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Trieste: la DIGOS suona sempre due volte

Una finestra di una scuola rotta, in frantumi. Niente di particolarmente strano, vista la situazione del patrimonio edilizio scolastico del nostro Paese. La faccenda diventa interessante quando si scopre che a infrangere quella finestra non è stato un sasso lanciato da qualche “bullo” o una folata di Bora, ma la mano di un agente della DIGOS armato di tenaglia. È successo tutto oggi, a Trieste, al Liceo Scientifico Guglielmo Oberdan. Gli studenti avevano occupato la mattina presto, barricandosi all'interno dell'istituto. La scelta di occupare era stata presa dagli studenti in risposta ai ripetuti dinieghi dei docenti e in particolare della Presidenza rispetto a forme più coordinate di mobilitazione tra le varie componenti della scuola.

Marcia indietro sulla Aprea: per gli studenti è una vittoria

A partire da inizio ottobre gli studenti, in particolare quelli delle scuole superiori, si sono mobilitati in tutt'Italia, hanno invaso le città con cortei straordinari, occupando centinaia e centinaia di scuole e organizzando autogestioni in tantissime altre. Al centro delle proteste la difesa della scuola pubblica, "sempre più vessata". Dopo la marcia indietro di Profumo sulle ore di insegnamento per i docenti, si è giunti ad una storica vittoria per il movimento studentesco: infatti, la marcia indietro sul pdl Aprea (ex 953) da parte del MIUR e del Partito Democratico, unite ai tempi dei lavori parlamentari ormai agli sgoccioli, mettono di fatto la parola fine ad un disegno di legge scellerato che mirava a cancellare i diritti degli studenti e…

Soldi alle scuole private: il Pd ci accusa di bufala tramite una controbufala

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sul Corsaro un articolo intitolato: "223 milioni alle scuole private: l'emendamento del PD". Ieri è arrivata la risposta, dal sito del Partito Democratico: "Chi legge, ha la conferma definitiva: il Pd finanzia le scuole private. Ma è vero? Come si manipola l'informazione in rete? A volte basta poco, perché se è vero che il web-journalism è democratico e permette a tutti di essere partecipi del dibattito, di condurre un giornalismo d'inchiesta a volte molto più ficcante del giornalismo professionista, è anche vero che la manipolazione e la falsificazione dell'informazione è molto più facile. Controlli inesistenti, verifica delle fonti inesistente, conoscenza della deontologia professionale inesistente, e al tempo stesso sicurezza di farla franca qualsiasi notizia falsa…

Una cattedra vuota, per sempre

Carmine era un professore napoletano e l'uso dell'imperfetto nel verbo essere suona glaciale perché Carmine è morto, si è suicidato qualche giorno fa. Carmine era un docente impegnato nelle battaglie per l'assunzione: concetto che appare così astruso e grottesco nell'Italia delle burocrazie infinite e del mero accontentarsi di ciò che passano il convento o i governi, guidati da un cinismo lucido e profondamente politico nella loro perenne diseguaglianza. Il tutto si è consumato nel pieno silenzio dei mezzi di comunicazione di massa, sarà perché tali mezzi hanno bisogno di una massa via via assuefatta all'idea che la gente si possa suicidare per il lavoro. Si sa, c'è la crisi e il massimo che ci si può aspettare da un Ministero…

Appello: lezioni da riscrivere per imparare l'economia

Segnaliamo l'appello lanciato dalle studentesse e dagli studenti della Rete della Conoscenza per ripensare e insegnare l'economia come scienza sociale. Perché riscrivere le lezioni di Economia? Ormai da diversi mesi parole come Spread, Bund e Btp, rigore, crisi del debito pubblico, rigidità del mercato del lavoro sono entrate nel vocabolario comune di tutti i cittadini e le cittadine del nostro paese.Il Governo dei tecnici ha imposto un linguaggio il cui significato sembra essere accessibile solo ai pochi, esperti professori pronti a dare un’unica visione liberista per uscite dalla crisi: l’austerity, sostenendo con forza che T.I.N.A.: non ci sono alternative.

Trieste: scuole a pezzi, ma non c'è il morto. Il Sindaco: "Tutto ok" [video]

Un pezzo di cornicione che cade da una scuola superiore, l'Istituto Nautico di Trieste. Uno studente che viene colpito e immediatamente trasferito all'ospedale. E' questa la scintilla che ha fatto scattare la protesta degli studenti triestini che ieri sono andati a chiedere conto della situazione direttamente al Sindaco Roberto Cosolini, reclamando la chiusura delle scuole a rischio crollo. Ma la risposta del primo cittadino è stata spiazzante. “Ci sono morti? Sono morti ragazzi?” ha asserito in tono sprezzante Cosolini prima di rifugiarsi nei suoi uffici di Piazza Unità.

Scuola pubblica di qualità? Ennesimo bluff del Ministero

È in rete da qualche giorno un video promozionale prodotto dal Ministero della Pubblica Istruzione per promuovere la scuola pubblica. A prestare la voce un docente d'eccezione, Roberto Vecchioni, che nella scuola pubblica ha insegnato per tanti anni.Peccato che le riprese del video siano state realizzate alla Deutsche Schule Mailand, scuola privata di Milano in cui si insegna sia in italiano che in tedesco.

Manovra di stabilità: nuove bastonate alla scuola pubblica

Pubblichiamo l'articolo di Danilo Lampis dell'Esecutivo nazionale dell'Unione degli Studenti alla luce del testo della nuova manovra economica del governo. All’indomani delle manifestazioni del 12 ottobre, il ministro Profumo aveva dichiarato, riferendosi agli studenti: “è dalla loro domanda che noi dobbiamo costruire. Credo che bisogna dialogare, anche esprimersi in modo forte [...]. E' stata una grande dimostrazione di democrazia, la democrazia è anche questo”. Eppure i “bastoni” sono tornati, lo possiamo confermare. Li ritroviamo nella legge di stabilità, approvata il 10 ottobre in Consiglio dei Ministri.
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