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Spagna, Indignados contro le banche private

In attesa della riforma del sistema finanziario spagnolo, prevista per questa settimana, il gruppo di lavoro sull’economia del movimento degli “Indignados” si è riunito venerdì scorso a Madrid per discutere e per avanzare proposte in merito all’attività degli istituti finanziari. Al termine della discussione è stato approvato un manifesto intitolato “Per una banca pubblica” che mette al centro le critiche verso il sistema finanziario spagnolo e realizza alcune proposte per un differente sistema del credito.  

In Spagna il tema dell’intervento dello Stato nel salvataggio delle banche è particolarmente sentito e al centro delle lotte dei movimenti. Già nel 2008 il Governo presieduto dal socialista José Luìs Rodríguez Zapatero era intervenuto direttamente con fondi pubblici per salvare gli istituti finanziari. Nonostante i 128 miliardi di euro spesi nel salvataggio, le banche erano state poi rimesse in vendita e fuse con istituti più grandi. Ad oggi il nuovo Governo di stampo conservatore guidato da Mariano Rajoy non sembra, per il momento, voler cambiare la politica del suo predecessore. A inizio 2012 già 100 miliardi di euro sono stati finanziati dall’esecutivo per aiutare il sistema bancario.

“E ora toccherà alle casse di risparmio” denunciano gli “Indignados”,  accusate dal movimento di comportarsi “come banche private” e di “aver finanziato le spese megalomani di politici e imprenditori corrotti”. Nonostante il salvataggio con fondi pubblici – denunciano gli attivisti – gli istituti sono stati venduti a banche private a prezzo super scontato. Nella riunione di venerdì il movimento 15-M ha confermato le accuse verso il sistema finanziario spagnolo. Nel manifesto una dura accusa viene lanciata verso le banche, viste come “irresponsabili” e “principali responsabili” della bolla finanziaria. “Hanno effettuato prestiti al di sopra ciò che è consentito dalla legge e senza la prudenza necessaria, hanno richiesto enormi prestiti all'estero per continuare a fare affari e hanno ideato prodotti finanziari sempre più opachi e tossici solamente per arricchirsi” denuncia il movimento 15-M.

La proposta lanciata dall’assemblea di Madrid è di creare una banca pubblica che ponga a disposizione il credito per interventi di utilità sociale e che abbia un funzionamento “democratico e trasparente”. “Davanti alla cattiva gestione delle casse di risparmio” ha dichiarato la militante Carmen Rodríguez al quotidiano Público “serve una banca pubblica che aiuti le famiglie e che investa nell’economia reale”.
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