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Massimo Di Gioacchino

Massimo Di Gioacchino

Magdi Allam come Don Chisciotte?

magdi allamMagdi Allam dopo circa cinque anni lascia la Chiesa Cattolica. In un lungo articolo su Il Giornale, l’ex vicedirettore del Corriere ha motivato il gesto a partire dalla propria insoddisfazione verso la politica vaticana nei confronti dell’Islam e dell’immigrazione. Al di là del merito della fede, che pur insindacabile questa volta sembra non essere stata scomodata, la fenomenologia religiosa di Allam ricorda il più classico trasformismo parlamentare italiano e il costume di molti atei osservanti. A riprova che almeno la sua integrazione è stata portata al termine.

Alla ricerca del calendario che non c’è: brevi contributi antropologici sul calendario petrino

Papa Benedetto XVIAll’interno della religione, come in tutte le società umane, il calendario è lo strumento attraverso il quale disciplinare e regolare i diversi momenti dell’esistenza. Ora i calendari di ogni comunità umana sono un alternarsi di eventi sacri e profani. Il loro compito da una parte è quello di includere le attività umane all’interno del ciclo biologico naturale (semina, raccolto, vendemmia, ecc…), dall’altra di inserire all’interno di queste le festività sacre con cui regolare i vari meccanismi sociali interni, tra cui la differenziazione tra classi e generi. Il calendario della Chiesa Cattolica Romana, di per se stesso sacro, a sua volta alterna momenti più intimi a quelli liturgici, momenti dalla forte impronta sacramentale a quelli più umili e larghi. In poche parole alterna l’alta teologia con i drammi umani degli individui che la compongono.

Questo piccolo richiamo accademico dovrebbe servire a guardare con pochi rinfrescati strumenti il calendario dell’elezione papale che abbiamo davanti nonché la vera notizia dell'altroieri, 20 febbraio 2013: tramite motu proprio Benedetto XVI potrebbe anticipare, uscendo dall’usanza che lo vuole convocato almeno dopo 14 giorni dalla morte (ora dimissioni) del papa, il nuovo conclave. La notizia è degna di nota più di quanto possa sembrare. Nel prendere atto che la cronaca delle novità in ambito cattolico non sembra finita, c’è da chiedersi perché uno degli ultimi atti del Papa dimissionario vuole essere quello di alterare la normale tempistica del conclave.

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