Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536
Nicola Tanno

Nicola Tanno

[Letture Corsare] Postdemocrazia e responsabilità della sinistra italiana. Democrazia Cercasi, di Stefano Azzarà

La crisi della democrazia italiana? Colpa della sinistra. Berlusconi? Solo l'interprete. Renzi? Ciò che D'Alema ha sempre sognato di essere. Un saggio politico e filosofico, che recupera la lotta di classe e va all'attacco dei postmodernisti di destra e di sinistra.

È uscito da qualche settimana per Imprimatur Democrazia Cercasi. Dalla caduta del Muro a Renzi: sconfitta e mutazione della sinistra, bonapartismo postmoderno e impotenza della filosofia in Italia di Stefano Azzarà. Si tratta di un’analisi che cerca nella storia (e negli errori) del Pci le radici del renzismo e che riabilita il percorso politico e culturale del ’900. Con Azzarà, allievo di Domenico Losurdo e profondo conoscitore di Nietzsche e del pensiero conservatore, abbiamo parlato del suo lavoro concentrandoci sulla parte più politica, inerente alla crisi della democrazia e della rappresentanza.

L'antifascistismo, un'ideologia di destra

L’antifascismo può diventare uno strumento per legittimare politche reazionarie. Mentre la destra berlusconiana ha per un ventennio ignorato o mistificato il ruolo della Resistenza, il Partito Democratico può invece utilizzarla per trovare un fondamento storico alla propria azione politica. Ciò è possibile perché esso è erede del Partito che più di tutti si impegnò nella lotta clandestina e militare alla dittatura. 

Il nucleo fondante di questo “antifascismo di destra” è la difesa delle istituzioni, in quanto figlie di quel processo storico, e quindi dell’autorità costituita. Questo discorso arriva al punto di fare anche dell’Unione Europea un’erede della lotta per la democrazia, quando è invece noto che la Comunità Europea nacque in chiave anticomunista e, anche per quell’imprinting iniziale, continua a soffrire un deficit di legittimità. Una conseguenza diretta di questo uso della Resistenza è la creazione di un nuovo “arco costituzionale”, di cui sono parte i gruppi che legittimano le politiche di smantellamento dello stato sociale e di vendita dei beni pubblici e di cui non fanno invece parte le forze cosiddette “populiste”, che si oppongono pertanto a tali politiche. A fronte di tutto ciò, la sinistra e i movimenti sociali devono rifiutare di condividere il 25 aprile e la memoria storica con le forze di destra costruendo, invece, un immaginario che abbia le sue radici nei contenuti più radicali e avanzati della Resistenza, da prendere come base per il progetto di una nuova trasformazione democratica politica e sociale.

La povertà aumenta in Italia: se ne accorge il Paìs ma non il governo

Piero Di Filippo non si era mai preoccupato del prezzo del pesce e di tanto in tanto gli piaceva soddisfare i capricci di sua moglie. Uno di questi era quello di poter cenare in una nave-ristorante del porto di Napoli, con la musica di fondo e ammirando dal mare il Vesuvio e la città che sale ostinata ai suoi lati. Un anno e mezzo fa, il parco di divertimenti nei pressi dello Stadio San Paolo ha chiuso lasciando a casa i suoi 50 dipendenti. Tra di loro Di Filippo, che è passato dai 1800 euro guadagnati ogni mese agli 800 di sussidi. La propria famiglia, da un giorno all’altro, ha iniziato a comprare pesce congelato e a collezionare con attenzione i buoni-sconto del supermercato. Lui, sua moglie e le due figlie sono parte dell’ “esercito multitudinario dei nuovi vulnerabili”, così come li definisce Giovanni Vecchi, professore dell’Università di Tor Vergata, consulente della Banca Mondiale ed esperto di povertà e diseguaglianza.

Il merckxismo. Storia e epopea di Eddy Merckx

“Un corpo unico in una testa unica”. La sintesi trovata da William Fotheringham per descrivere Eddy Merckx è semplice quanto vera, adatta a descrivere un uomo che d’altronde non aveva che un’unica ossessione: vincere. “Half man, Half bike” è la storia del più grande ciclista di ogni tempo, di un atleta che ha cambiato il modo di intendere questo sport, con una condotta sempre all’attacco su ogni terreno, senza tatticismi né alleanze. Merckx è l’uomo che ha vinto più corse di chiunque altro - 525 su 1800 disputate, una proporzione pazzesca se confrontata con i rivali- tra i quali spiccano i record di vittorie di Tour, Giri, Mondiali, Sanremo e il Record dell’Ora, giusto per limitarsi alle più importanti. Tuttavia ciò che rende unico questo personaggio è la vera e propria ossessione di vincere sempre, anche le corse che i rivali prendevano il via per prepararsi in vista di appuntamenti più importanti. Dal Giro di Sardegna in febbraio fino al Trofeo Baracchi a ottobre, il “Cannibale” non riusciva a concepire la sua partecipazione se non con l’idea di tagliare per primo il traguardo.

Bergoglio accusato di collaborazionismo con la dittatura argentina

Tratto da El Diario 

Il nuovo Papa, Jorge Mario Bergoglio, è stato accusato di aver collaborato a suo tempo con la dittatura militare argentina, soprattutto dopo essere stato chiamato come testimone due anni fa nel processo contro la Scuola Meccanica dell'ARMA (ESMA) rispetto al presunto ritardo e ritiro della protezione a due sacerdoti gesuiti "desaparecidos" all'interno della stessa scuola.

L'ex arcivescovo di Buenos Aires ha sempre negato ogni accusa.

Bergoglio era il superiore dei due gesuiti in Argentina e ritirò, nel maggio del 1976, la licenza religiosa ai due preti Francisco Jalics e Orlandio Yorio, suoi subordinati nella Compagnia di Gesù, che si erano schierati a difesa dei diritti dei poveri.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info