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Fusione AcegasAps-Hera: la nuova multiutility calpesta i referendum

Lunedì 24 settembre il consiglio comunale di Padova, con 23 voti favorevoli e 15 contrari, ha approvato la fusione tra AcegasAps ed Hera due delle cosidette “multiutilities” ossia le aziende che si occupano di fornire ai cittadini i servizi idrici, il trasporto pubblico, il gas e lo smaltimento di rifiuti; AcegasAps per le aree di Padova e Trieste mentre Hera per molti comuni dell'Emilia Romagna e delle Marche.

E' on line il numero 1 dei 'Quaderni Corsari'

Nascono i Quaderni Corsari, una rivista di approfondimento indipendente, autoprodotta e speriamo longeva e di qualità. Come scriviamo nell'introduzione di questo numero "i Quaderni Corsari vogliono essere la prima tappa di un percorso di analisi del presente e di costruzione del futuro che riteniamo necessario intraprendere. Al centro di una crisi sistemica che morde ogni nostro orizzonte, la nostra generazione è posta di fronte all’urgenza di riprendere in mano la propria vita. Il gruppo di uomini e donne che ha lavorato alla pubblicazione che oggi presentiamo, infatti, è accomunato da due caratteristiche: abbiamo un’età compresa tra i 24 ed i 34 anni e siamo stati tra i protagonisti della straordinaria fase di mobilitazione sociale che l’Italia ha vissuto negli ultimi…

L'imprenditore: contro la crisi regalateci ore di lavoro

Gli imprenditori italiani riuniti a Cernobbio discutono di come salvare l'Italia dal baratro, tante sono le loro proposte, la più brillante è senza dubbio quella di Gianni Zonin, presidente della Banca Popolare di Vicenza e della casa di vini che porta il suo nome. Di cosa si tratta? L'idea dell'imprenditore per far ripartire la produttività sarebbe semplicemente: lavorare gratis e lavorare di più. Insomma un ritorno effettivo allo schiavismo.

La banalità di Draghi: eroico salvataggio o normale amministrazione?

Volendo dare credito alla stampa ed ai principali commentatori economici, siamo salvi. Dopo l'approvazione da parte della Banca Centrale Europea del piano anti-spread, avvenuta venerdi, e il pronunciamento di Mario Draghi con cui impegna esplicitamente l'istituzione che dirige ad acquistare illimitatamente titoli di stato di paesi in difficoltà per tenere a freno il costo dell'indebitamento pubblico, unanime si è levato un coro di giubilo che mette in luce la sconfitta della linea rigorista tedesca, la vittoria di un approccio di ragionevolezza e buonsenso e la definitiva soppressione di quell'entità astratta che ha monopolizzato l'attenzione pubblica nel corso dell'ultimo anno. Tral'altro, questo entusiasmo appare, a prima vista, pienamente giustificato: se guardiamo alla situazione che riguarda più da vicino il nostro paese,…

La Corte Costituzionale boccia l'Art. 4 che privatizzava l'acqua

La sentenza odierna della Corte Costituzionale ha dichiarato inequivocabilmente l'illegittimità dell'articolo 4 del decreto legge 138/2011. Probabilmente non è stato difficile per la Corte chiarire che l'art. 4 non è che un restyling dell'analogo decreto Ronchi abrogato dal referendum, messo in campo in tutta fretta a nemmeno un mese dal voto referendario. E' proprio l'identità della "ratio ispiratrice" della legge 138 rispetto al decreto Ronchi ad essere ribadita in più punti della sentenza; quella stessa ratio che la consultazione referendaria aveva voluto escludere. Il 138 è un decreto legge che volutamente ignora il referendum abrogativo proponendo di fatto, ancora una volta, la privatizzazione forzata dei servizi essenziali. Il testo è stato messo a punto da Tremonti in giorni frenetici, in…

No Tav: sentenza di primo grado per Nina e Marianna

Il tribunale di torino ha emesso la sentenza di primo grado per Nina e Marianna, due attiviste notav arrestate il 9 settembre 2011, dopo un azione al cantiere di Chiomonte. L'accusa aveva chiesto 13 mesi per Marianna e 12 mesi per Nina per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e concorso morale. Alla fine la condanna è di 8 mesi per Marianna, con la condizionale, mentre Nina è stata assolta in quanto "il fatto non sussiste". Dopo l'arresto Nina e Marianna sono rimaste in carcere fino al 22 settembre, e dopo sono stati concessi loro i domiciliari e l'obbligo di residenza fino al 27 ottobre.

Il bluff europeo. Note al vertice del 28 giugno

Non hanno lesinato incensi e lodi i maggiori organi d’informazione nazionali nel presentare all’opinione pubblica il successo di Monti all’ultimo Consiglio europeo del 28 giugno: un colpo a segno contro la rigida linea della cancelliera Merkel che, nella lunga nottata del vertice di Bruxelles, sembra aver trovato nei gol di Balotelli la più evidente anticipazione premonitoria. Ma quanto c’è di vero dietro questi annunci trionfali? Cosa sarebbero lo “scudo anti-spread” e il “patto per la crescita” che tanto fanno parlare di una svolta nella governance europea della crisi?
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