola preservativo nella giornata della lotta all'Aids, per tacere del fatto che in questi anni tra le migliaia di concorrenti ai quiz non esistano froci o lesbiche, ma solo etero sposati, o in attesa di farlo, o farfalloni (esattamente come tra i conduttori, molti dei quali peraltro sono delle arcinote velate). La mission della tv di Stato è l’irreality, è negare, nascondere, censurare, a costo del ridocolo, del flop di ascolti, della violazione del rispetto delle differenze (vedasi l’articolo 2 del Codice Etico della Rai che dice Nei programmi si deve quindi riflettere la molteplicità delle culture e degli interessi in modo che qualunque sia il credo religioso, il convincimento politico, la razza, il sesso, l’orientamento sessuale, l’educazione, la condizione sociale e l’età, gli utenti non vengano trascurati o offesi”).
  2. Il giornalista Campagna renderà e si divertirà meno degli altri, essendo il ballo una espressione diretta della naturalità del corpo, del proprio essere, della propria personalità. Non solo, ma passerà agli occhi dei telespettatori – speriamo pochi – il messaggio che il gay educato e sobrio può essere redento, guarito, chè in fondo in fondo la passera je piace puro a lui.
  3. Ci viene in mente il bel libro di Andrea Pini, Quando eravamo froci, che già dalla copertina ci ricorda che un tempo si ballava solo con persone dello stesso sesso, e questo paradossalmente ha rappresentato un'opportunità fenomenale per le persone omosessuali. Oggi che si può ballare con chi si vuole, perfino da soli, c'è ancora chi nega questa possibilità. Per fortuna il futuro è di persone come il ballerino Johnny Weir, star del pattinaggio su ghiaccio, che pochi giorni fa ha sposato il suo ragazzo, Victor Voronov. Del resto, amici miei, non si può impedire ad un albero di essere albero.{tortags,110,1}
Ultima modifica ilMartedì, 07 Gennaio 2014 15:37
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