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Toma la huelga! In Spagna è sciopero generale

Toma la huelga! In Spagna è sciopero generale

Tutto è pronto per lo sciopero generale. Da mezzanotte del 29 marzo l’intera Spagna si fermerà per una protesta che segnerà un tornante politico decisivo. Le elezioni andaluse e asturiane di domenica scorsa hanno segnato un colpo al consenso verso il Governo conservatore, sottoposto ora alla pressione dei sindacati davanti a dati economici che non danno segnali di miglioramento.

Dal suo insediamento il Governo conservatore di Mariano Rajoy ha avviato una politica tutta all’insegna dell’austerità. Sfruttando il rancore dell’elettorato verso i socialisti Rajoy aveva preannunciato tagli severi ma garantendo in compenso un miglioramento dell’occupazione e della produttività. La riforma del lavoro - che ha reso più convenienti i licenziamenti - ha generato il panico tra i dipendenti del settore privato, ma è tra tutti i lavoratori che si sta generando l’allarme.

La Spagna ha scelto di attuare un piano di rientro del deficit del 5,5% in due anni, ben al di sopra di qualsiasi altro paese europeo, ma i risultati per l’occupazione e la produttività sembrano essere desolanti: la disoccupazione resta inchiodata al 23% con previsioni di peggioramento mentre il Pil, per il secondo trimestre consecutivo, segna una contrazione. Come se non bastasse l’esecutivo ha annunciato proprio alla vigilia dello sciopero aumento delle bollette e congelamento delle retribuzioni dei dipendenti pubblici.

Contro queste misure si è poco a poco riattivata la protesta dei lavoratori. Dopo alcune settimane di “luna di miele” i sindacati hanno lanciato una serie di manifestazioni fino a convocare lo sciopero generale. Sulla sua riuscita vi sono pareri discordanti. L’impegno delle associazioni dei lavoratori e dei movimenti per coinvolgere tutta la popolazione nello sciopero è stato notevole, ma ha dovuto fare i conti con le pressioni contrarie di Governo e Confindustria. I sindacati CC.OO. e UGT hanno denunciato l’esistenza di una circolare della CEOE in cui si invitano agli imprenditori di non assumere un carattere passivo nei confronti dello sciopero ma di disincentivare la partecipazione.

Anche i movimenti dei cosiddetti "indignados" si stanno mobilitando, con lo slogan "toma la huelga". Dopo "toma la plaza" i movimenti hanno lanciato l' "occupazione" dello sciopero - in Italia si direbbe "generalizzare"- intesa come insieme di iniziative che uniscono il blocco dell'attività lavorativa allo sciopero dei consumi e dell'uso di mezzi pubblici. Questa volta i movimenti hanno investito davvero su questo appuntamento, contribuendo a pieno sia al coinvolgimento dei lavoratori, che della cittadinanza tutta, compresi precari e disoccupati.

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