Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Alex Langer: oltre la politica

Il 3 Luglio 1995 moriva Alexander Langer. Tra le numerose rievocazioni del suo lascito politico e umano, riprendiamo un contributo di Luca Cirese, apparso nello speciale che l'Università Popolare Antonio Gramsci di Roma ha dedicato sul suo sito all'anniversario.

Io e Langer

Ai primi di luglio di venti anni fa è morto Alexander Langer, un leader politico e intellettuale.

Io, Alexander Langer non l’ho potuto conoscere di persona. Quando si è tolto la vita, il 3 luglio 1995 a Pian dei Giullari, vicino Firenze, io non avevo ancora compiuto sette anni. L’ho scoperto però in un posto che, come sensibilità e pratiche, gli deve molto: la Casa-Laboratorio di Cenci.

Riscaldamento globale: qualcosa non torna

Il prossimo dicembre si terrà a Parigi una cruciale conferenza mondiale sul clima (COP21). La Francia, in particolare, attraverso il suo Ministro degli Esteri Laurent Fabius, si sta prodigando in ogni modo per la riuscita dell'evento. L'obiettivo è fermare la crescita delle emissioni nocive (prevalentemente anidride carbonica prodotta dall'utilizzo di combustibili fossili) responsabili del riscaldamento globale, a sua volta considerato la causa di fenomeni catastrofici che si stanno rincorrendo in questi anni: dallo scioglimento dei ghiacciai dell'Artico, all'uragano Katrina che ha devastato New Orleans. Il grande consenso politico e mediatico che si sta formando intorno alla riuscita della conferenza di Parigi nasconde però un mare di insidie.

Benvenuti a Blockadia. Per Naomi Klein "una rivoluzione ci salverà"

Benvenuti a Blockadia. Forse non verranno pronunciate queste parole dai poliziotti in tenuta antisommossa deputati a presidiare i checkpoint presenti nelle innumerevoli zone di conflitto di cui è disseminato il pianeta. In Val di Susa o in Grecia, a Skouries, contro il progetto della miniera della Eldorado Gold, il conflitto è lo stesso. È quello tra le comunità e gli attivisti e le multinazionali sostenute dai governi intenzionati a non perdere irripetibili occasioni di investimenti.  È il conflitto perso “ogni volta che ci rassegniamo a dover scegliere soltanto tra cose negative: austerità o trivellazioni, avvelenamento o povertà”.

Il libro di Naomi Klein, Una rivoluzione ci salverà (2015, Rizzoli), titolo originale This changes everything, appare proprio come un invito a esplorare queste zone.
Blockadia non è “un luogo preciso sulla mappa, ma piuttosto una rovente zona di conflitto transnazionale che sta spuntando con crescente intensità ovunque ci siano progetti estrattivi che tentano di scavare e trivellare, che si tratti di miniere a cielo aperto, di fratturazioni idrauliche o di oleodotti per il petrolio delle sabbie bituminose.  Ciò che unisce queste sacche di resistenza (…) è che quanti combattono in prima linea – affollando i consigli comunali, marciando nelle capitali, facendosi portare via sui furgoni della polizia, o persino frapponendosi fisicamente tra le ruspe e la terra – non assomigliano molto ai tipici attivisti; né le persone di un sito Blockadia assomigliano a quelle di un altro sito. Assomigliano tutti al luogo in cui vivono e si assomigliano tutti tra loro: negozianti locali, professori universitari, liceali e nonne.”

A 15 anni dall’uscita del suo primo best seller, No Logo, il 4 febbraio Naomi Klein ha presentato a Roma il suo ultimo libro insieme a Marica Di Pierri di A Sud. L’incontro si è tenuto non a caso nell’Auditorium Santa Croce – Spin Time, in quanto è stata un’occasione di scambio per l’autrice con militanti di diverse realtà impegnate contro la logica estrattivista come il Comitato No Triv, l’esperienza di Fiume in piena, di Attac, di Action, nonché del Teatro Valle occupato.

Negli interventi sono state rilanciate le date del 18 marzo a Francoforte per il sabotaggio (con un voluto richiamo al processo contro De Luca) dell’inaugurazione dell’Eurotower della Bce, costata più di un miliardo di euro, e del 18 aprile contro il TTIP

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info